PEUGEOT 205 GTI 1.6, GTI 1.9, RALLYE 1.3 E T16
La prima proposta della GTI, 16 febbraio 1984 la data di presentazione, è quasi disarmante nella sua semplicità. Si tratta di una “normale” 3 porte costruita partendo dalla base...
Nel 1977 la fresca fusione con Talbot e Citroën obbliga a scelte di
razionalizzazioni
di prodotti. Per sopravvivere e riuscire ad assorbire
i costi
dell’acquisto di Talbot, serve un nuovo modello, compatto,
da produrre in grandi numeri e che porti le vetture Peugeot nei garage
e nelle mani di un pubblico più giovane. Insomma, una vettura innovativa
che, però, non deve perdere il contatto con la storia e la tradizione della
Casa.
La missione, tutt’altro che facile, è affidata a Gerard Welter per la
carrozzeria ed a Paul Bracq (il papà, tra le altre, della Mercedes-Benz
Pagoda e della BMW Serie 6 E24) per gli interni. Dall’esterno, Pininfarina,
storico carrozziere della Casa, svolge un ulteriore, fondamentale, ruolo
nella definizione dello stile della nuova piccola, all’inizio contraddistinta
dalla sigla di progetto M24. Per il 1980 la linea è definita,
ed è rivoluzionaria.
La 205 abbandona le linee tese e spigolose a favore di curve morbide e
raccordate. Una linea azzeccata con 3 porte come con 5, e
caratterizzata
da un frontale spigliato e quasi “sorridente” e da un caratteristico
ed ampio montante triangolare che ben si raccorda con il bombato portellone
posteriore. All’interno lo spazio è molto ampio e sfruttabile in rapporto
alle dimensioni esterne e la plancia, dalle linee orizzontali, accoglie
un completo quadro strumenti di facile lettura ed un piccolo tunnel centrale
per l’autoradio e l’impianto di areazione.
segui Automobilismo.it su: