15 January 2023

TOYOTA e Lexus , tutte le novità in arrivo

Dalla nuova C-HR anche plug-in che debutta in autunno alla bz Compact Suv e alle 6 elettriche entro il 2026. E Lexus sperimenta la sportività a batteria...

Il Kenshiki Forum, l’appuntamento annuale di Toyota nel quale è possibile scoprire le linee strategiche del gruppo giapponese, ma anche conoscerne in anteprima i futuri modelli, non lascia quasi mai un minuto libero in un evento che dura di solito un’unica giornata e che quest’anno si è svolto nella città che è anche la sede europea di Toyota a Bruxelles.

Insieme a indicazioni per il futuro e gli aggiornamenti sui grandi progetti, come quello della città laboratorio Woven City che sta prendendo forma in Giappone, quest’anno le novità di rilievo si sono concentrate sull’Europa non a caso perché il Vecchio Continente è da tempo il più strategico per Toyota che proprio l’anno scorso ha festeggiato i 50 anni di produzione europea iniziata nel lontano 1971 e che oggi può contare su ben 9 insediamenti produttivi.

Tutti i modelli Toyota europei più venduti, dall’Aygo, alla Yaris, dalla Corolla, alle C-HR e RAV4 sono assemblati in Europa. La produzione complessiva è cresciuta fino a 800 mila auto all’anno, dopo il lancio di Yaris Cross. A partire dalla produzione di Auris Hybrid nello stabilimento nel Regno Unito nel 2010, Toyota è stata una delle prime aziende a produrre veicoli elettrificati in Europa. Oggi, circa il 59% del volume totale europeo di tutti i veicoli venduti da Toyota e Lexus in Europa sono ibridi, la maggior parte prodotti in Europa da europei.

Ma la Casa giapponese dispone anche di un centro stile in Costa Azzurra dove nascono le vetture destinate al mercato continentale, la prima in assoluto è stata la Yaris del 1999, ormai alla sua quarta generazione, l’auto che ha vinto due volte il premio Car of the Year nel 2000 e nel 2021, il massimo riconoscimento a livello continentale.

Senza contare che ad esempio il mercato italiano è una palestra ideale per i manager dell’auto anche per un colosso internazionale come Toyota. Il più recente di una lunga serie è stata la svolta organizzativa decisa dalla divisione europea del gigante nipponico coincisa con la nomina di responsabile marketing con la carica di vice presidente in Toyota Motor Europa al quartiere generale europeo di Bruxelles di Andrea Carlucci dopo due anni alla guida della filiale italiana.

A lui Toyota ha assegnato un ruolo chiave nel cambiamento epocale che coinvolge l’intero mondo delle quattro ruote e che vede Toyota in virtù del peso specifico nel panorama globale particolarmente impegnata nel processo di trasformazione in azienda di mobilità carbon neutral e sostenibile. Al manager romano è stata, infatti, assegnata la responsabilità del Marketing e dello Sviluppo prodotto a livello continentale.

Un esplicito riconoscimento al buon lavoro svolto in momenti tutt’altro che facili e su temi di estrema importanza per il brand, a partire dal contributo alla definizione delle strategie commerciali e di marketing in occasione del lancio di due modelli fondamentali, la nuova Yaris e la Yaris Cross.

Non a caso fra i relatori del Kenshiki Forum c’era anche lui a spiegare le dinamiche sulle quali si dibatterà il mercato dei modelli medi in Europa e non soltanto.

Non solo nuovi modelli, ma indicazioni strategiche e aggiornamenti sui progetti come la città laboratorio Woven City che sta prendendo forma in Giappone anteprime toyota La C-HR è stata un grande successo e andava replicata.

Sono due i modelli sui quali punterà Toyota nei prossimi anni nel settore medio, si tratta della nuova C-HR che è stata anticipata a Bruxelles dalla concept Prologue e la bz Compact Suv che dopo una prima anteprima al Salone di Los Angeles alla fine di novembre è stato svelata a Bruxelles anche a livello europeo. La nuova C-HR è praticamente pronta anche se arriverà solo alla fine di quest’anno.

La strategia multi-powertrain perseguita dalla Casa giapponese sembra vincente: anziché razionalizzare la gamma, come qualche altro costruttore sta facendo, ai danni dei modelli endotermici, la Toyota la amplia.

E se nel segmento medio, il più importante in Europa, arriva con un crossover elettrica, destinata ad affiancare in basso la bZ4X nella famiglia ad elettroni, non per questo pensa farne pagare lo scosso alla C-HR. Anzi, la rilancia, proponendola in due varianti elettrificate: full hybrid e plug-in. Del resto la C-HR è stata una grande successo, che ha senso cercare di replicare.

Naturalmente, come tutte le carrozzerie riuscite, è da maneggiare con cura. A giudicare dalla concept, a Toyota City hanno fatto bene i compiti, mantenendo l’identità stilistica del modello precedente, ma aumentandone il grado di sofisticazione. Con trattamenti delle superfici più ricercati e raffinati.

Dovrebbero migliorare poi due punti deboli dell’attuale generazione: l’abitabilità e l’accessibilità posteriore. Ma per questo dovremo aspettare la versione di serie. Battezzato Toyota C-HR Prologue, il prototipo che prefigura il modello di serie è nato sui tavoli da disegno del Toyota European Design Development, il centro stile del Sud della Francia che si trova nella periferia nord-ovest di Antibes, nel cuore della Costa Azzurra che aveva firmato la prima generazione della crossover elettrificata.

Le prime immagini ufficiali mostrano una vettura nell’impostazione futuribile assai simile a quella che andrà a sostituire. Gli sbalzi continuano a essere ridotti, il che, grazie a ruote ancora più grandi, aumenta lo stacco da terra e conferiscono al corpo vettura una maggior presenza su strada.

Nel modellare le forme della Toyota C-HR Prologue i designer hanno giocato su un alternarsi di superfici fluide e taglienti. Ne è venuta fuori un’auto più aggressiva, rispetto all’attuale Toyota C-HR, ma anche più snella, elegante e soprattutto, promettono i progettisti, più pratica e comoda. Per il frontale, contraddistinto da fari ora più sottili e da una griglia più piccola, l’ispirazione è arrivata dal muso appuntito di uno squalo. A dare ulteriore verve ad un look che di per sé non passa inosservato, infine, provvede la verniciatura tricolore della carrozzeria, con colorazioni più scure per la zona del parafango posteriore e per il tetto.

Per ciò che riguarda la meccanica, le informazioni al momento disponibili non sono molte: di sicuro il modello di nuova generazione sarà ibrido, e la gamma sarà ampliata da una nuova versione plug-in che presumibilmente sarà in grado di percorrere anche alcune decine di km senza chiamare in causa il motore a benzina.

La bZ Compact Suv realizzato dal Centro stile in Francia
Stesso linguaggio di stile della C-HR per la bZ Compact Suv: le superfici sono tese, ma anche morbide tanto fa dialogare senza sbavature, a cui si aggiungono delle intersezioni di piani che non sono mai banali,e una grafica del frontale davvero molto convincente, con un cofano affilato e un disegno interessante delle luci diurne a Led che, secondo la stessa Toyota ricordano la peculiare forma della testa dello squalo martello. Il crossover elettrico si collocherà un gradino al di sotto la bZ4X il primo suv a batteria di Toyota e potrebbe chiamarsi bZ3X. In attesa di conoscere i dettagli tecnici della vettura, la bz Compact suv concept è lunga 4.538 mm, alta 1.888 mm, larga 1.560 mm e prevede cerchi da 21 pollici.

La forma aerodinamica del concept ne sottolinea il suo aspetto futuristico che include anche le ruote spinte agli angoli. Lo stile spigoloso si estende agli interni con finiture di alta qualità che si traducono in un look dalla forte personalità. In particolare, il team di progettazione ha prestato grande attenzione alla sostenibilità, come sedute realizzate con materiali vegetali e riciclati per seguire il tema Beyond Zero. Un assistente personale in auto collega il conducente e i passeggeri con il veicolo attraverso segnali acustici e luminosi che si muovono nell’abitacolo, rispondendo alle richieste o ai comandi dei passeggeri anteriori o posteriori. L’aspetto della nuova Toyota bZ Compact Suv rivela un’attenzione non solo all’estetica ma soprattutto all’aerodinamica, garantendo alla vettura uno stile futuristico.

Sul frontale spiccano gli affilatissimi gruppi ottici Led che si sviluppano per tutta la larghezza del muso. Ovviamente non c’è alcuna mascherina, ma una sola grande presa d’aria che si estende orizzontalmente. La fiancata presenta un bel gioco di pieni e di vuoti, grazie a una linea di cintura che scolpisce i muscoli del crossover. Anche la parte posteriore si caratterizza per elementi spigolosi, che donano una certa aggressività al modello. Di nuovo ci sono dei fari a Led che si sviluppano orizzontalmente in una sottile striscia che attraversa tutto il portellone. Ma torniamo sugli interni che rappresentano una decisa innovazione rispetto a quanto visto finora sui modelli Toyota. Certo si tratta per ora di un concept, ma la nuova bZ indica la direzione a cui punta Toyota.

Nell’abitacolo, infatti, colpiscono subito gli inediti schermi curvi della strumentazione digitale e dell’infotainment, ma anche il volante a cloche che presume una futura guida autonoma. Inoltre, nell’ottica Beyond Zero, Toyota ha annunciato che molti dei materiali usati nella fabbricazione e soprattutto negli interni, saranno realizzati con materiali riciclati di origine vegetale. Ma le sorprese a bordo non finiscono qui: la nuova bZ porta al debutto l’assistente personale di bordo Yui, che interagisce sia con il guidatore che con i passeggeri tramite audio e delle luci grazie all’illuminazione ambientale.

Il concept è stato progettato dal Toyota European Design and Development in Costa Azzurra e rientra nell’obiettivo di Toyota di introdurre sei modelli a batteria della famiglia bZ in Europa entro il 2026. anteprime toyota Lexus: le vetture elettriche? Saranno anche sportive Al Kenshiki di Bruxelles, Lexus il marchio di lusso del Toyota ha proposto un aggiornamento sui progressi del Lexus Electrified, la roadmap per l’elettrificazione che una a diffondere la cultura delle auto elettriche non soltanto collegata ai concetti di efficienza e sostenibilità, ma anche prestazioni, dinamica e coinvolgimento del conducente.

La Electrified Sport rappresenta la proiezione delle idee dei tecnici del marchio per una futura auto sportiva a batteria Halo. Le sue linee ampie stabiliscono una nuova identità di Lexus Bev, ispirata alla velocità e alla fluidità delle acrobazie aeree con un’accelerazione da 0 a 100 kmh prevista in circa due secondi. Inoltre per riprodurre il piacere di guida di un’auto termica su un’elettrica, i tecnici giapponesi hanno studiato l’introduzione di una trasmissione manuale. Questo sistema è basato su software, quindi può essere programmato per riprodurre l’esperienza di guida di diversi tipi di vetture, lasciando che il guidatore scelga la mappatura preferita. Mentre, per ottimizzare il potenziale dinamico dei propulsori elettrici, Lexus sta studiando la tecnologia Direct4, che bilancia istantaneamente la coppia motrice fornita agli assali anteriori e posteriori.

L’obiettivo è di ridurre l’ingombro e il peso della batteria per aumentare le prestazioni dinamiche: il prossimo suv RZ 450e è destinato a montare una batteria 71,4 kWh in grado di offrire un’autonomia di 440 km. Così come anche la prossima generazione di RX monterà una batteria bipolare al nichel-metallo idruro, una tecnologia che riduce la resistenza, offrendo una maggiore capacità di carico e scarico. Il che aumenta del 70% l’uscita da ogni cella, quindi è possibile ottenere più potenza senza aumentare le dimensioni della batteria. Lexus sta lavorando alla prossima generazione di batterie agli ioni di litio e al potenziale della tecnologia delle batterie a stato solido. La batteria bipolare al nichel-metallo idruro è disponibile sulla RX 350h e sulla RX 500h, l’ibrido prestazionale turbocompresso di Lexus.

Il brand di lusso di Toyota è stato il pioniere nel campo dell’elettrificazione nel mercato delle auto di lusso, introducendo il suv ibrido elettrico RX 400h nel 2005. Da allora, ha spinto i confini della tecnologia per ottenere prestazioni ed efficienza sempre migliori, acquisendo un’esperienza importante nello sviluppo dei principali componenti dei veicoli elettrici compresi motori, batterie e centraline di potenza. Allo stesso tempo, ha reso popolari gli ibridi con una gamma crescente di modelli che ha garantito oltre 2,3 milioni di vendite globali. Oggi più del 90% dei nuovi modelli firmati Lexus venduti in Europa sono ibridi. Il brand sta sfruttando questa esperienza per far sì che la nuova generazione di modelli elettrificati possa offrire i massimi livelli di qualità, prestazioni e sicurezza. Per realizzare questo obiettivi, Lexus sta sviluppando una nuova sede globale che si trova a Shimoyama in Giappone, un complesso focalizzato sull’auto che ospiterà tutte le discipline di sviluppo a cui designers e ingegneri lavoreranno l’uno al fianco dell’altro.

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