di Giorgio Sala - 03 ottobre 2019

Jaguar apre le porte del suo innovativo centro di design

Per la prima volta nella sua storia, il centro stilistico di Jaguar apre le sue porte per scoprire dettagli e segreti su come vengono disegnate, ideate e create le vetture della Casa del giaguaro

British style

Con l’arrivo del nuovo capo del design Julian Thomson, il Jaguar Design Studio situato a Gaydon – nello Warwickshire (Inghilterra) – apre per la prima volta le sue porte a noi “comuni mortali”. Al suo interno lavorano circa 280 persone, con designer da tutto il mondo e con esperienze eterogenee: c’è chi arriva dall’industria della moda, degli orologi, o addirittura dal mondo dei videogiochi. La grande diversità culturale e lavorativa culmina nella voglia di Jaguar di interpretare nel modo più contemporaneo la “Britannicità”, questo anche grazie all’utilizzo di nuovi materiali, processi e tecnologie. L’utilizzo di vetture in argilla rimane sempre la base del lavoro, ma a questo sono abbinati modelli virtuali (VR) e display da 11 metri in 4K, quest’ultimo conosciuto anche come “The Electric Wall”.

Forte retaggio storico

Le aree principali sono gli “Studio 3” e “Studio 4”, ispirati dalle vittorie delle Jaguar D-Type a Le Mans nel 1956 e 1957, che rendono omaggio anche agli originali Studio 1 e 2 di Whitley, sede del Design Jaguar fondata nel 1985. Il retaggio della casa inglese continua anche nelle sale riunioni, chiamate con nomi celebri della Casa come Sir Wiliam Lyons (fondatore), Geoff Lawson (designer) e il celeberrimo Steve McQueen.

I due studi dispongono di dieci basi sulle quali lavorare i modelli in argilla: ognuno è lungo 20 metri e può sostenere fino a 4,5 tonnellate. In questo modo si può lavorare contemporaneamente sugli interni e sugli esterni. Lo Studio 4, irradiato di luce esterna grazie alle ampie vetrate, ha la particolarità di avere uno spazio esterno dal quale poter osservare i modelli alla luce del sole. La superficie totale dei Jaguar Design Studio è di 906 m2, tuttavia il complesso misura oltre 12.000 m2, il doppio rispetto a quello precedente situato a Whitley.

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