Audi: con l’Euro 7 stop ai motori endotermici

Le future normative sulle emissioni porterà la Casa dei Quattro Anelli a non sviluppare più nuovi motori endotermici ma solo ad aggiornare quelli già esistenti. Che sia la fine di un’era?

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Il Ceo dell’Audi, Markus Duesmann, in un’intervista ad Automobilwoche ha spiegato quale sarà il futuro dei motori a combustione per il Marchio di Ingolstadt. Viste le sempre più severe e stringenti normative sulle emissioni e vista la imminente introduzione della nuova normativa Euro 7 - standard nettamente più severo, voluto dall’Unione Europea – la Casa dei Quattro Anelli non svilupperà più nuovi motori a combustione interna ex novo ma si limiterà ad adattare e ad aggiornare i propulsori a oggi esistenti e presenti in gamma per adeguarli quanto più possibile alle ultimissime linee guida sulle emissioni inquinanti e nocive.

Si tratta dell’ennesima battuta di arresto per i motori endotermici o a combustione interna che, dopo la decisione di alcune Case automobilistiche di abbandonare la loro produzione o sviluppo e dopo la decisione della stessa Unione Europea di vietare la vendita e la progettazione di nuovi modelli con motori endotermici a partire dal 2030, vede un futuro sempre più incerto e destinato a lasciare il passo al tanto decantato motore a batteria o, per dirlo in un’altra maniera, alla tanto auspicata era dell’elettrificazione.

Invece che investire su nuove unità endotermiche la Casa di Ingolstadt sposterà ancor più capitali e investimenti sulla progettazione sviluppo e produzione di un sempre maggior numero di modelli elettrici con l’intento di arrivare a offrire la bellezza di 20 nuovi modelli elettrici entro i prossimi 5 anni. Una strategia che porterà il Marchio tedesco a rispettare sempre di più i valori limite dell'UE per non incorrere in pesanti sanzioni.

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