Già il fatto di essere la 911 stradale
più potente mai prodotta crea inevitabilmente un certo timore reverenziale,
ma per comprendere la vera anima della nuova sportiva di Zuffenhausen basta
affondare il pedale del gas, senza immaginare le conseguenze di un gesto
apparentemente così banale e scontato. Il battito cardiaco aumenta con
la stessa rapidità con cui l’ago del contagiri si avvicina in un batter
di ciglia alla zona rossa e l’adrenalina scorre a fiumi, sia perché il
corpo viene compresso con una forza brutale contro gli schienali dei sedili
a guscio, sia perché il controllo di stabilità fatica a contenere la foga
del 6 cilindri boxer biturbo, non solo in prima e seconda, ma quando il
fondo non è perfettamente regolare può capitare che anche in terza si debba
intervenire sullo sterzo per domare una belva che sprizza cattiveria da
tutti i pori. E non sono solo i sensi a percepire tutta questa rabbia,
visto che la nostra strumentazione di precisione ha registrato dati a dir
poco straordinari, che rimarranno a lungo impressi nella nostra memoria,
non solo per lo 0-100 km/h coperto in 3,64”, a un soffio dal record di
3,59” della Lamborghini Gallardo Superleggera, ma soprattutto per i 1.000
metri da fermo traguardati in 20,29 secondi, il nuovo punto di riferimento
tra le vetture provate in più di 20 anni da Automobilismo, un dato migliore
sia dei 21,23” della Superleggera, ma anche dei 20,98 secondi della
Murciélago
da 580 Cv, che nello spazio di un chilometro raggiunge una velocità di
249,7 km/h, mentre la GT2 sfiora addirittura i 269 km/h.
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