Spettacolo al Mugello: al “Via!” la Renault Clio Cup 2017

10 aprile 2017
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    Grande bagarre in pista, con due wild-card protagoniste. Quattordici gare in calendario, e c’è di nuovo la Press League, con i giornalisti-piloti all’arrembaggio, che alla prima gara hanno fatto un’ottima figura…

    Dopo il debutto 2016, Renault ha indetto la seconda edizione della Press League all’interno della sua Clio Cup. Dodici giornalisti torneranno a sfidarsi per decidere chi è il più veloce in pista tra le testate nazionali. E nel nome della “democratizzazione” dello sport di cui la Casa è da sempre testimonial, le selezioni sono avvenute sulla base del cronometro, in una giornata all’autodromo di Modena in cui sono state presentate anche le versioni più brillanti delle piccole e medie Renault: Twingo GT, Megane GT e GT Line e Clio RS. Tutte auto rifinite e veloci a un prezzo competitivo, come competitiva è la Clio Cup, il monomarca erede del trofeo che si disputa ininterrottamente dal 1966: dapprima le R8 Gordini, poi le R12 Gordini, poi le R5 nelle varie declinazioni, seguite dalle quattro serie della Clio hanno permesso a centinaia di appassionati in tutto il mondo di essere piloti. E a qualcuno più dotato di talento anche di diventare professionista.
    Questa volta uno di quei piloti saremo noi. I giornalisti hanno tutte le fortune, dirà qualcuno, ma permetteteci di dire che qualcuno di noi è meno pantofolaio di quanto la gente creda, pensando alla categoria come a quelli che “sempre meglio che lavorare”. Noi si lavora si, tanto più in una circostanza meno usuale del solito e soprattutto se tra i “colleghi” c’è gente che ha corso in F3, o ha fatto centinaia di gare in pista e nei rally, o per lavoro sta più in pista a provare auto che alla scrivania a percuotere la tastiera.
    Morale: 20 giornalisti per 12 posti, quattro “gironi” di 10 minuti di prove libere ciascuno, con pieno di benzina e gomme usate, e poi 15 minuti di qualifica, con pieno di benzina e gomme nuove (per il primo turno). Uno schieramento di forze da piloti ufficiali, con ben cinque Clio Cup a disposizione.
    Alla fine ce l’abbiamo fatta, siamo entrati nei 12, anche se con non poche difficoltà. L’autodromo di Modena ha un tracciato estremamente tortuoso, che può mettere in crisi una trazione anteriore con tanta coppia come la Clio, specie se guidata da gente poco esperta come noi. Le ruote anteriori sono sempre sterzate e il rischio di surriscaldarle è molto alto, bisogna sfruttare la pista ben oltre i cordoli e la cosa non è sempre intuitiva. Comunque ci siamo, correremo il 25 Giugno a Monza, terza delle sei prove in programma per un totale di 14 gare.
    La prima si è disputata al Mugello ieri, 9 aprile: seguirà l’unica trasferta all’estero, a Brno (10-11 giugno, tre gare), poi l’appuntamento brianzolo come giro di boa; la seconda parte del campionato si avvierà da Misano Adriatico (15-16 luglio, tre gare) per proseguire a Vallelunga (9-10 settembre) e concludersi a Imola (30 settembre-1° ottobre).
    Importante il rinnovamento dei piloti: fuori Cristian Ricciarini, vincitore nel 2016 e dunque impossibilitato per regolamento a tornare nel campionato, anche il suo avversario più agguerrito Fabio Francia non sarà della partita, almeno non dalla prima gara. I favoriti saranno Gustavo Sandrucci, campione italiano Turismo nel 2001, con la vettura del Melatini Racing che schiera anche Davide Nardilli; poi Nicola Rinaldi (Essecorse), vecchia conoscenza del monomarca della Règie. Outsider potrebbero essere Matteo Poloni e Felice Jelmini (entrambi Composit Motorsport), e “Due” (Oregon Team), pseudonimo sotto il quale si cela una vecchia volpe dell’automobilismo nazionale lontana dalle piste da qualche tempo ma che all’epoca diceva la sua.
    Questo almeno è quanto ha detto il primo fine settimana, nel quale Poloni e Rinaldi hanno fatto segnare le due pole position in qualifica, con Rinaldi che ha vinto gara-1 davanti a Jelmini e Paolo Felisa.
    In gara-2, sotto la pioggia, protagoniste le wild-card, in particolare il russo Timur Boguslavskiy che ha vinto, sotto la pioggia, dopo aver seguito da vicino per tutta la gara un sorprendente Michele Faccin, iscritto nella Press League. Faccin è scattato in testa dalla sesta posizione in griglie e ha condotto quasi tutta la gara prima di dover cedere al russo; terzo arrivato, “Due”, vincitore virtuale dato che le due wild card non prendono punti per il campionato.
    Ottima anche la prestazione dell’altro giornalista, Alberto Bergamaschi, sesto in gara-2.
    Tutte le informazioni su www.renaultsportitalia.it.

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