a cura di Redazione Automobilismo - 14 novembre 2019

Auto aziendali: proporzionale in base al livello di inquinamento?

L’ultima proposta paventerebbe una possibile strategia basata sulla classe di emissione, premiando quindi chi si affida alle vetture più virtuose e amiche dell’ambiente.

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La nuova tassa sulle auto aziendali continua a sollevare importanti preoccupazioni, non solo tra le imprese e gli imprenditori ma anche e soprattutto tra i numerosi dipendenti che si vedrebbero in questo modo ulteriormente tassata la propria busta paga per un bene aziendale. Ecco perché la prossima sarà una settimana decisiva per questa nuova tassa che è stata inserita nella prossima Legge di Bilancio. Il Governo sarebbe ora propenso a inserire la nuova tassa ma con una tassazione proporzionale al livello emissivo della vettura in oggetto. Questa scelta andrebbe a favorire e incentivare l’utilizzo e l’acquisto di auto ibride ed elettriche, più virtuose ed ecologiche, a discapito di quelle più vecchie e inquinanti. Con l’aliquota in base al grado di inquinamento l’obiettivo del Governo è quello di favorire le auto più green ed ecologiche. A dirlo è anche lo stesso premier Giuseppe Conte: «Orientare l’acquisto di auto aziendali verso l’ibrido o l’elettrico è una scelta politica». Nonostante la retromarcia rispetto alla prima versione che prevedeva una tassazione per tutte le auto senza distinzioni, tutti restano contrari alla misura tanto a livello pubblico con praticamente tutti i i cittadini e automobilisti scontenti di questa nuova tassa, quanto a livello politico con gli stessi i renziani di Italia viva pronti a dare battaglia.

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