PROVA - NUOVA AUDI Q2 2.0 TDI

Più grintosa nel design, la Suv più compatta della gamma Audi brilla per qualità e dotazioni hi-tech, sfoggia una guida votata al confort ma al tempo stesso agile e reattiva. Il motore td da 150 Cv, grazie all’incremento di coppia erogata a un regime più basso, mette in mostra ottime doti di elasticità e progressività. Fluida e dolce negli innesti la trasmissione a doppia frizione...

1/16

Audi ha rinnovato la Q2, di fatto il modello più compatto dei Quattro anelli, se si esclude la piccola A1. Trattandosi di un restyling, la parte estetica è cambiata solo in modo marginale, ma ora i tratti stilistici sono più netti e squadrati. Al posteriore, per esempio, il paraurti accoglie un inedito estrattore con cinque inserti pentagonali, mentre il frontale è stato ridisegnato con il single frame ottagonale collocato in posizione lievemente ribassata.

Così le dimensioni crescono di pochi millimetri in lunghezza – ora di 4,21 metri – a fronte di una larghezza (1,79 metri) e altezza (1,54 metri) pressoché invariate; la capienza del bagagliaio rimane di 405 litri.

Allo stesso tempo il coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) rimane di 0,31, uno dei migliori della categoria. L’ultima novità estetica riguarda i fari a led che ora sono di serie su tutte le versioni e contestualmente debuttano i matrix led tra gli optional. Questi ultimi utilizzano sette LED singoli integrati in un modulo condiviso, che emettono un fascio abbagliante adattivo e illuminano la carreggiata senza infastidire gli altri, grazie alla telecamera anteriore che rileva il traffico e permette di disattivare solo i segmenti luminosi necessari; inoltre integrano gli indicatori di direzione dinamici.

Il design degli interni riprende il linguaggio stilistico degli esterni. Le bocchette di aerazione e il pomello della leva del cambio, o la leva selettrice della trasmissione a doppia frizione S tronic, sono caratterizzati da un look inedito. In alternativa alla configurazione standard, è possibile optare per gli interni S line con sedili anteriori sportivi, proposti in tre diversi rivestimenti: tessuto e pelle, microfibra Dinamica e pelle oppure pregiata pelle Nappa.

La microfibra Dinamica, in sostituzione dell’Alcantara, costituisce una novità. Gli inserti luminosi Format, a richiesta, includono profili decorativi – la retroilluminazione è disponibile in 10 colorazioni – in corrispondenza della plancia, della console e della zona d’appoggio delle ginocchia lungo il tunnel.

Gli equipaggiamenti opzionali interni sono organizzati principalmente in pacchetti – un’ulteriore novità – favorendo la semplicità in fase di configurazione della vettura. Tra le dotazioni a richiesta spicca la funzione riscaldamento/aerazione supplementare, attivabile a tempo o da remoto a motore spento.

A livello di infotainment, invece, il sistema base ha ricevuto un display più grande - da 7 a 8,3 pollici - e una logica di funzionamento aggiornata, mentre alla radio digitale MMI plus appannaggio della versione d’ingresso si affianca il sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, di serie per gli allestimenti Business e Business plus, che include un modulo LTE per la trasmissione rapida dei dati e un hotspot WLAN.

Sistema MMI plus con MMI touch che vede confermati i servizi Audi connect navigation & infotainment, gratuiti per tre anni dall’acquisto della vettura, che prevedono la navigazione con Google Earth, le informazioni sul traffico online, la ricerca – sempre online – dei Point of Interest (POI) e delle mete di viaggio, l’immissione delle destinazioni mediante l’app myAudi o Google Maps, le informazioni sul meteo, i notiziari online personalizzati, lo streaming e l’accesso al calendario. Per la strumentazione, invece, ci sono tre soluzioni: quella analogica, il display a colori e al top il virtual cockpit da 12,3 pollici.

1/13

Tra le novità appannaggio del restyling di Audi Q2 spicca la previsione di serie, sin dalla versione entry level, dei servizi Audi connect Remote & Control che forniscono informazioni utili sulla vettura, collegandola allo smartphone tramite l’app myAudi. È possibile tenere sotto controllo i dati relativi al consumo di carburante, le percorrenze chilometriche, gli intervalli di manutenzione e l’ultima posizione di parcheggio, oltre a bloccare e sbloccare le portiere da remoto.

Sono inclusi nel primo equipaggiamento anche i servizi Audi connect Safety & Service, in grado di migliorare il confort e la sicurezza di viaggio grazie alla chiamata d’emergenza e assistenza nella lingua del conducente e alla possibilità di fissare un appuntamento Service online. Per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza, le tecnologie di assistenza al conducente di cui è dotata nuova Audi Q2 derivano dai modelli Audi di classe superiore.

Avvalendosi di un radar a medio raggio, il sistema Audi pre sense front, di serie sin dalla versione d’ingresso, monitora l’area dinanzi alla vettura così da prevenire gli impatti con altri veicoli, pedoni e ciclisti. L’avvertimento in caso di abbandono involontario della corsia è di serie per la variante Business plus, mentre gli ADAS a richiesta sono organizzati nei pacchetti assistenza al parcheggio e assistenza alla guida.

Quest’ultimo include una tecnologia raffinata: l’adaptive cruise assist, disponibile in abbinamento alla trasmissione S tronic, che supporta il guidatore regolando automaticamente la distanza dal veicolo che precede e contribuendo, mediante lievi interventi correttivi allo sterzo, a mantenere la direzionalità all’interno della corsia sino a una velocità di 210 km/h. Nel traffico stop-and-go, il sistema frena Audi Q2 sino al completo arresto.

La vettura viene riavviata automaticamente agendo sull’acceleratore. Adaptive cruise assist che, in abbinamento al predictive efficiency assistant, frena e accelera l’auto in modo predittivo anche in assenza di un veicolo antistante. Il pacchetto assistenza al parcheggio include la telecamera in retromarcia, i sensori a ultrasuoni anteriori e posteriori e l’assistenza alla partenza.

Come step ulteriore è disponibile l’assistente al parcheggio, in grado d’individuare una zona di sosta idonea e di gestire autonomamente il volante in entrata e uscita dagli stalli.

Il lane change warning con Audi pre sense basic include l’avvertimento al cambio di corsia, il monitoraggio del traffico posteriore, la segnalazione di un veicolo in corrispondenza dell’angolo di visuale cieco e, in abbinamento al pacchetto assistenza al parcheggio, l’assistente al traffico trasversale che aiuta il conducente in uscita in retromarcia da un’area di sosta. L’Audi pre sense basic adotta misure preventive quali il pretensionamento delle cinture di sicurezza, la chiusura tanto dei cristalli laterali quanto del tetto apribile e l’attivazione delle quattro frecce.

Top di gamma tra i motori diesel dedicati a nuova Audi Q2, il quattro cilindri TDI di 1.968 cc – un classico della gamma Audi – può contare su soluzioni raffinate quali i circuiti di raffreddamento separati, il doppio albero di equilibratura e la radicale riduzione degli attriti interni. La gestione termica è stata rivisitata e il sistema d’iniezione common rail opera a una pressione massima di 2.000 bar.

Ne consegue, a fronte della potenza di 150 Cv immutata rispetto alla precedente generazione di Audi Q2, una coppia superiore – 360 Nm anziché 340 Nm – erogata oltretutto a partire da un regime più basso – 1.600 giri/minuto invece di 1.750 giri/min – a vantaggio della reattività alle pressioni dell’acceleratore. Fin dai primi chilometri questa rinnovata Q2 trasmette subito sensazioni rassicuranti.

1/14

L’intonazione generale della vettura è votata in primo luogo alla maneggevolezza e alla semplicità di guida e sotto questo profilo il risultato può essere giudicato apprezzabile, in virtù di un assetto che, pur privilegiando il confort, permette di viaggiare con poco impegno e con buon brio.

Quanto al motore, il td 2,0 litri da 150 Cv accoppiato alla trasmissione a doppia frizione S tronic a 7 rapporti rivela ottime doti di elasticità e progressività, con una sostanziale assenza di vibrazioni anche a freddo e soprattutto con una piacevole e corposa erogazione, che fa emergere con gradualità la pur consistente spinta della sovralimentazione.

Il turbodiesel soddisfa sia per la fluidità sia per la vivacità, in particolare sopra i 2.000 giri, ma anche per l’apprezzabile contenimento della rumorosità. In sostanza prontezza di risposta e rapidità nel salire di giri non mancano: c’è tutto quel che serve per viaggiare anche a ritmi piacevolmente sostenuti, ben supportati da una sovralimentazione che interviene sempre con una consistente progressione in tutte quelle occasioni in cui c’è modo di sfruttare il motore al pieno delle proprie possibilità.

Un turbodiesel, a conti fatti, potente quanto basta a rendere la guida sciolta in ogni condizione. Il comportamento stradale conferma di non soffrire più di tanto le conseguenti attenzioni al confort: l’inserimento in curva è sufficientemente pronto, il coricamento laterale non raggiunge mai angoli fastidiosi e soprattutto aumenta con la dovuta gradualità.

Segno di un assetto particolarmente riuscito, ben accordato con le inerzie in gioco e capace di garantire sempre un comportamento dinamico senza eccessi di rollio. Convincente il lavoro delle sospensioni: oltre alle sconnessioni, assorbono a dovere anche i fondi più accidentati e gli sterrati, tracciati questi ultimi dove la Q2 sa muoversi con disinvoltura.

Il passaggio sulle asperità stradali risulta decisamente attenuato: niente rimbalzi secchi né sulle buche, né sui sempre più frequenti rallentatori. Riuscito l’abbinamento con la trasmissione a doppia frizione, fluida e dolce negli innesti, valida per chi predilige la guida in souplesse mentre lo sterzo, mette in mostra una risposta adatta ad accompagnare al meglio la guida di tutti i giorni e ad assecondare bene la dinamica di marcia di una vettura che si rivela sempre facile da assimilare e da gestire.

Accompagnato da un coricamento progressivo e mai troppo accentuato, l’inserimento in curva avviene con buona precisione e soprattutto lascia una chiara percezione dell’appoggio. Non di meno la trasmissione a doppia frizione si rivela perfetta soprattutto per chi predilige la guida in souplesse, dal momento che i passaggi marcia sono sempre vellutati e fluidi.

Il comando dei freni permette di dosare con precisione la decelerazione e acquista la dovuta consistenza man mano che si va a fondo, mentre lo sterzo, mette da parte la prontezza e la progressività dei comandi più sportivi in favore di una risposta precisa e adatta ad accompagnare al meglio la guida di tutti i giorni e ad assecondare bene la dinamica di marcia di una Suv compatta facile da assimilare e da gestire.

Le ultime news video

© RIPRODUZIONE RISERVATA