Anche l’Italia punta al divieto di vendita delle auto benzina, diesel e ibride

Richiesta dal Movimento 5 Stelle e approvata alla Camera, la proposta punta a impedire la vendita dei veicoli con motori endotermici a partire dal 2035.

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Sulla stessa scia di Paesi come Francia e Rergno Unito ma anche di Stati come la California, anche l’Italia inizia a delineare la sua roadmap verso la completa abolizione dei veicoli con motore endotermico. Stando, infatti, alle ultime indiscrezioni circolate in rete, la Camera dei Deputati avrebbe approvato nei giorni scorsi un ordine del giorno, contenente una proposta del Movimento 5 Stelle o meglio del suo deputato Giuseppe Chiazzese, che richiedeva al Governo di valutare l’opportunità di vietare dal 2035 la commercializzazione di nuove auto con emissioni di CO2 superiori ai 50 g/km. Un limite che, tradotto in parole povere e capibili anche dai non addetti al settore, significa lasciare libera vendita unicamente alle auto elettriche e alle ibride plug-in, impedendo del tutto la vendita di auto diesel, benzina, metano, Gpl e ibride classiche.

Per il deputato Chiazzese “la mobilità elettrica può fungere da leva economica per accelerare la ripresa del Paese provato duramente dallo scoppio della pandemia” e “dare nuova prospettiva di vita all’industria automobilistica nazionale”. Nello stesso tempo la proposta del deputato del M5S andrebbe esattamente nella stessa direzione del Piano energia clima presentato dall’Italia alla Commissione Europea a fine 2019. Il Governo dovrà valutare questa ipotesi, se vietare tra 15 anni la vendita di nuove auto con emissioni CO2 superiori a 50 g/km, decretando definitivamente la morte dell’auto termica pura.

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