Auto elettriche: dire che non inquinano è immorale

A dirlo è stato nientemeno che il CEO di Polestar Thomas Ingenlath parlando delle nuove vetture a batteria.

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La notizia è apparsa lo scorso 9 settembre sul Daily Telegraph ed era firmata nientemeno che da Thomas Ingenlath, il CEO di Polestar, il marchio elettrico del gruppo Geely ma anche la divisione sportiva della casa automobilistica svedese Volvo, specializzata nella produzione di automobili ad alte prestazioni, automobili elettriche e componenti tecnici.

“Tutto inquina, anche le auto elettriche e dire ai consumatori che oggi esiste un'auto pulita è immorale” Queste le precise parole di Thomas Ingenlath il quale ha voluto sottolineare come vi sia attualmente nessun progetto in grado di garantire la tanto desiderata emissione zero. Una teoria, condivisibile o meno, che si scontra però con la posizione di dirigente di una casa automobilistica che vende veicoli elettrici. Il CEO di Polestar preferisce essere sincero ed evitare di rifugiarsi dietro ai soliti luoghi comuni o alle belle frasi che tutti vogliono sentirsi dire. “Le auto elettriche non sono pulite. Sia chiaro, le auto elettriche sono il futuro, perché offrono un vero percorso verso l’impatto zero. Ma oggi è il tempo di analisi oneste, di domande difficili e di alcune risposte ancora più dure”.

Secondo Thomas Ingenlath bisogna essere onesti con i consumatori. Dobbiamo offrire la massima chiarezza, altrimenti rischieremo di perdere la fiducia di coloro che contano davvero, i nostri clienti. “Anche i materiali che utilizziamo possono essere problematici. Oggi non esiste un’auto pulita e dire ai consumatori che esiste è immorale. Per prima cosa dobbiamo dire la verità. E la verità qui è scomoda. Tutti i prodotti hanno un impatto ambientale, le auto elettriche non fanno eccezione. Tuttavia, a differenza di un’auto alimentata a combustibili fossili che non potrà mai raggiungere la neutralità climatica, con i veicoli elettrici possiamo farlo”.

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