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In copertina, la prima Suv di Seat che mostra un chiaro family feeling e nasconde la ben nota tecnologia tedesca del Gruppo Volkswagen. Ma non finisce qui
In edicola Automobilismo di ottobre

Subaru Levorg 1.6 GT-S, brillante e concreta

Una station wagon fuori dagli schemi classici, con la trazione integrale, il cambio a variazione continua e un motore 1.6 turbo a benzina da 170 Cv che assicura prestazioni brillanti. Molto facile e sicura, diverte nella guida sui tracciati misti ...

Fabio Suvero

Il nome Levorg altro non è che la sintesi delle parole Legacy, Revolution e Touring secondo Subaru, quindi rappresenta la naturale evoluzione della Legacy in allestimento station wagon. Una vettura molto essenziale, senza tanti fronzoli ma con una dotazione tecnica non indifferente, che include un nuovo 4 cilindri boxer turbo benzina di 1,6 litri alimentato a iniezione diretta, l’intramontabile trazione integrale che ha reso famosa la Casa delle Pleiadi, il cambio automatico a variazione continua, oltre a una dotazione di serie molto ricca, che nell’allestimento Sport Style include anche le ruote da 18”e i fari a led, oltre a una lunga serie di accessori che le vetture di riferimento tedesche offrono solo a pagamento. Una proposta interessante quindi, anche alla luce del prezzo di circa 30.000 euro e della qualità e affidabilità che da tempo contraddistinguono i modelli della Casa giapponese. Peccato solo che al momento non sia prevista una motorizzazione a gasolio, anche se il motore 1.6 turbo vanta numerose frecce al proprio arco.

 

INTERNI
Lo stile tipico delle Subaru si nota soprattutto nella vista frontale, dove la forma dei fari e la generosa presa d’aria sul cofano identificano immediatamente una station wagon improntata alla sportività, amplificata poi dalle bombature dei parafanghi. Anche l’abitacolo, dai toni scuri e piuttosto austeri, riprende il concetto di semplicità e razionalità da tempo insito nella produzione della Casa giapponese: tutto quello che serve durante la guida è sempre a portata di mano e immediatamente identificabile, la posizione che si assume al volante è quanto di meglio si possa pretendere dal punto di vista ergonomico, così come la costruzione complessiva dell’abitacolo è realizzata all’insegna del massimo rigore.

Rispetto alle più moderne proposte delle Case concorrenti, la grafica e le funzioni del sistema multimediale si collocano però a un livello leggermente inferiore, ma più che altro sorprende la mancanza del sistema di navigazione satellitare, anche fra gli optional che di fatto si riducono alla sola vernice metallizzata. In compenso, il computer di bordo integra una serie di dati inediti, tra cui spiccano il grafico relativo allo storico dei consumi, lo schema che mostra l’intervento di Abs e controllo di stabilità, oltre alla temperatura dell’olio e alle altre indicazioni più scontate come orario, data e temperatura esterna. Un secondo display all’interno del quadro strumenti, che si gestisce tramite i comandi nella parte sinistra de volante, mostra invece altri dati come i chilometri parziali e il tempo in cui il sistema Start & Stop tiene spento il motore, oltre alla quantità di carburante risparmiata arrestando appunto il propulsore durante le soste. Apprezzabile anche l’abitabilità, con misure nella norma sia davanti sia dietro, dove però il divano è comodo solo per due passeggeri, visto che chi siede al centro paga lo scotto della sensibile sporgenza del tunnel della trasmissione. Più che positivo infine il giudizio relativo al vano bagagli: la capienza di 522 litri è nella norma, lo spazio è ben sfruttabile grazie alla forma regolare del vano, mentre l’altezza è un po’ limitata, ma ci sono due sottofondi separati utili per riporre oggetti di uso meno frequente.

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