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Porsche 911 GT2 2008

Porsche 911 GT2 2008










Già il fatto di essere la 911 stradale più potente mai prodotta crea inevitabilmente un certo timore reverenziale, ma per comprendere la vera anima della nuova sportiva di Zuffenhausen basta affondare il pedale del gas, senza immaginare le conseguenze di un gesto apparentemente così banale e scontato. Il battito cardiaco aumenta con la stessa rapidità con cui l’ago del contagiri si avvicina in un batter di ciglia alla zona rossa e l’adrenalina scorre a fiumi, sia perché il corpo viene compresso con una forza brutale contro gli schienali dei sedili a guscio, sia perché il controllo di stabilità fatica a contenere la foga del 6 cilindri boxer biturbo, non solo in prima e seconda, ma quando il fondo non è perfettamente regolare può capitare che anche in terza si debba intervenire sullo sterzo per domare una belva che sprizza cattiveria da tutti i pori. E non sono solo i sensi a percepire tutta questa rabbia, visto che la nostra strumentazione di precisione ha registrato dati a dir poco straordinari, che rimarranno a lungo impressi nella nostra memoria, non solo per lo 0-100 km/h coperto in 3,64”, a un soffio dal record di 3,59” della Lamborghini Gallardo Superleggera, ma soprattutto per i 1.000 metri da fermo traguardati in 20,29 secondi, il nuovo punto di riferimento tra le vetture provate in più di 20 anni da Automobilismo, un dato migliore sia dei 21,23” della Superleggera, ma anche dei 20,98 secondi della Murciélago da 580 Cv, che nello spazio di un chilometro raggiunge una velocità di 249,7 km/h, mentre la GT2 sfiora addirittura i 269 km/h.













Già il fatto di essere la 911 stradale più potente mai prodotta crea inevitabilmente un certo timore reverenziale, ma per comprendere la vera anima della nuova sportiva di Zuffenhausen basta affondare il pedale del gas, senza immaginare le conseguenze di un gesto apparentemente così banale e scontato. Il battito cardiaco aumenta con la stessa rapidità con cui l’ago del contagiri si avvicina in un batter di ciglia alla zona rossa e l’adrenalina scorre a fiumi, sia perché il corpo viene compresso con una forza brutale contro gli schienali dei sedili a guscio, sia perché il controllo di stabilità fatica a contenere la foga del 6 cilindri boxer biturbo, non solo in prima e seconda, ma quando il fondo non è perfettamente regolare può capitare che anche in terza si debba intervenire sullo sterzo per domare una belva che sprizza cattiveria da tutti i pori. E non sono solo i sensi a percepire tutta questa rabbia, visto che la nostra strumentazione di precisione ha registrato dati a dir poco straordinari, che rimarranno a lungo impressi nella nostra memoria, non solo per lo 0-100 km/h coperto in 3,64”, a un soffio dal record di 3,59” della Lamborghini Gallardo Superleggera, ma soprattutto per i 1.000 metri da fermo traguardati in 20,29 secondi, il nuovo punto di riferimento tra le vetture provate in più di 20 anni da Automobilismo, un dato migliore sia dei 21,23” della Superleggera, ma anche dei 20,98 secondi della Murciélago da 580 Cv, che nello spazio di un chilometro raggiunge una velocità di 249,7 km/h, mentre la GT2 sfiora addirittura i 269 km/h.