Non chiamatela ibrida. Anche se tecnicamente la coesistenza di due motori (termico ed elettrico) e soprattutto due sorgenti di energia (chimica nel serbatoio, elettrica nella batteria) la rendono tale, gli uomini Opel ci tengono a sottolineare che la Ampera è finché la batteria è carica, un’auto elettrica a tutti gli effetti: a differenza delle ibride parallele che abbiamo finora visto – Toyota, Lexus e in misura minore Honda e Gruppo VW – non c’è verso di attivare il motore termico finché la dotazione di energia elettrica non è agli sgoccioli, cosa che non accade prima di diverse decine di km.
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