Porsche 911 Turbo S Exclusive Series: ancora di più

8 giugno 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Porsche 911 Turbo S Exclusive Series: ancora di più
L’edizione limitata a 500 esemplari della coupé tedesca vede aumentare da 580 a 607 Cv la potenza erogata dal 6 cilindri boxer 3.8 biturbo. L’estetica? Impossibile non notarla.

La mano della Exclusive Manufaktur

Porsche 911 Turbo S Exclusive Series: ancora di più

Porsche presenta la nuova 911 Turbo S Exclusive Series, prodotta in 500 esemplari e caratterizzata da un’iniezione di cattiveria al propulsore sovralimentato oltre che da un aspetto che tutto può, fuorché passare inosservato. Realizzata dalla divisione Exclusive Manufaktur di Zuffenhausen, sinora nota come Porsche Exclusive, vede il prezzo partire da 260.000 euro per il mercato tedesco. Circa 50.000 euro in più rispetto alla versione “normale”…

Testate ottimizzate

Turbo sì, ma con la T maiuscola: perché se un tempo la sovralimentazione era un’esclusiva del modello al top della serie 911, oggi l’intera gamma Carrera beneficia della medesima soluzione tecnica. La Turbo S, però, resta un discorso a sé stante. Sottopelle pulsa il noto 6 cilindri boxer 3.8 a iniezione diretta della benzina, sovralimentato mediante due turbocompressori a geometria variabile e portato da 580 a 607 Cv. Un plus di grinta legato principalmente all’ottimizzazione delle testate, degli iniettori e della pressione d’immissione del carburante in camera di scoppio. Confermata la funzione Dynamic Boost che promette di ridurre al minimo il ritardo di risposta alle pressioni del gas – il cosiddetto turbo lag – mantenendo aperta la farfalla dell’acceleratore anche nelle brevi fasi di rilascio e nonostante l’interruzione dell’iniezione della benzina.

Da 0 a 200 km/h in 9,6 secondi

Porsche 911 Turbo S Exclusive Series: ancora di più

Lo Sport Chrono Package è di serie e include il tasto Sport Response che, per venti secondi, rende motore e cambio ancor più reattivi, mentre il volante GT, derivato dalla hypercar ibrida 918 Spyder, incorpora il selettore dei programmi di guida. Il controllo della trazione e della stabilità (PSM) include la modalità Sport Mode, dedicata alla pista, mentre le sospensioni adattive PASM beneficiano di una taratura specifica. Immancabili il sistema anti rollio PDCC e i freni carboceramici, chiamati a gestire un’eruzione di potenza quantificabile in uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi – identico alla versione base – e da 0 a 200 km/h in 9,6 secondi. La velocità massima si attesta a 330 km/h.

Cerchi in lega da 20 pollici

A livello tecnico sono confermati, oltre alla trasmissione a doppia frizione PDK a 7 rapporti, la trazione integrale con giunto a lamelle a controllo elettronico e il retrotreno sterzante (sino a 2,8°). Quest’ultimo caratterizzato da attuatori elettromeccanici che agiscono sulle ruote posteriori in controfase rispetto alle anteriori sino a 50 km/h, in fase una volta oltrepassati gli 80 km/h. Quanto all’estetica, la vettura può contare su di una livrea specifica gialla ocra cui si accompagnano numerosi dettagli in carbonio. Ad esempio le stripes lungo il cofano e il tetto così come i battitacco e le calotte dei retrovisori laterali. Specifici anche i cerchi in lega a fissaggio centrale da 20 pollici, mentre al retrotreno spicca l’alettone derivato dal Turbo Aerokit. I rivestimenti in abitacolo riprendono le tinte bicolore della carrozzeria. Per gli incontentabili sono previsti un cronografo dedicato, offerto a 9.950 euro, e un set di valigie coordinate in cuoio.

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