Volvo XC90 D5 AWD, Swedish Utility Vehicle

21 gennaio 2016
Dario Chiozzotto
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    A linee e volumi davvero imponenti, ma non per questo prive di eleganza, questa seconda generazione associa un abitacolo davvero spazioso, interni hi tech e un elevato confort. Un po' rumoroso il 4 cilindri td....

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    Le scorciatoie sono spesso strade più lunghe, recita un antico adagio scandinavo e in Svezia, si sa, non hanno quasi mai fretta. Un esempio? Due modelli storici come la 140 e la 240, di fatto la stessa vettura, restarono in commercio qualcosa come 27 anni. Così, i tredici trascorsi dalla prima sembrano quasi pochi per un progetto totalmente nuovo, nato tra l’altro sotto una proprietà completamente diversa, quella cinese della Geely. Imponente, con i suoi quasi 5,0 metri di lunghezza, è una valida alternativa ai blasonati, ma forse un po' scontati, modelli tedeschi, vedi Q7 ma anche GLE ed X5.

    Le sue armi? Una linea personale ed elegante, un abitacolo che offre sette posti veri, e un confort di marcia notevole. Alla guida, poi, è tutta un’altra Suv, più reattiva, fluida, moderna da guidare. Certo, la ridotta cilindrata del piccolo quattro cilindri td, anche nello step più potente a listino da 225 Cv, il settaggio morbido delle sospensioni, e quello molto conservativo dell’Esp, smorzano quasi ogni velleità sportiva, ma questa XC90 vi ripaga con una notevole souplesse di marcia e una sicurezza sempre elevata. Al pari del prezzo che parte da impegnativi 68.600 euro per raggiungere cifre quasi proibitive, 90.000 euro, attingendo, come nel caso dell’esemplare in prova, alla lunga e allettante lista degli optional. Detto questo, l'attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena.

     

     

    INTERNI

    Imponente e raffinata insieme, l'erede del modello più venduto nella lunga storia della Casa, vanta ingombri davvero importanti con una lunghezza che sfiora i cinque metri, una larghezza di oltre due e un'altezza ragguardevole di 1,77 metri. Le linee sono ora un po’ più morbide e classiche, con tratti meno tesi che in passato. L’ adozione della nuova piattaforma modulare SPA (Scalable Product Architecture) ha inoltre portato con sè soprattutto uno dei passi più generosi della sua categoria, con 2,98 metri contro i 2.93 m di una Bmw X5 o i 2.91 di una Mercedes GLE.

    Saliti a bordo, è il termine esatto data la seduta piuttosto alta, ci si trova immersi in un ambiente essenziale ma raffinato, caratterizzato da un’estrema pulizia formale alternata alla scelta di materiali più caldi, come i rivestimenti di sedili e pannelli in morbida pelle Nappa e i listelli in legno di noce chiaro per la plancia. La strumentazione è completamente digitale, ma piuttosto tradizionale nella grafica e dunque sempre ben leggibile. La vera novità la trovate al centro della plancia con un tablet touch verticale di generose dimensioni, 9,2 pollici, ben integrato nella consolle. Insieme ai comandi al volante e a quelli vocali ha permesso di ridurre drasticamente il numero di pulsanti sulla plancia. Presa l’abitudine, è pratico e intuitivo: i dati di navigazione e audio sono visualizzati in alto, i comandi per cellulare, applicazioni e regolazione clima si trovano in basso.

    Proprio per questi ultimi alla guida avremmo però preferito quelli tradizionali, più immediati da trovare ed azionare. Per telecomando e cellulare potete contare sul vano a scomparsa collocato a destra della leva del cambio. Il passo generoso e la notevole larghezza (2,0 m) rende inoltre l'abitacolo davvero comodo per cinque adulti grazie al tunnel centrale non troppo ingombrante. Gli eventuali passeggeri possono poi contare su due bocchette clima dedicate con display digitale per intensità flussi e temperatura e una presa da 12 volt. Anche ai due sedili della terza fila ci si accede senza troppi contorsionismi, grazie a un pratico e veloce sistema di ribaltamento dei sedili della seconda, tutti anche scorrevoli.

    Un eventuale sesto e settimo passeggero, meglio se di altezza non superiore all’ 1,70 cm, viaggiano piuttosto comodi per brevi-medi tragitti. Apprezzabili sia gli appoggiagomiti, sia le bocchette di aerazione dedicate integrate nei terzi montanti. Al bagagliaio, dalla soglia un po' alta, si accede facilmente grazie all’apertura automatica dell’ampio portellone. Il vano è molto regolare, perfettamente rivestito e dalla capacità compresa tra i 314 e i 1.868 litri.

    TECNICA

    La Volvo XC90 è il primo modello realizzato sulla nuova piattaforma modulare SPA interamente realizzata in casa che verrà estesa successivamente agli altri modelli. Lo schema sospensivo rinuncia al consueto McPherson all’ anteriore per una nuova e più efficace sospensione a doppi bracci sovrapposti e vede l'adozione di un nuovo assale posteriore a braccio integrale con un nuovo elemento elastico trasversale che sostituisce le tradizionali molle elicoidali. Le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, optional, vi forniscono cinque differenti modalità d’impostazione. Il motore è una nota conoscenza in Casa Volvo, ed appartiene a la nuova generazione Drive-E .

    Si tratta del quattro cilindri td D5 (D4204T11) trasversale accreditato di 225 Cv a 4.250 giri/min e 470 Nm da appena 1.750 a 2.500 giri/min. E’ abbinato a un cambio automatico Aisin a 8 rapporti che trasmette la potenza a tutte e quattro le ruote tramite un giunto centrale Haldex. Molto curata, la sicurezza del modello. Oltre ai sette air bag, al controllo elettronico di trazione e stabilità troviamo il Brake Support, avvicina le pastiglie ai dischi quando il pedale dell’acceleratore viene rilasciato repentinamente, un sistema di assistenza alla salita e alla discesa e un pacchetto di protezione in caso di uscita di strada. Limita i danni tendendo le cintura di sicurezza e attiva un dispositivo di assorbimento dell’energia nel sedile. Debutta inoltre una nuova frenata automatica agli incroci che si attiva nel caso in cui voltiate senza vedere un’altra vettura sopraggiungere dalla direzione opposta.

    SU STRADA

    Presa la dovuta confidenza con gli ingombri extra large di questa nuova Suv scandinava, sono tre le caratteristiche che colpiscono maggiormente, il gran confort di marcia, la sicurezza e la facilità di guida, agevolata dalla posizione di guida molto alta e dalla buona visibilità anteriore. La vocazione più stradale che fuoristradistica è stata ulteriormente accentuata con un nuovo servosterzo elettrico, ora nettamente più sensibile ai piccoli angoli, e più raffinate sospensioni anteriori, capaci di guidare le ruote con buona precisione sull'asfalto, ma anche in grado di assorbire efficacemente le sconnessioni della strada, specie se si seleziona la modalità "Confort".

    Semmai è la scelta di equipaggiarla con il piccolo quattro cilindri td da 2,0 litri a stridere un po’ con le ambizioni premium. Malgrado la notevole potenza specifica, quasi 115 Cv/litro, e la buona prontezza ai comandi del gas non vanta la rotondità di un V6 è un po' ruvido agli alti e il suo timbro in piena accelerazione è sempre piuttosto presente. In termini di pure prestazioni, comunque, non ci si può lamentare ed anche se non replica quanto promesso dalla Casa, contrasta piuttosto bene i 2.168 kg rilevati alla nostra bilancia con spunti sempre vivaci e un punta massima di poco superiore ai 216 km/h. In termini dinamici, anche selezionando il programma più sportivo, non vanta ancora la stessa agilità di concorrenti europee, ma in termini di confort ha ben poco da imparare sfoggiando un'invidiabile souplesse di marcia e rilevandosi un ottima compagna di viaggio, anche di quelli più lunghi. I consumi, certo accettabili in autostrada, con 12,7 km /l rilevati, scendono notevolmente in città, dove la ridotta cubatura, unita al cambio automatico e alla trazione integrale non permettono di andare oltre gli 8,3 km/l.

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