Subaru WRX STi, prime impressioni

13 maggio 2014
Redazione Automobilismo
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    Provata su strada ed in pista la nuova sportiva giapponese, l’ultima erede di una lunga tradizione. Garbata nella quotidianità, efficace e brutale fra i cordoli, ecco come va

    Subaru wrx sti, prime impressioni

    Basta guardare quell’enorme alettone posteriore per riconoscere in questa berlina la Subaru WRX STi. E poco importa se è il frutto di uno stile che non è più in voga e un po’ troppo sfacciato per la tendenza alla moderazione dei giorni nostri: la WRX STi è questa. Almeno da fuori: dentro conferma le caratteristiche principali che l’hanno sempre contraddistinta, dal 1992 ad oggi. Motore boxer turbo e trasmissione integrale simmetrica sono segni distintivi del marchio Subaru ed in particolare di questa sportiva che non punta sui cavalli per convincere ma sull’efficacia alla guida.

     

    COM’E’ FATTA

    Il motore 4 cilindri boxer da 2.457 cc eroga 300 Cv (221 kW, occhio al superbollo) a 6.000 giri/min ed una coppia di 407 Nm a 4.000 giri/min: valori non esagerati in assoluto ma che offrono quello che serve, in termini di prestazioni: 255 km/h di velocità massima ed un’accelerazione da 0 a 100 in 5,2 secondi. Ma attenzione a non guardare troppo il dato dei consumi: la Casa giapponese dichiara 8,4 l/100 km nel combinato e addirittura 14 l/100 km nel ciclo urbano. Rispetto alla precedente versione del 2010 è cambiata nelle dimensioni: non in larghezza che – come il peso – è rimasta invariata ma nel passo (+25 mm) a vantaggio degli occupanti specialmente posteriori, ma è stata abbassata di 15 mm ed è cresciuta la capienza del bagagliaio di 40 litri. Poi è stato rinforzato il telaio, ora più rigido dl 40%, riviste le sospensioni e con nuove barre stabilizzatrici davanti e dietro. Risultato? Rollio ridotto del 16% e maggiore accelerazione laterale cresciuta del 7%.

     

    COME FUNZIONA LA TRAZIONE INTEGRALE

    Sulla Subaru WRX STi – come su qualunque altra vettura moderna – l’elettronica ha saputo ritagliarsi uno spazio più ampio rispetto al passato: controllo di stabilità e trazione (entrambi escludibili) sono affiancati dalla possibilità di regolare il differenziale centrale di tipo meccanico a lamelle (davanti invece è elicoidale mentre il posteriore è un Torsen): in questo modo, oltre alla modalità automatica, si può decidere dove trasferire la coppia, a partire da un’impostazione base di 41% all’anteriore e 59% al posteriore fino ad un 50/50, semplicemente con un tasto. Questa funzione si chiama DCCD (Driver’s control Centre Differential) e non è il solo sistema elettronico che lascia al guidatore la possibilità di “personalizzare” la WRX in base alle esigenze: tramite un selettore sul tunnel si possono scegliere tre mappature dell’Sl-Drive, a partire da quella più soft e adatta alla strada “Intelligent” fino alla “Sport sharp”, consigliata per la pista dove si può lasciare sfogare il carattere rabbioso del motore boxer, passando per la “Sport” che è quella più indicata se ci si vuole divertire senza dover prestare troppa attenzione ad ogni millimetro di pressione del pedale del gas.

     

    BELVA DOMATA IN PISTA

    In pista – dove l’abbiamo provata – si è dimostrata un’ottima compagna di giochi: nello stretto sa essere agile nonostante il passo allungato ed in velocità è davvero stabile, fino a consentire manovre al limite della decenza alle quali l’abbiamo sottoposta, affrontando per la prima volta un tracciato sconosciuto. Frenate esagerate a ruote non dritte sulle parti più tecniche della pista, improvvisi trasferimenti di carico per correggere un ingresso troppo veloce, pieno gas dato a centro curva sono operazioni consentite solo dalle auto più generose e capaci di assecondare le volontà del pilota, anche quando si chiede più del dovuto. Ma la Subaru WRX non fa una piega e risponde con molta tolleranza, la stessa che mostra su strada e negli spostamenti quotidiani dove alla sportività fa spazio il confort. Quello consentito dal Dna da sportiva, naturalmente, con sospensioni rigide ed uno sterzo che reagisce ad ogni leggero movimento.  

     

    PREZZI E ARRIVO NELLE CONCESSIONARIE

    La Subaru WRX STi arriva nelle concessionarie a giugno, il lancio commerciale è previsto per il 23 e 24 maggio. I prezzi partono dai 44.500 euro della versione standard fino ai 48.990 della S-Package che comprende una serie di optional come il tetto apribile e il navigatore GPS integrato.

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