a cura di Redazione Automobilismo - 25 March 2021

E se tu rottamassi la tua auto ibrida per una moderna diesel?

Un recente studio mostra che le auto elettrificate non sono necessariamente le più ecologiche.

Quando si parla di ecologia delle moderne vetture, vengono di solito messe al primo posto le elettriche a cui poi seguono le ibride in tutte le loro salse, quelle benzina pure e, infine, quelle diesel perché ritenute comunque sporche anche se di ultima generazione. Ma siamo così sicuri che le cose stiano per davvero così? Potrebbe, infatti, essere leggermente diverso da quanto finora ci hanno sempre detto.

Prendiamo per esempio i dati ricavati e analizzati da Green NCAP, l’autorevole e imparziale ente che, ossessionato dalla ecologia e virtuosità dei moderni veicoli, noleggia da società di noleggio ignare i modelli di auto che vuole analizzare, non fidandosi dei dati che rilasciano le stesse Case costruttrici. Una volta noleggiate, porta queste vetture in laboratori indipendenti e imparziali sia della Gran Bretagna che di altri sette Paesi per sottoporli a un duro e approfondito esame forense.

In questo approfondito test la Green NCAP valuta ogni vettura in base al suo Clean Air Index (CAI), che si basa su un punteggio di ciascun inquinante e fornisce una valutazione complessiva più ampia. A questo punto in base a questo indice e a quanto ci è sempre stato detto dovrebbero risultare ai primi posti solo vetture elettriche in quanto più pulite e virtuose, seguite poi dalle ibride, dai modelli benzina e, infine, da quelli diesel. Purtroppo non è proprio così ma ci sono delle eccezioni che non possiamo non considerare.

Al primo posto troviamo la Hyundai Nexo che funziona con l'idrogeno e la VW ID.3 che va esclusivamente a batteria. Fin qui tutto bene. Subito dopo troviamo tre modelli con motore diesel: Skoda Octavia 2.0 TDI, Seat Leon 2.0 TDI e Volvo XC60 4X4 che hanno ottenuto i punteggi CAI più alti se non le migliori valutazioni complessive. Altro dato shock è stato scoprire che l'Audi A3 Sportback 1.5 TSI (benzina) sia risultata migliore della piccola Toyota Yaris 1.5 (ibrida) ma anche della Toyota Prius (ibrida) che, invece, ha ottenuto lo stesso punteggio CAI della più economica Skoda Fabia 1.0 TSI (benzina).

Un'altra scoperta colossale è stata che la Land Rover Discovery Sport D180 2.0 4X4 (diesel) abbia battuto la Kia Niro 1.6 GDI (ibrida), che ha battuto solo di poco la Citroen C3 1.2 PureTech (benzina), la Ford Kuga 2.0 EcoBlue ST (diesel), la Mazda CX-30 180 (benzina), BMW 118i e X1 118i (benzina) e Mercedes A 180 d (diesel). Le ultime cinque auto e i loro costruttori dovrebbero essere preoccupati per questi risultati non così confortanti in merito ai loro recenti modelli.

Le ultime della classifica? Fiat Panda 1.2 8v (benzina), Mini Cooper Steptronic (benzina), Dacia Sandero SCE 75 (benzina), Mitsubishi Outlander PHEV (ibrido plug-in), Opel Corsa 1.2 DI Turbo (benzina), Honda Civic 1.0 Turbo (benzina), e la Hyundai Tucson 1.6 GDI (benzina). Al prossimo pacchetto di incentivi del Governo chissà mai se i proprietari di auto come la Mitsubishi Outlander PHEV, che ha ottenuto uno scarso punteggio Green NCAP, saranno incentivati ​​a passare alla Skoda Octavia diesel, che ha ottenuto punteggi più alti nel Clean Air Index.

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