Auto elettriche: come ottenere la massima autonomia

Nelle Tesla per ottenere il range chilometrico, dichiarato e registrato nelle omologazioni con il ciclo EPA, bisogna sfruttare totalmente la carica presente nel pacco batteria, non lasciando alcuna autonomia residua.

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La testata indipendente Edmunds circa un mese fa ha condotto delle prove in strada su alcuni modelli della casa automobilistica di Palo Alto per cercare di verificare quale sia la reale autonomia chilometrica con una singola carica. Il test ha portato a verificare che per ottenere i dati di autonomia chilometrica massima, forniti dall'EPA (l’agenzia per la protezione ambientale americana), si debba attuare uno stile di guida particolarmente accorto, fluido, moderato ed ecologico. Insomma uno stile di guida sicuramente fonte di stress e non rilassato e disinvolto come si richiederebbe a una vettura a batteria.

In caso contrario, afferma la testata indipendente Edmunds, riuscire a ottenere i dati dichiarati dalla Casa californiana e registrati in fase di omologazione è quasi impossibile perché fin troppo ottimistici. Non si è fatta però attendere la risposta del produttore che ha confermato come tutti i modelli di Palo Alto siano in grado di eguagliare le stime riportate da EPA, ma per farlo bisogna continuare a guidare anche quando il display mostra 0 chilometri residui. Una pratica sicuramente attuata da alcuni automobilisti di vetture con motore endotermiche con le quali però si ha facilmente accesso ai benzinai, sparsi capillarmente sul territorio, e ci si impiegano pochi minuti per rifornire anche totalmente l’intero serbatoio di carburante.

Discorso diverso per un’auto elettrica con le quali non si possono non considerare le problematiche di mancanza di colonnine, di tempistiche molto lunghe per la ricarica o della non sicurezza di trovare la postazione di ricarica libera o funzionante.

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