La sicurezza rappresenta un asse strategico per Renault. Il Costruttore utilizza gli studi realizzati dal LAB[1], e le sue competenze ingegneristiche, per sviluppare i dispositivi più efficaci rispetto alle reali situazioni di guida.
Renault Wind beneficia di tutta l’esperienza di Renault in materia di sicurezza attiva e passiva.
Sicurezza attiva
Sistemi di assistenza alla guida e numerosi equipaggiamenti, destinati ad aiutare il conducente:
La struttura della scocca è rinforzata, con barre e tubi d’acciaio situati, rispettivamente, nel sottoscocca e nel bagagliaio.
Barre anti-intrusione delle porte innovative, per le quali è stato depositato un brevetto, che consentono di garantire la cellula di sopravvivenza in caso di urto frontale o laterale.
Roll-bar di sicurezza fisso, che integra il lunotto, per la protezione dei passeggeri in caso di ribaltamento.
Per evitare traumi in caso di urto frontale violento, l’armatura del volante è deformabile, il piantone dello sterzo è di tipo a ritrazione passiva (collassabile) e numerosi pudding consentono di attutire gli urti.
A tali dispositivi si aggiunge il Sistema Renault di Protezione di 3° generazione (SRP3), che prende in considerazione la violenza dell’urto e la morfologia degli occupanti, grazie all’azione congiunta dei seguenti elementi:
L’airbag frontale passeggero è disinseribile, grazie all’apposito comando di esclusione, e permette di montare un seggiolino per bambini, con schienale rivolto nel senso di marcia, con la massima sicurezza e nel rispetto della legislazione.
[1] LAB : Laboratorio di Incidentologia, Biomeccanica e studi del comportamento umano PSA Peugeot-Citroën Renault.
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