Peugeot 207 1.6 16V HDi - Toyota Yaris 1.4 D-4D

31 agosto 2006
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    Peugeot 207 1.6 16V HDi - Toyota Yaris 1.4 D-4D

    Introduzione




    Sia la Peugeot 207 equipaggiata con il 1.6 16V HDi da 90 Cv sia la Toyota Yaris dotata del 1.4 D-4D a 8 valvole di analoga potenza si disimpegnano infatti efficacemente sia in città sia lungo i percorsi extraurbani, senza eccellere in sportività ma garantendo una guida brillante abbinata a un buon livello di confort per 4 persone e a consumi contenuti (rispettivamente 15,9 e 17,1 km/l in media).

    Le due vetture si differenziano per la modularità dello spazio e la versatilità degli interni, a vantaggio della giapponese, e per la cura nelle finiture, che vede la francese primeggiare (anche in virtù del prezzo d’acquisto più elevato), mentre caratteri diametralmente opposti emergono su strada, dove nel misto la Yaris soffre a causa del propulsore vuoto ai bassi regimi e che si esalta solo negli allunghi, e la 207 offre invece il meglio di sé grazie alla precisione dello sterzo con servoassistenza elettrica variabile e alla corposità del 1.6 HDi, capace di erogare 24 kgm di coppia a 1.980 giri/min contro i 19,9 a 2.710 giri dell’unità nipponica da 1,4 litri.
    Sia la Peugeot 207 equipaggiata con il 1.6 16V HDi da 90 Cv sia la Toyota Yaris dotata del 1.4 D-4D a 8 valvole di analoga potenza si disimpegnano infatti efficacemente sia in città sia lungo i percorsi extraurbani, senza eccellere in sportività ma garantendo una guida brillante abbinata a un buon livello di confort per 4 persone e a consumi contenuti (rispettivamente 15,9 e 17,1 km/l in media).

    Le due vetture si differenziano per la modularità dello spazio e la versatilità degli interni, a vantaggio della giapponese, e per la cura nelle finiture, che vede la francese primeggiare (anche in virtù del prezzo d’acquisto più elevato), mentre caratteri diametralmente opposti emergono su strada, dove nel misto la Yaris soffre a causa del propulsore vuoto ai bassi regimi e che si esalta solo negli allunghi, e la 207 offre invece il meglio di sé grazie alla precisione dello sterzo con servoassistenza elettrica variabile e alla corposità del 1.6 HDi, capace di erogare 24 kgm di coppia a 1.980 giri/min contro i 19,9 a 2.710 giri dell’unità nipponica da 1,4 litri.

    Interni


    Entrambe crescono rispetto alle progenitrici, ovvero la 206 e la Yaris I, seguendo la tendenza del mercato che vuole auto dalle dimensioni sempre maggiori, anche se la Yaris II resta la più corta della categoria dopo la Nissan Micra (373 cm), con i suoi 375 cm di lunghezza contro i 403 della 207 (valore identico a quello della Fiat Grande Punto) e i 399 della Renault Clio III.

    Misure che, inevitabilmente, condizionano le linee delle vetture, con la francese più filante e aggressiva grazie al frontale Sport caratterizzato dal contorno dei fari fendinebbia cromato e dalla griglia della presa d’aria in finto alluminio, e la nipponica più compatta, simile a una piccola monovolume e dotata di un maggiore sviluppo in altezza (153 cm contro 147,2), che si ripercuote positivamente sull’ abitabilità posteriore. Seduti al posto di guida d’entrambe è facile trovare una posizione soddisfacente, dal momento che il volante (troppo orizzontale sulla giapponese), regolabile sia in profondità sia altezza, risulta correttamente allineato rispetto al sedile e alla pedaliera, sebbene la Yaris denoti un’impostazione da city car a causa del piano di seduta rialzato e ai sedili poco contenitivi.

    Questi ultimi, adattabili su tutte e due le vetture longitudinalmente, in altezza e inclinazione (ma privi della regolazione lombare), sono generosamente profilati sulla 207, nel cui abitacolo si notano inoltre finiture maggiormente curate, rivestimenti in tessuto più piacevoli al tatto e si respira un’aria racing grazie alla plancia con finitura satinata, al cruscotto d’estrazione motociclistica caratterizzato dalla cromatura delle cornici degli strumenti analogici, al rivestimento in pelle del volante (presente, in realtà, anche sulla Toyota) e, soprattutto, alla profilatura in finto alluminio della consolle e delle bocchette d’aerazione (che però si riflette prepotentemente sul parabrezza).
    Entrambe crescono rispetto alle progenitrici, ovvero la 206 e la Yaris I, seguendo la tendenza del mercato che vuole auto dalle dimensioni sempre maggiori, anche se la Yaris II resta la più corta della categoria dopo la Nissan Micra (373 cm), con i suoi 375 cm di lunghezza contro i 403 della 207 (valore identico a quello della Fiat Grande Punto) e i 399 della Renault Clio III.

    Misure che, inevitabilmente, condizionano le linee delle vetture, con la francese più filante e aggressiva grazie al frontale Sport caratterizzato dal contorno dei fari fendinebbia cromato e dalla griglia della presa d’aria in finto alluminio, e la nipponica più compatta, simile a una piccola monovolume e dotata di un maggiore sviluppo in altezza (153 cm contro 147,2), che si ripercuote positivamente sull’abitabilità posteriore. Seduti al posto di guida d’entrambe è facile trovare una posizione soddisfacente, dal momento che il volante (troppo orizzontale sulla giapponese), regolabile sia in profondità sia altezza, risulta correttamente allineato rispetto al sedile e alla pedaliera, sebbene la Yaris denoti un’impostazione da city car a causa del piano di seduta rialzato e ai sedili poco contenitivi.

    Questi ultimi, adattabili su tutte e due le vetture longitudinalmente, in altezza e inclinazione (ma privi della regolazione lombare), sono generosamente profilati sulla 207, nel cui abitacolo si notano inoltre finiture maggiormente curate, rivestimenti in tessuto più piacevoli al tatto e si respira un’aria racing grazie alla plancia con finitura satinata, al cruscotto d’estrazione motociclistica caratterizzato dalla cromatura delle cornici degli strumenti analogici, al rivestimento in pelle del volante (presente, in realtà, anche sulla Toyota) e, soprattutto, alla profilatura in finto alluminio della consolle e delle bocchette d’aerazione (che però si riflette prepotentemente sul parabrezza).

    Tecnica


    Tecnicamente, i punti di contatto più rilevanti tra le due vetture consistono nello schematismo delle sospensioni, dal momento che entrambe adottano all’avantreno montanti McPherson (pseudo McPherson per la 207) e al retrotreno un sistema a traversa deformabile, nell’irrigidimento della scocca e del pianale rispetto ai modelli precedenti (rispettivamente la 206 e la Yaris I), con la nipponica garante addirittura di un miglioramento del 50% nella resistenza torsionale, e nella preferenza accordata, per quanto riguarda la trasmissione, al cambio manuale a 5 rapporti.

    La francese adotta inoltre uno sterzo a servoassistenza elettrica variabile, dal funzionamento inappuntabile, in grado di agire indipendentemente dal regime di rotazione del motore e di adattarsi alla velocità del veicolo, mentre la Yaris punta sul sistema EMPS (identico a quello della Avensis), anch’esso a servoassistenza elettrica. Diverse invece le motorizzazioni a gasolio, entrambe prive del filtro antiparticolato, con la 207 che punta sul collaudato 1.6 a 16V turbocompresso, in grado di erogare 96,1 Cv a 3.820 giri/min e 24 kgm di coppia a 1.980 giri (valori ampiamente superiori ai 90 Cv e 21,9 kgm dichiarati) e la Toyota che invece utilizza una versione aggiornata e vitaminizzata del noto 1.4 D-4D a 8 valvole da 75 Cv, ora dotato di turbocompressore a geometria variabile e in grado di fornire 95,3 Cv a 3.860 giri e 19,9 kgm di coppia a 2.710 giri (anche in questo caso valori migliori del dichiarato, ovvero 90 Cv e 19,4 kgm).

    Al di là della cilindrata e della distribuzione differenti (1.560 cc e 16V per la 207, 1.364 cc e 8V per la Yaris), i propulsori di entrambe le vetture presentano una struttura monoblocco in alluminio con alimentazione common rail e iniettori a 6 fori di ridotto diametro, in grado di raggiungere una pressione massima di 1.600 bar. L’impianto frenante della 207 in allestimento XSI presenta all’avantreno dischi autoventilanti da 283 mm di diametro e al retrotreno dischi pieni da 249 mm, mentre la Yaris, che adotta la stessa combinazione, prevede i dischi posteriori come optional (a 750 euro) disponibile unicamente in abbinamento al controllo della stabilità e della trazione. Proprio questi ultimi dispositivi di sicurezza sono previsti senza sovrapprezzo sulla 207 in allestimento XSI, mentre restano facoltativi per la Yaris; sono invece di serie per entrambe l’Abs, la ripartizione e l’assistenza elettronica alla frenata. Per quanto riguarda la sicurezza passiva, sia la 207 sia la Yaris dispongono di 8 air bag (frontali, laterali, e a tendina anteriori e posteriori), con, in più per la Toyota, un cuscino di assorbimento degli urti integrato nel rivestimento delle portiere e l’air bag per le ginocchia del guidatore, novità nel segmento delle compatte. Ultima differenza tecnica tra le due vetture, la francese adotta di serie cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/55, mentre la Yaris propone ruote in lega da 15” con coperture 185/60 (optional incluso nel Luxury Pack).

    Su strada


    Anime diverse per i propulsori delle protagoniste di questo confronto, anche se i tempi in accelerazione e ripresa risultano molto simili: il 1.6 della 207 offre infatti il meglio di sé ai bassi regimi, ovvero tra i 1.700 giri/min e i 3.800, soglia oltre la quale la spinta va scemando rendendo inutile spingersi all’inizio della zona rossa del contagiri (4.800 giri), mentre il 1.4 della Yaris è poco corposo ai bassi e inizia a spingere con vigore solo da 2.300 giri, superati i quali allunga con decisione sino a 4.200. Oltre diventa però difficile andare, nonostante, come per la concorrente francese, la zona rossa sia posta ben più in alto (5.000 giri).

    Tradotto in pratica, la 207 diverte sul misto e in montagna, dove è facile uscire rapidamente dalle curve sfruttando i 24 kgm di coppia erogati dal propulsore, mentre la Yaris, nelle stesse condizioni, impone di scalare marcia e lavorare di frizione per guadagnare giri. Situazione inversa lungo i percorsi più filanti, con la francese che soffre per il limitato allungo e la giapponese che sfoggia progressioni degne di un motore a benzina, sebbene accompagnate da consumi ridotti (21,9 km/l nel ciclo extraurbano). Da questo punto di vista non è da meno la 207, che con un litro di gasolio percorre 20,9 km e paga dazio rispetto alla Yaris solo in autostrada, dove non va oltre i 13,4 km/l contro i 15,1 della rivale.

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