ADAS: la taratura periodica è strettamente consigliata

Per una questione di sicurezza ed efficienza i sistemi di assistenza alla guida andrebbero costantemente ritarati.

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E’ innegabile che oramai le moderne autovetture siano sempre più costellate di tecnologie e sistemi per la sicurezza e la guida autonoma. Ausili alla guida che per funzionare necessitano di numerosi sensori (telecamere, radar, lidar e infrarossi) che però non hanno vita eterna o meglio la loro precisione e corretta funzionalità non è sicuramente scevra dall’influenza dello scorrere del tempo. Questa constatazione non può quindi passare inosservata soprattutto al giorno d’oggi dove il tema della sicurezza e dell’assistenza alla guida è cruciale nel mondo automotive e dove, come dicevamo, molti dei sistemi di cui le nostre auto si fregiano fanno largo uso di questi dispositivi e sensori che per questo devono sempre essere in perfette condizioni.

A sottolineare questo aspetto importante è stato non solo l’Euro NCAP, il consorzio sostenuto da diversi Governi europei che valuta le prestazioni delle auto dal punto di vista della sicurezza, ma anche dalla stessa ACI, l’automobil club italiano, che ha sottolineato come gli Adas debbano essere considerati come un sistema da monitorare costantemente. Infatti può ancora capitare che il sistema, per consumo d’energia, per offuscamento dei sensori o per una scorretta taratura a seguito di incidenti o urti, non sia efficace come dovrebbe. Se la lettura della strada da parte dei sensori non è ideale, il rischio è che gli Adas possano diventare un ostacolo alla guida. Aci ha chiesto, infatti, ai costruttori di introdurre dei ‘tagliandi’ per i sensori da effettuare periodicamente con eventuali ritarature.

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