a cura di Redazione Automobilismo - 27 novembre 2019

Aston Martin Valkyrie: sentite come urla il suo V12

Il V12 aspirato da 6,5 litri di origine Cosworth, che equipaggia la hypercar di Gaydon, ha un ruggito da brivido lungo la schiena.

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Da Gaydon ci è giunto in redazione un interessantissimo video che mette in mostra le capacità della sua ultima belva. Stiamo parlando naturalmente della nuova Aston Martin Valkyrie, una sportiva stradale capace di essere veloce come una monoposto di Formula Uno. Questa volta però il video non ci fa vedere un record di velocità massima o di accelerazione nello 0-100 km/h e nemmeno il miglior tempo sul giro in questo o quell’altro circuito, bensì ci fa assaporare nel vero senso della parola l’ululato emanato dal suo potentissimo motore V12 aspirato da 6,5 litri di origine Cosworth. Si perché una vettura va goduta, assaporata e apprezzata con tutti e cinque i sensi come la stessa va guidata con tutto il corpo e non solo con mani e piedi. Ecco perché sentire il suo motore ruggire lungo il rettilineo è una esperienza celestiale, un suono da brivido lungo la schiena.

La possente vettura ibrida, creata dai tecnici inglesi di Gaydon, è stata prodotta in serie limitata a soli 150 esemplari per la strada (già tutti assegnati nonostante il prezzo di 2,8 milioni di euro l’una) e a malapena 25 esemplari in edizione corsa. A spingerla troviamo il glorioso V12 aspirato da 6,5 litri e 1.014 CV, sviluppato appositamente dalla Cosworth, a cui si affianca un motore elettrico da 162 CV della croata Rimac. Il tutto è condito da un’aerodinamica sopraffina (1.816 kg di downforce alle alte andature) e da un peso a vuoto di soli 1.030 kg. Nel video potrete quindi assistere alla prima diffusione in rete del vero timbro del V12 a gas spalancato sul rettilineo di Silverstone. Il risultato è qualcosa di sbalorditivo. Chiudendo gli occhi potreste persino pensare di trovarvi a vedere un Gran Premio di F1 perché la Valkyrie, oltre a staccare tempi simili a quelli di una Formula Uno, suona anche come una monoposto della massima serie di qualche anno fa quando ancora i motori aspirati puri affollavano i circuiti del circus della F1.

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