15 dicembre 2013

Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm, sempre in forma

Il model year 2014 della media di Arese offre una serie di aggiornamenti esterni e interni. Il 2.0 JTDm ha una migliore erogazione e qualche Cv in più: da 140 a 150.....

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Nei due allegati in alto trovate  le schede tecniche, gli optional e il listino aggiornato.

 

Distinguerla al primo colpo d’occhio da quella venduta sinora è difficile. Stiamo parlando dell’edizione 2014 della Giulietta, il best-seller di casa Alfa Romeo. E, tanto per completare il discorso, lo stesso si può dire della MiTo, descritta a parte. Entrambe sono definite model year 2014, ovvero frutto di un aggiornamento che non ne stravolge la personalità ma che la rende più attuale attraverso una serie di migliorie.

 

 

Formalmente la nuova Giulietta si distingue solo per il Trilobo adornato da un profilo cromato, elemento che ora attornia anche i fendinebbia e i cerchi in lega di nuovo disegno. L’accogliente abitacolo, che posteriormente però offre spazio adeguato solo a 2 persone, è stato rivisitato con nuovi pannelli delle porte, la sistemazione più ergonomica di elementi che ormai sono di uso piuttosto comune come le prese Aux-In e Usb nonché da una selleria meglio conformata, che tradisce questa connotazione più alla prova dei fatti che non con l’aspetto, da abbinamenti cromatici inediti e, infine, da tappezzerie della selleria di nuovo tipo che possono declinarsi anche in intrecci fra il tessuto e la pelle e, quest’ultima, con l’Alcantara.

 

Multimedialità

 

L’upgrading, che mira ovviamente a mettere in linea la Giulietta con le rivali di passaporto tedesco che sono le principali antagoniste e tutte anagraficamente più recenti, sconfina anche nella proposta di un nuovo sistema multimediale. Si tratta dell’Uconnect incastonato al centro della plancia ed è disponibile con touch screen da 5” o 6,5”, navigatore satellitare, comandi vocali anche per la gestione dalla radio Dab piuttosto che dei principali supporti multimediali. Infine, proprio come fanno le concorrenti dirette, arrivano anche pack di personalizzazione destinati ad attrarre il crescente numero di automobilisti sensibili a questi richiami.

 

SU STRADA

La formulazione della famiglia si articola in versioni generate dall’intreccio fra gli allestimenti Impression, Progression, Distinctive, Exclusive e Quadrifoglio Verde con una gamma di motori nella quale, accanto a quelli già proposti in passato, si pone un inedito turbodiesel di 2 litri da 150 Cv (sostituisce quello da 140 Cv) dotato di sistema d’iniezione Multijet di seconda generazione e Common Rail in grado di gestire strategie di combustione più avanzate. Lo schieramento è proposto a prezzi che partono da 19.105 euro della 1.4 TB da 105 Cv fino ai 30.750 della 1750 TBi Quadrifoglio Verde da 235 Cv.

 

 

Al volante della Giulietta 2.0 JTDm il Dna Alfa Romeo è bene avvertibile e s’instaura in fretta un buon dialogo fra chi guida e la vettura. Merito della forma atletica sostenuta dalle qualità dell’autotelaio oltre che della taratura dell’assetto in grado di conciliare il sano comportamento con il confort, avvalorato nella nuova famiglia dall’incremento della riuscita coibentazione dell’abitacolo, nonché dal valido peso forma che propizia anche il contenimento di consumi ed emissioni e, infine, del sistema DNA. Permette di settare – grazie alle logiche Dynamic che innesta anche il differenziale elettronico Q2, Normal e Allweather - la risposta del motore, dello sterzo e del sistema di controllo della stabilità in maniera congeniale alle diverse condizioni di marcia e allo stile di guida.

 

Un comportamento che si sposa alla perfezione con il rendimento del nuovo motore turbodiesel generato dall’abbinamento fra la buona potenza e la coppia di 380 Nm a 1.500 giri (che affiora nella modalità Dynamic) che è da record per la categoria, nonché dal sostegno dell’azzeccata spaziatura delle 6 marce del cambio manuale. In sostanza, ha un’indole userfriendly che sostiene il piacere della guida anche quando non lo si mette alla frusta, condizione in cui offre prestazioni di tutto rispetto (210 km/h di velocità massima) a fronte di percorrenze medie dichiarate (23,8 km/litro) allineate a quelli di vetture di minore cilindrata.

Insomma, una vettura che invita a guidare, ben piantata, che si  trova a proprio agio in ogni situazione, sia che viaggiate in autostrada, con una rumorosità ora più contenuta, sia sui tratti più guidati grazie all'assetto non troppo cedevole e a uno sterzo che si mantiene sempre pronto e preciso. 

 

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