Audi e-tron GT: la granturismo a batteria dal sound coinvolgente

Prossima a essere svelata in forma definitiva entro la fine dell’anno ma commercializzata non prima del 2021, la prossima sportiva elettrica della Casa dei Quattro Anelli vanterà una cura artigianale, la stessa linea produttiva della sorella R8 e un sound emozionale e totalmente inedito.

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Entro la fine dell’anno all’interno dell’Audi Böllinger Höfe di Heilbronn (Germania) prenderà vita la nuova e-tron GT. La berlina sportiva di Ingolstadt, realizzata sulla stessa catena di montaggio dove oggi viene realizzata anche l’Audi R8 V10, sarà la prima supercar completamente elettrica del Marchio e per questo motivo si avvarrà di “chiche” tecniche e tecnologiche di primo livello. Realizzata sulla stessa piattaforma della Porsche Taycan, l’Audi e-tron GT condividerà con la cugina di Zuffenhausen anche buona parte del powertrain: batteria da 90 kWh, potenza massima di 590 Cv e autonomia fino a 400 Km. A renderla però speciale ci penseranno sofisticati processi robotizzati che si affiancheranno a operazioni manuali talmente maniacali da risultare praticamente artigianali e inediti controlli di qualità.

Uomini e robot collaboreranno per un risultato finale unico nel suo genere. Vi basti pensare che alcune delle fasi cruciali del montaggio prevederanno persino l’intervento di operai specializzati per garantire il massimo livello qualitativo, con particolare attenzione alle tolleranze di montaggio della carrozzeria d'alluminio. Una catena di montaggio, composta da ben 36 cicli di lavoro, resa particolarmente efficiente ed efficace che fa ricorso anche all’uso di carrelli automatizzati in grado di spostarsi senza conducente. La rivale di Tesla Model S e Porsche Taycan, che in futuro potrebbe arrivare persino in una variante “S” ancora più sportiva per dare del filo da torcere alla Taycan Turbo S, non saprà distinguersi però solamente per le sue prestazioni o per la cura maniacale dei suoi dettagli e finiture ma anche per essere la prima sportiva elettrica corredata di un sound “virtuale” in grado di emozionare e coinvolgere quasi come il suono rilasciato da un prestazionale motore endotermico.

Una sinfonia, inedita e unica nel suo genere, che in Audi hanno studiato a dovere prima di raggiungere l’obiettivo sperato, che è il risultato di 32 diversi suoni campionati dal vivo e mixati tra loro con un software dedicato e che all’interno della nuova e-tron GT viene riprodotto da ben 2 altoparlanti anteriori, 1 speaker posteriore e altri 2 altoparlanti dedicati nelle portiere posteriori. Un rombo futuristico, realizzato al computer attraverso approfonditi studi, campionamenti e simulazioni avvenuti anche all’interno di una camera anecoica, che è capace di modificarsi continuamente e in modo automatico in base alla velocità e alla pressione dell'acceleratore ma che può essere a sua volta modificato a seconda della modalità di guida. Un e-sound virtuale che ha il duplice pregio di evidenziare la natura elettrica dell’auto e di sottolinearne l’indole sportiva.

Per realizzare un tale artifizio che fosse però quanto più reale possibile gli ingegneri di Ingolstadt sono partiti dall’idea che tale suono non dovesse ricordare quello di una vettura con motore a combustione interna ma che allo stesso tempo non dovesse risultare troppo fantascientifico o futuristico. Inoltre non poteva nemmeno essere simile o ripreso anche solo in parte da quello della “cugina” Porsche Taycan, suono sviluppato interamente da Porsche in completa autonomia. In definitiva il sound della nuova e-tron GT ha preso vita un tubo di plastica lungo quasi tre metri al quale è stato collegato un ventilatore da una parte e un registratore dall’altra. Al suono che ne è venuto fuori sono poi state aggiunte 32 diverse tracce audio, vari campionamenti e tutta l’influenza dei possibili rumori esterni della vita reale. Un mix “mix” letale, dato in pasto a un computer, che ha permesso ai tecnici tedeschi di dare un suono profondo, discreto e quasi tranquillo alle basse velocità ma fortemente coinvolgente non appena si preme il pedale dell’acceleratore.

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