DACIA: DECARBONIZZAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER LA MOBILITÀ DI OGGI E DI DOMANI

I report sulle emissioni di gas a effetto serra non ha portato notizie incoraggianti: i dati hanno registrato un costante aumento dell'inquinamento nel corso dell’ultimo decennio. Una tendenza che non accenna a diminuire che sta facendo crescere le temperature ben oltre gli 1,5°C previsti, con la minaccia di arrivare fino a 3°C entro la fine del secolo. E’ questa la situazione che stiamo vivendo in questo particolare momento storico, in cui la transizione energetica sta cambiando le carte in tavola.

Impegnarsi per un futuro migliore

Il settore che sta cambiando maggiormente è certamente quello dei trasporti, e di conseguenza quello dell’automotive. In questo contesto il Gruppo Renault si pone come obiettivo quello di raggiungere la neutralità carbonica in Europa entro il 2040 e, dieci anni dopo, anche nel mondo. La decarbonizzazione richiede un approccio olistico che consideri l'intero ciclo di vita del veicolo, garantendo al contempo ruoli e responsabilità per ogni fase della catena del valore. Il Gruppo Renault, di cui DACIA fa parte, ha studiato un dettagliato piano per essere sempre più sostenibile partendo dalla concezione del veicolo per arrivare fino al suo smaltimento, a fine del ciclo di vita. Dalle fasi di progettazione delle auto (in cui si sfruttano moderne tecnologie, ad esempio, per ridurre al minimo la creazione di test fisici nella definizione dell’auto, riducendo peraltro i tempi di sviluppo del progetto), alla scelta di materiali e componenti che siano funzionali allo scopo e quanto più possibile riciclati e riciclabili, alla maggiore efficienza produttiva delle fabbriche. Relativamente a queste ultime, il Gruppo punta a migliorare giorno dopo giorno l'efficienza energetica. La performance ambientale dei siti produttivi rappresenta una priorità, con l’obiettivo di preservare le risorse naturali e contribuire alla limitazione del riscaldamento climatico. Lo stabilimento produttivo Dacia di Tangeri, in Marocco, è un vero fiore all’occhiello tra i siti produttivi a basso impatto ambientale: è la prima fabbrica automobilistica al mondo a zero emissioni di CO2 e a zero rifiuti liquidi industriali. Gli stabilimenti DACIA di Casablanca e Pitesti hanno invece come obiettivo quello di diventare carbon-neutral entro il 2030.

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L’attenzione verso i materiali

Dacia progetta le proprie auto utilizzando materiali riciclati (e riciclabili) all’interno e all’esterno del veicolo, l’obbiettivo è quello di costruire automobili sostenibili che siano anche efficienti anche a livello aerodinamico e leggere. Ed è proprio la leggerezza un elemento centrale in chiave di sostenibilità: le auto in questo modo non necessitano di grosse motorizzazioni per garantire adeguate prestazioni e quindi inquineranno meno. Anche gli interni sono progettati per offrire ai clienti solo ciò che realmente serve per la mobilità di oggi, evitando inutili sprechi, digitalizzando le guide d’uso ed eliminando le cromature. Dacia inoltre propone su tutti i modelli propulsori sostenibili come il GPL, la nuova tecnologia ibrida full e mild a 48V e, ovviamente, l’alimentazione 100% elettrica, ideale per l’impiego urbano.

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Nuova Spring pensata per essere sostenibile

Nuova Spring, in meno di una tonnellata di peso, rappresenta la prima offerta 100% elettrica di Casa Dacia per andare a rispondere agli automobilisti che cercano un’auto a zero emissioni che offra un rapporto qualità-prezzo vantaggioso per il cliente. In Italia, gli automobilisti percorrono in media poco più di 20 km al giorno, in Europa circa 37. Nuova Spring, con un'autonomia combinata WLTP di 225 km, si candida a diventare la compagna perfetta per gli spostamenti in città, prestandosi facilmente alla ricarica domestica grazie ad una batteria di dimensioni contenute. Per ricaricare l’accumulatore infatti può bastare una presa domestica Schuko e il tempo di una notte, senza dover necessariamente installare una Wallbox ad alta tensione. Per restare entro i 984 kg, gli ingegneri DACIA hanno scelto di rinunciare ad elementi non strettamente necessari, come le barre portatutto che peraltro utilizzate poco dai clienti in ambito urbano. Questo però non ha sacrificato la dotazione di bordo, perché per DACIA, l’essenziale rappresenta è il giusto equilibrio tra l’avere tutto ciò che è importante per la propria mobilità e l’essere più attenti nel consumo di risorse, evitando sprechi inutili. A conferma di questa completezza, Nuova Spring è dotata di ricarica bidirezionale (V2L) che consente di utilizzare l'auto come fonte d’energia per alimentare o ricaricare dispositivi elettrici, come ad esempio un monopattino, ideale per percorrere “l’ultimo chilometro”. La nuova versione, già ordinabile e negli showroom dal mese di settembre, mostra un design più moderno e in linea col nuovo corso del Brand, per un equipaggiamento di bordo adeguato alle necessità di spostamento attuali ed il miglior rapporto qualità/prezzo del mercato.

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