a cura di Redazione Automobilismo - 26 novembre 2019

Auto aziendali: il bollo sarà a carico dei clienti

Altra stangata per chi si avvale del noleggio a lungo termine con la tassa automobilistica del bollo auto che potrebbe passare dalle mani della società di noleggio a quelle del cliente fruitore dell’auto aziendale.

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Piccolo passo indietro

Sembra non avere fine la lunga vicenda delle nuove tasse sulle auto aziendali. Nonostante, infatti, nelle ultime ore fosse stato proprio il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a sottolineare come il Governo fosse all’opera per modificare i decreti della manovra così da evitare una vera e propria stangata sulle auto aziendali, una nuova proposta potrebbe inserire una bella gatta da pelare tanto per le aziende quanto per i numerosi lavoratori che usufruiscono del benefit delle auto aziendali. Ma facciamo un passo indietro. Nelle ultime ore, come dicevamo, il Governo era all’opera per trovare una soluzione quanto più possibile condivisa, che riveda in maniera sostanziale e rimoduli la misura. Un passo indietro insomma sulla stretta fiscale legata alle flotte di veicoli aziendali così da evitare la stangata tanto paventata dalla precedente proposta. Lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha anche spiegato come non vi sarebbe alcun problema di copertura per queste modifiche, in quanto la maggior parte di esse sarebbero state già individuate.

Nuova stangata?

Ora però un emendamento al decreto fiscale, in discussione in commissione finanza alla Camera e firmato dal deputato del Pd Fabio Melilli, sposterebbe il pagamento della tassa automobilistica dalle mani del locatore a quelle del locatario. Il bollo auto quindi, se la norma dovesse entrare in vigore, passerebbe dalle mani della società di noleggio a quelle del cliente fruitore dell’auto aziendale. Cliente che dovrebbe rifarsi alla regione in cui risiede se si tratta di una persona fisica oppure in cui ha la sede legale se, invece, è una persona giuridica. Una modifica che porterebbe non solo una bella seccatura ma anche un non indifferente impatto economico soprattutto su tutte quelle imprese che hanno centinaia o migliaia di veicoli in flotta. Un’ulteriore misura che impatterà negativamente sul settore, andando a colpire soprattutto aziende, professionisti e, da qualche tempo, anche dei privati che in numero sempre maggiore ricorrono a questa formula.

Folle decisione

Ma come si è giunti a questa nuova norma? A quanto pare il legislatore avrebbe sottolineato come “mentre le regioni e province autonome dove risulta essere residente al Pra il veicolo di proprietà delle società di noleggio hanno il privilegio di incassare le somme pagate a titolo di tassa automobilistica, le regioni dove circola il veicolo, non solo non incassano il bollo auto ma prendono su di sé tutti gli altri aspetti negativi della situazione, come inquinamento, traffico consumo delle strade numero degli incidenti”. Ma è risaputo che le numerose flotte delle multinazionali sono composte da auto con noleggio a lungo termine che non circolano affatto nelle regioni in cui risiede il guidatore o ha sede l’impresa, ma hanno come “palcoscenico” l’intera rete stradale e autostradale italiana. Quindi non capiamo dove possa essere il problema e perché si debba inserire questo nuovo cavillo burocratico.

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