Range Rover Evoque TD4 180 Cv, la nostra prova

18 aprile 2016
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    Alle poche modifiche esterne si contrappone il nuovo motore 2 litri td interamente realizzato in alluminio. Ancora affascinante nella linea, offre un ambiente raffinato e finiture di classe, anche se a caro prezzo....

    INTERNI

    Pochi dettagli esterni modificati, ma un nuovo motore 2 litri a gasolio che sostituisce il precedente 2.2 offerto in versione da 150 Cv e 190 Cv. Dimensioni non esagerate, meccanica moderna, interni e dotazioni di classe sono tra i suoi pregi più interessanti, rispetto ai quali si può perdonare un bagagliaio non amplissimo e consumi che, seppur migliorati, non sono certo da record con 12,1 km/l percorsi in media. Disponibili anche le sospensioni a controllo elettronico, di serie nello specifico allestimento Dynamic della prova. Le concorrenti sono le Suv più ambite della categoria: dalle confortevoli Audi Q5, Mercedes GLC e Volvo XC60 alle sportive Bmw X3 e Porsche Macan, tutte con dotazioni e prezzi allineati alla concorrente inglese. A questo riguardo, il listino parte dai 37.600 euro della TD4 Pure da 150 Cv con cambio manuale, ma per l'allestimento in prova, con motore da 180 Cv, cambio automatico e sospensioni a controllo elettronico, occorre sborsare quasi 20.000 euro in più.


    INTERNI
    Fuori è rimasta sostanzialmente invariata, ed è giusto che sia così perché la linea resta ancor oggi molto originale e brilla per personalità all'interno del suo segmento di mercato. Il frontale mostra differenti prese d'aria, ampliate e con fendinebbia a sviluppo orizzontale, ma soprattutto le nuove e più efficienti luci full-led, il tutto integrato in un paraurti di nuovo disegno. Immutata la vista laterale, e poche le modifiche dietro, con luci a led anche qui e qualche particolare accessorio rivisto. La linea è nel complesso sempre piacevole e grintosa, molto coerente con lo stile Range Rover nonostante le dimensioni relativamente compatte. Qualche particolare di allestimento un po' vistoso, e qualche dettaglio un po' troppo evidente in questo specifico allestimento.

    Piccole revisioni anche all'interno, con nuovo disegno di sedili e pannelli porta e strumenti dalla grafica rinnovata. Ottimi i sedili, comodi ed efficacemente profilati, buona la visibilità davanti, ma dietro e lateralmente è meglio affidarsi alla retrocamera viste le ridotte dimensioni della vetratura. Lo spazio è buono davanti, ma anche dietro si sta comodi in due adulti ed eventualmente anche in tre grazie alla generosa larghezza a livello delle spalle.

    Lo spazio in altezza non è però abbondante e le gambe sono un pò compresse se chi siede davanti ha una statura superiore alla media, mentre il bagagliaio presenta una soglia alta e un'altezza limitata, ma è di forma regolare e dalla capacità di carico sufficiente per le esigenze di una famiglia. Qualche critica all'impianto di climatizzazione, lento e un po' impreciso nel raggiungere e mantenere la temperatura impostata, e al sistema di navigazione, poco accurato nella stima delle distanze e dei tempi di percorrenza. Molto appaganti invece i materiali degli arredi interni, con plastiche di buona fattura anche nelle zone meno in vista e pelli morbide e ben trattate.

    TECNICA

    Il nuovo quattro cilindri da due litri Ingenium è interamente in alluminio, con un risparmio di peso di circa 30 kg rispetto alla precedente unità. Dotato di fasatura variabile e turbina a geometria variabile, è omologato Euro 6 e si può abbinare al cambio manuale a sei marce o all'automatico a nove rapporti. Interessanti gli intervalli di manutenzione, portati a 30.000 chilometri. Quattro le modalità di guida da selezionare in funzione del terreno affrontato, con in più il Dynamic Mode, disponibile a richiesta, per rendere ancora più efficace la dinamica di guida sui percorsi misti affrontati a velocità medio – alta.

    Presenti anche tutti i sistemi di controllo della velocità di crociera, di bilanciamento della coppia tra le quattro ruote durante la percorrenza delle curve e di controllo della velocità in discesa e durante la percorrenza di terreni accidentati. Evoluzione anche nei sistemi di sicurezza, che ora includono il mantenimento della carreggiata, il sistema di frenatura di emergenza in caso di distrazione del guidatore con potenziale impatto con il veicolo che precede, e il sistema di rilevazione della stanchezza del guidatore, che in caso di attivazione emette vibrazioni sul volante e segnalazioni acustiche 

    SU STRADA

    Il motore è silenzioso e privo di vibrazioni anche a freddo. Un po' ruvido in basso, è molto disponibile in termini di coppia ai medi regimi, oltre che caratterizzato da un buon allungo che non pregiudica regolarità e confort di marcia. Scatta da 0-100 km/h in soli poco più di 9 secondi, traguarda i 400 metri in 16,03 sec ed il km in 30,78 sec. I tempi di ripresa sono interessanti soprattutto a partire dal regime di coppia massima; il km è percoso da 80 km/h in 26,351 sec e la velocità massima è di 194,4 km/h. Ideale quindi la scelta del cambio automatico, che offre una ottima scalatura dei nove rapporti e adegua il comportamento in funzione della modalità di guida prescelta. Lo sterzo è un po' leggero in manovra ma fin troppo sensibile in velocità, i freni, invece ,  assicurano una notevole potenza, con corretto sforzo sul pedale e spazi di arresto contenuti.

    La nuova Evoque si arresta da 100-0 km/h in 37,4 metri e da 130 - 0 km/h in 63,1 m.Buona la tenuta di strada, anche se in inserimento alzando il ritmo manifesta un evidente sottosterzo, comunque sempre sotto controllo e mai critico per la dinamica di guida. Efficace il comportamento del retrotreno, sempre sicuro anche nei veloci trasferimenti di carico. Le reazioni sono sempre misurate e controllate a dovere da un sistema elettronico di controllo della stabilità puntuale ed efficace negli interventi.L'abitacolo è insonorizzato abbastanza bene, acnhe se i cerchi da 20" del' esemplare in prova , con pneumatici da 245/45 generano qualche rumore di rotolamento. 

     

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