a cura di Redazione Automobilismo - 01 agosto 2019

Accise carburanti: a pesare è la scena geo-politica internazionale

Ben 19 accise, alcune di queste ormai talmente datate da essere anacronistiche, e le continue guerre tra i Paesi produttori sono alla base di un prezzo al litro di carburante che in Italia è tra i più alti in Europa.

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Il prezzo dei carburanti alla colonnina è purtroppo sempre più alto, soprattutto all’interno del Bel Paese. A pesare però non sono solamente le diverse quotazioni del greggio sui mercati internazionali ma anche i diversi scenari geo-politici, i continui conflitti a livello mondiale, specie tra i Paesi direttamente collegati con la produzione o l’estrazione di petrolio, i forti dazi o le limitazioni alle esportazioni e, infine, le tanto famose quanto odiate accise sui carburanti.

Eventi di inizi '900

E noi italiani le conosciamo bene perché sul prezzo finale alla colonnina più della metà è dettato da tasse, Iva e accise, le quali attualmente hanno raggiunto un numero totale di 19 di cui alcune di queste, introdotte prima che nascesse la Repubblica Italiana, possono ormai essere considerate anacronistiche o, perché no, quanto mai assurde. Come non citare, infatti, le accise per finanziare la guerra in Etiopia, per fronteggiare la crisi del Canale di Suez, per finanziare la ricostruzione per il crollo della diga del Vajont e altre via discorrendo.

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Il 64% sono tasse

Attualmente il carico fiscale sui carburanti in Italia è il quarto più alto d'Europa. Secondo uno degli ultimi sondaggi sul prezzo finale il prezzo della materia prima carburante pesa solo per il 36%. Ben il 64% del prezzo finale se ne va al fisco in tasse tra accise e IVA. Non va però dimenticato che il costo praticato alla pompa tiene conto del “platts”, ovvero del prezzo all’ingrosso di benzina e gasolio sul mercato internazionale (che “pesa” rispettivamente per il 27 e il 32%), al quale va sommato il margine lordo dell’intera filiera produttiva (8% e 9%) e le tasse, sommando accise e Iva. Basterebbe quindi eliminare i quasi 73 centesimi al litro di accise che attanagliano la benzina oppure i 62 centesimi che attanagliano sul gasolio o meglio ancora eliminare del tutto le tasse sui carburanti così da ritrovarci un litro di verde a circa 0,577 euro e uno di gasolio a circa 0,588 euro.

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