IMPRESSIONI: Volvo V90 D5 AWD

11 settembre 2016
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    Le nuove Volvo V90 e S90 si presentano finalmente al grande pubblico. Realizzate con la solita cura svedese, si riallacciano idealmente alla miglior tradizione del marchio, con una grande attenzione nei confronti della sicurezza..(6 video/listino)

    Impressioni: volvo v90 d5 awd

    Le nuove Volvo S90 e V90 sono così genuinamente Volvo da chiudere definitivamente la bocca a quanti, poco meno di cinque anni fa, temevano che l'acquisto da parte della cinese Zhejiang Geely Holding Group della famosa Casa automobilistica svedese, nata nel 1927 da una "costola" della SKF (noto costruttore di cuscinetti a sfere, da cui il nome Volvo, in latino "ruoto"), potesse snaturare le tradizionali caratteristiche del marchio.

    Le nuove Volvo, entrambe costruite sulla piattaforma SPA, scalabile e modulare, progettata apposta tenendo conto di una futura "ibridizzazione" e già utilizzata per la Suv XC90, si rivelano molto più allineate alla tradizione della Casa di quanto non lo fossero i modelli (invero piuttosto sbiaditi) realizzati durante la gestione Ford del brand svedese.

    Chiaro, la concorrenza (soprattutto tedesca) è davvero temibile e ha armi davvero affilate, ma il fascino delle svedesi è cresciuto negli ultimi cinque anni di modello in modello e, con queste due novità, è tornato a proporre alternative originali alle avversarie di sempre, prova ne sia il costante miglioramento del conto economico dell'azienda che, dall'essere pesantemente in rosso al momento della cessione (luglio 2010), è passato non solo a produrre un utile interessante, ma anche a sviluppare modelli completamente nuovi inquadrati, tanto sotto il profilo estetico quanto sotto quello meccanico in quella che è sempre stata la tradizione Volvo: vetture pratiche, veloci solide ed estremamente sicure.



    Per fare questo le linee guida sono state estremamente rigorose: gli investimenti, anche di notevole livello, sono stati concentrati in settori limitati, evitando dispersioni. La nuova piattaforma, per esempio, è unica per diversi modelli, nasce molto solida (infatti viene utilizzata anche per la nuova Suv di prestigio della Casa ed è caratterizzata, manco a dirlo, dall'ampio ricorso ad acciai speciali… svedesi) e prevede una serie di sviluppi di cui le serie S e V90 sono solo l'inizio: verrà utilizzata per le future serie 60 e per le vetture elettriche e ibride del marchio. Similmente ci si è mossi per il motore, un quattro cilindri che ha monoblocco comune per unità a benzina e diesel, cilindrata di 2 litri e identiche misure di alesaggio e corsa per i due tipi di alimentazione.



    LOOK
    Il look è stato oggetto di attente cure da parte del team guidato da Thomas Ingenlath,
    responsabile del design della Casa svedese, e risulta piacevole, proporzionato nei rapporti tra le varie componenti, adeguatamente moderno ma senza forzature, con l'importante calandra cromata a sottolineare che ci troviamo davanti a una Volvo. L'interno è particolarmente luminoso e accogliente: il tocco di Robin Page, interior designer proveniente dalla Bentley è evidente, negli accostamenti cromatici, nelle linee e, soprattutto, nella scelta dei materiali, con la possibilità di scegliere per porte e cruscotto inserti in noce (vero e massiccio).

    A bordo si sta davvero bene, ci si sente coccolati e protetti. Apprezzabili i sedili, delle vere poltrone: non bisogna dimenticare che fu proprio la Volvo, nella prima metà degli anni Sessanta, a inaugurare l'era dei sedili automobilistici studiati sotto il profilo dell'ergonomia in collaborazione con equipe mediche. Un po' sorprendente l'avviamento, affidato a un interruttore rotante posto sul tunnel centrale, in quella che è una simpatica citazione delle vetture dell'altro storico marchio svedese, Saab, ormai automobilisticamente estinto… Il sound del quattro cilindri diesel (che secondo i calcoli dovrebbe essere il motore più gettonato, con l'85% delle preferenze previste) non è particolarmente smorzato all'esterno, ma all'interno è quasi inavvertibile.

     

    MOTORE D5
    Il motore (abbiamo scelto il D5, l'unità a gasolio più spinta, capace di 235 cavalli) produce solo qualche minima vibrazione se lo si forza a basso numero di giri, ma spinge volentieri fin dai regimi più bassi; l'allungo non è impressionante, ma l'associazione al cambio automatico Geartronic a 8 rapporti (comodo e veloce nel passare da una marcia all'altra) assicura prestazioni brillanti con consumi ed emissioni ridotti in tutte le situazioni.

    La trazione integrale intelligente AWD garantisce motricità sicura in ogni condizione stradale e meteorologica, mentre confort e tenuta di strada sono affidati alle sofisticate sospensioni (avantreno a doppi bracci oscillanti sovrapposti con molle elicoidali, e retrotreno mutilink con elemento elastico unico per le due ruote costituito da una balestra trasversale in materiale composito.

    In sostanza le Volvo di questa nuova seriesono perfettamente inquadrate nella filosofia Volvo: l'uomo in primo piano, con l'accento tanto sul confort quanto sulla sicurezza, aspetto quest'ultimo testimoniato da una nutritissima dotazione, con l'obiettivo per il 2020 di ridurre a zero il numero di morti per incidenti stradali.

    Parlando di prezzi, il listino della nuova V90 parte dai 44.960 euro della D3 Kinetic (motore diesel, trazione anteriore, 150 cavalli, cambio manuale) e arriva ai 70.540 euro della T6 AWD Geartronic Inscription (motore a benzina, trazione integrale e 320 cavalli). Il modello D5 AWD Geartronic Inscription (trazione integrale, 235 cavalli, cambio automatico) che abbiamo provato costa invece 67.140 euro. Cifre senza dubbio elevate, ma non esagerate per una Volvo di questa classe.

    In allegato in alto il listino pdf.



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