a cura di Redazione Automobilismo - 28 agosto 2018

Audi PB18 e-tron: l'hypercar elettrica vecchia scuola

Nessun sistema di assistenza alla guida, tre motori elettrici per 775 CV e 830 Nm e un’autonomia di ben 500 km sono le carte in tavola della Shooting brake a batteria di Ingolstadt.
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    A Pebble Beach la Casa dei Quattro Anelli ha presentato, davanti al gremito pubblico accorso per l’occasione, la sua nuova supersportiva totalmente elettrica. Nome in codice PB18 e-tron, la nuova Shooting brake a batteria di Audi è per ora solo un concept ma sta già facendo parlare moltissimo di se.

    Prestazioni da urlo

    Disegnata nel Centro design Audi di Malibu (California), la PB18 e-tron è lunga 4,53 metri, larga due, alta appena 115 cm e con un passo di 2,70 metri. Ma è sotto pelle dove la nuova concept stupisce maggiormente, riprendendo non poco del DNA tecnologico della sorella R18 e-tron. Qui, infatti, a farne da padrone troviamo tre motori elettrici, uno nella parte anteriore e due nel posteriore, che sono in grado di erogare la bellezza di 204 CV dal motore anteriore, 612 CV in totale dai motori posteriori e una potenza massima di sistema di 680 CV in versione normale o 775 CV con il boost attivato e una coppia totale di sistema di ben 830 Nm. Il tutto viene gestito naturalmente dall’elettronica di bordo, mediante il Torque Control Manager e l’Electronic Stabilization Control (ESC), e consente alla Shooting brake elettrica di bruciare lo 0-100 km/h in soli 2,0 secondi.

    Ama le curve

    Numeri da capogiro che non vengono disattesi nemmeno affrontando un percorso tortuoso o ricco di curve. Anzi, la PB18 e-tron sembra proprio essere stata progettata per divorare un cordolo dietro l’altro. Merito dell’ampio utilizzo di alluminio, carbonio e compositi, delle batterie allo stato solido e dell’eliminazione di tutto il superfluo (aria condizionata, infotainment e impianto stereo), il peso della hypercar a batteria è stato contenuto a soli 1.550 kg. Inoltre, l’intera aerodinamica è stata fortemente studiata per assicurare il massimo della downforce (carico aerodinamico) senza per questo inficiarne la resistenza aerodinamica. Ecco che l’ala e il diffusore posteriori possono alzarsi e abbassarsi per aumentare il carico o ridurre la resistenza all’aria mentre a garantire un elevato contatto a terra ci pensano i generosi cerchi da ben 22 pollici con gommature da 275/35 davanti e 315/30 dietro.

    Autonomia niente male

    Ma l’Audi PB18 e-tron non è solo prestazioni ma anche efficienza. Grazie, infatti, al recupero dell’energia cinetica, garantita dai motori elettrici nelle fasi di decelerazione e frenata, la generosa batteria a stato solido raffreddata a liquido da 95 kWh è in grado di assicurare un’autonomia di ben 500 km secondo il nuovo ciclo di omologazione WLTP. La stessa batteria allo stato solido è già predisposta sia per la ricarica con una tensione di 800 Volt, che le assicura una ricarica completa n soli 15 minuti, che per la ricarica con induzione (senza fili) con l’Audi Wireless Charging (AWC).

    Per uomini veri

    Infine, tutti gli amanti della guida dura e cruda saranno ben felici di sapere che l’Audi PB18 e-tron fa volutamente a meno di tutti i più moderni sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Niente guida autonoma quindi e all’interno dell’abitacolo è stato ricreato un vero e proprio cockpit di pilotaggio che può persino spostarsi lateralmente così da consentire una seduta centrale, quando si è da soli a bordo per qualche giro di pista, oppure una classica seduta, quando invece si vuole portare con sé qualcuno. Lo sterzo e la pedaliera adottano la tecnologia by-wire, i sedili sono in monoscocca di carbonio e le cinture rigorosamente a tre punti di ancoraggio.

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