Polaris Razor 1000 by DC Racing, prove di Dakar

21 gennaio 2016
Eugenio Mosca
  • Salva
  • Condividi
  • 1/28
    Michele Cinotto ha conquistato la vittoria nella categoria T3 della Dakar 2016 con un Polaris Razor 1000. Un mezzo interessante che ha dimostrato di poter competere anche in una gara così impegnativa. Per saperne di più abbiamo provato il Razor preparato dalla DC Racing per le gare del Campionato Italiano Velocità Fuoristrada

    Polaris razor 1000 by dc racing, prove di dakar

    In occasione della presentazione dell’edizione 2016 della Dakar ci aveva meravigliato che ben due dei cinque piloti italiani in gara nelle quattro ruote, Michele Cinotto ed Eugenio Amos, avessero scelto il Polaris Razor 1000, il piccolo buggy spinto da un motore motociclistico, per partecipare a una gara così impegnativa. Una scelta, sulla carta, per lo meno coraggiosa. Peraltro seguita da altri sei piloti stranieri. Tutti pazzi? Infatti avevamo seguito con interesse le prime tappe per vedere come se la cavava la pattuglia Polaris del team italo-francese X-Treme Plus. E la sorpresa è aumentata con il passare dei giorni, quando nonostante le notevoli difficoltà che hanno messo in crisi anche i “grandi” i “piccoli” Polaris riuscivano a tenere botta, mostrando una buona affidabilità e stabilizzandosi con il pilota piemontese, affiancato dall’esperto Maurizio Dominella, intorno a metà classifica per risalire fino al 45° posto finale che gli è valso il primato nella categoria T3. Il che ha naturalmente stuzzicato la nostra curiosità intorno a questo mezzo.

    Perciò, dato che proprio a inizio anno un amico esperto preparatore del settore, Leo Corbetta che di Dakar “vere” ne ha disputate 13 oltre a innumerevoli altre gare, ci aveva invitato a provare un mezzo simile (quello utilizzato alla Dakar parte da un quattro posti, per ricavare lo spazio utile ad ospitare il serbatoio grande della capacità minima richiesta, poi ridotto nel passo) di cui aveva appena terminato la preparazione, abbiamo preso la palla al balzo e in men che non si dica ci siamo trovati in… trasferimento verso le colline novaresi. Direzione Maggiora (www.sportclubmaggiora.it), dove ha sede l’autodromo Pregiarolo, capace di soddisfare gli amanti del fuoristrada a 360 gradi. Quello piemontese è, infatti, il principale impianto permanente in Italia dedicato all’off-road, in grado di ospitare gare di rallycross e autocross nella pista di velocità e manifestazioni, o test, per fuoristrada 4x4 nelle altre tre aree: quella con ostacoli “hard”, il tracciato che si snoda nel bosco e quello da trial.

     

     

    Dal turismo alle corse

    Partendo dalla base del Polaris Razor 1000 da 110 cv, in commercio a circa 22.000 euro, la DC Racing ha allestito una versione racing. Oltre a montare gli indispensabili accessori omologati obbligatori per correre, come sedili, cinture di sicurezza ed estintore, i tecnici di Cantù sono intervenuti irrigidendo sospensioni e telaio, applicando anche la gabbia di sicurezza saldata, montando ammortizzatori Oram racing regolabili, sostituendo le ruote con altre più grandi di provenienza automobilistica e incrementando le prestazioni del motore a 135 cv, senza toccare gli organi interni per non far lievitare troppo i costo finale limitandosi a ottimizzare aspirazione e scarico e la mappatura della centralina elettronica. Il costo finale del Razor by DC Racing pronto corsa rimane entro i 35.000 euro. Decisamente interessante per un mezzo indirizzato al Campionato Italiano Velocità Fuoristrada (CIVT), a cui parteciperà quest’anno con Alessandro Bianchi, ma come abbiamo visto ideale anche per gare più impegnative.

     

    “Mostriciattolo” sorprendente

    Appena scaricato dal camion il rombo cattivo e le linee contenute ma decisamente grintose ci suggeriscono per il Razor by DC Racing il simpatico nomignolo di “mostriciattolo”. Un appellativo che si rivelerà azzeccato, perché poi abbiamo cercato di strapazzarlo per bene, prima nell’area “hard” e poi nel tracciato più veloce nel bosco, ma “Lui” ci ha meravigliato in ogni occasione. Oltre a regalarci grande divertimento. Ne saprete di più sul prossimo numero di Automobilismo, nel frattempo potete godervi le immagini e il video on-board. 

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta