a cura di Redazione Automobilismo - 18 October 2017

Toyota Land Cruiser 2018: un classico che si rinnova

La 4x4 nipponica beneficia di lievi aggiornamenti estetici e meccanici. Disponibile con il solo motore 2.8 td da 177 Cv, non rinuncia al telaio a traverse e longheroni.

A tre o cinque porte

Cinque programmi di marcia

Trazione integrale

La versione a cinque porte, da tradizione, può beneficiare della gestione elettroidraulica degli attuatori delle barre stabilizzatrici, così da contenere rollio e beccheggio su asfalto oppure favorire l’escursione delle sospensioni fuoristrada. Off road che, del resto, si conferma uno dei terreni d’elezione della vettura, come dimostrato dal sistema 4x4 corredabile del blocco del differenziale posteriore Torsen. In condizioni d’aderenza ordinaria, la distribuzione della coppia tra avantreno e retrotreno si attesta su di un rapporto 50/50, variabile in base allo slittamento delle ruote sino agli estremi 29/71 o 53/47.

Crawl Control per l’off road duro

Il cambio automatico porta in dote il noto Crawl Control. Un sistema che consente di avanzare in presenza d’ostacoli a una velocità minima (5 opzioni) senza agire su freno e acceleratore. Il programma di marcia “legge” il terreno e vi adatta i parametri della vettura, consentendo di concentrarsi esclusivamente sulla gestione dello sterzo, riducendo il rischio d’affondamento dei pneumatici dovuto a eccessive pressioni del gas e, in caso di pietraie, agevolando il controllo del veicolo grazie all’applicazione automatica di una modesta forza frenante, così da ridurre sia il rollio sia gli interventi del controllo di trazione. Un vero e proprio pilota automatico!

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