a cura di Redazione Automobilismo - 06 marzo 2019

Auto elettriche: come sono gli pneumatici?

Dovendo rispettare diversi canoni dal punto di vista del coefficiente di rotolamento, della silenziosità, del comfort, della sicurezza e dell'aderenza, sono pneumatici un pò particolari ad uso esclusivo dei veicoli a batteria.
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Le auto elettriche, seppur veicoli a quattro ruote che viaggiano sulle comuni strade rispettando gli stessi vincoli e le stesse leggi, necessitano di pneumatici leggermente diversi da quelli che normalmente montiamo sotto una comune auto con motore endotermico. Ma perché? Vi starete chiedendo. Semplice, perché le auto elettriche hanno per certi versi delle esigenze leggermente diverse da quelle delle auto a benzina, diesel, gpl e metano.

In prima istanza gli pneumatici delle auto elettriche devono essere in grado di reggere all'elevato quantitativo di coppia erogato fin da subito dai motori elettrici. Devo anche garantire una elevata aderenza e trazione a terra per impedire che la enorme coppia possa scatenare uno slittamento ogni qualvolta ci si appresta a fare una ripartenza. In secondo luogo le vetture elettriche, a causa del pacco batteria e dei numerosi sistemi elettrici, sono di solito vetture più pesanti delle omologhe a motore endotermico. Per questo gli pneumatici devo poter resistere per tutta la loro vita con un peso maggiore "sulle spalle". In terza istanza le vetture a batteria sono auto molto silenziose visto che il loro motore non produce alcun rumore o al massimo rilascia un leggero sibilo. Per questo motivo gli pneumatici adottati dovranno garantire un minor rumore di rotolamento tanto alle basse quanto alle alte velocità.

Non va poi dimenticato lo scopo delle macchine elettriche e cioè quello di inquinare meno o addirittura zero. Ecco perché gli pneumatici per vetture EV dovranno essere costruiti con una struttura, una carcassa e un battistrada più rigido, meno deformabile, con minor resistenza al rotolamento e meno soggetto all'usura. Questo succede per svariati motivi: si cerca di ottenere una gomma che duri quanto più possibile dal punto di vista chilometrico, che permetta alla vettura di consumare il meno possibile, che produca il minore attrito possibile e che rilasci il minor quantitativo di polveri sottili durante la sua usura. Insomma, a quanto abbiamo visto le vetture elettriche, seppur più semplici dal punto di vista meccanico e componentistico delle omologhe con motore termico, necessitano di pneumatici caratterizzati da una struttura rigida e robusta associata a un battistrada capace di deformarsi in modo limitato ma abbastanza da consentire un buon grip anche con la tipica impronta a terra ridotta delle vetture a basse emissioni.

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