Range Rover Evoque Convertible, cabriochic

15 giugno 2016
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    Debutta la raffinata versione a cielo aperto della Evoque. Realizzata con cura, garantisce buone prestazioni e motricità ottimale. Per tutte cambio automatico a nove rapporti...

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    E’ proprio il caso di dire che l’Evoque Convertibile permette alla Land Rover di scrivere una pagina nuova nel settore delle crossover. Estrapolata dalla Coupé, questa Evoque ha una linea indubbiamente originale ma nella quale si ravvisano sempre i tratti salienti della famiglia che cela anche numerose soluzioni specifiche. Si tratta degli irrobustimenti strutturali apportati alla scocca, dei roll bar mimetizzati dietro la selleria posteriore che, all’occorrenza, fuoriescono dalle loro sedi in 90 millisecondi e, infine, dei servomeccanismi che movimentano la capote.

    Elementi che fanno lievitare la massa della Convertibile di 270 kg rispetto a quella della Coupé. Da quest’ultima la Convertibile si distacca anche per la famiglia, perché è meno numerosa. Infatti, si declina in due soli allestimenti, l’SE e l’HSE, sia nel caso delle due versioni Td4, spinte dai turbodiesel di 2 litri con 150 e 180 Cv, sia in quello della Si4 equipaggiata con l’unità sovralimentata a iniezione diretta di benzina di 2 litri con 240 Cv. Tutte le versioni sono equipaggiate con il cambio automatico a 9 marce, il sistema di configurazione vettura e la trazione integrale, che permette a questa Evoque di muoversi con la stessa disinvoltura delle versioni Coupé sui terreni difficili. Lo schieramento è proposto a prezzi che vanno da 53.400 a 62.800 euro.



    Come accennato, formalmente la Convertibile mantiene gli stilemi essenziali che hanno permesso alla famiglia dell’Evoque di raccogliere grande successo ma, naturalmente, si distingue per i tratti caratterizzanti imposti dalla tipologia della carrozzeria e dalla presenza della capote. Quest’ultima è la più grande in assoluto mai realizzata per una cabriolet, ha una struttura composta da cinque strati e anche in movimento, sino a 48 all’ora, si solleva in 21 secondi e si ripiega in 18 secondi rimanendo, poi, a vista sopra la zona del bagagliaio.






    SU STRADA

    Quest’ultimo offre una volumetria di 251 l, paragonabile a quella che può offrire un’utilitaria e, quindi, è al disotto delle attese di chi vuole usare l’Evoque Convertibile per viaggi in cui deve portarsi molti bagagli. Tuttavia, un passaggio tra le due poltroncine posteriori (l’abitacolo è configurato a quattro posti come quello della Coupé) consente di trasportare gli sci e, nel contempo, contribuisce a migliorare la funzionalità della vettura e le sue possibilità d’impiego. In partenza, comunque, sono già buone perché sia quando fa la coupé sia quando fa la cabriolet nell’abitacolo di questa Evoque, realizzato in maniera accurata e ricercata come quello delle consanguinee oltre che integrabile con il nuovo sistema d’infotainment InControl Touch Pro con display da 10”2, si viaggia sempre in maniera confortevole. 




    E’ merito sia dell’assenza di scricchiolii e vibrazioni dovuto agli irrobustimenti strutturali, che garantiscono persino l’apertura e la chiusura della capote oltre che quelle delle porte in una situazione fuoristradistica in cui non tutte le ruote toccano il terreno, sia della moderata presenza di vortici nella zona anteriore dell’abitacolo anche quando si viaggia open-air alle velocità autostradali, ovviamente con i vetri e la rete frangivento sollevati, e della silenziosità che regna nell’ambiente quando è protetto dal tetto. Una situazione paragonabile a quella che si può riscontrare sulla Coupé, al pari dell’accessibilità ai posti posteriori che richiede qualche contorsione quando la capote è sollevata.



    Al volante della Convertibile turbodiesel più potente emerge in fretta il risultato di un lavoro di sviluppo mirato a preservare la valida forma atletica delle altre Evoque. Infatti, il set-up sostenuto dell’assetto, ma non penalizzante per il confort anche impostando nella modalità Sport le opzionali sospensioni elettroniche, e la prontezza dello sterzo determinano una tenuta di strada a tutta prova e una notevole agilità anche sui percorsi più tortuosi. A sostenere la gradevolezza della guida contribuisce anche il rendimento del turbodiesel della recentissima famiglia Ingenium con 180 Cv e 430 Nm di coppia, abbinato all’efficiente cambio automatico a 9 marce.



    Infatti, all’erogazione fluida e silenziosa piuttosto apprezzabile alle andature openair, all’occorrenza, abbina anche una vivacità più che rispettabile che, tuttavia, la massa consistente rende inferiore a quello riscontrabile con l’analoga Coupé. È ovviamente il pegno imposto dall’irrobustimento della corporatura che, tuttavia, insieme all’efficienza della catena cinematica e alla raffinata rete elettronica sviluppata per l’off-road permette all’Evoque Convertibile di comportarsi nelle situazioni fuoristradistiche impegnative analogamente alle consanguinee

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