Renault Mégane GTLine dCi 130, laureata in economia

13 luglio 2016
Gabriele Canali
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    Più grintosa nel design, vanta una ricca dotazione. Riuscito il binomio con il td da 130 Cv, vivace quanto basta per viaggiare su ritmi piacevolmente briosi. Con consumi sempre molto bassi..(listino)

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    Non ha cambiato solo pelle, come si può notare dal frontale più espressivo, ripreso dalle Renault di ultima generazione, come le più grandi Espace e Talisman. Sotto il vestito, la nuova Mégane offre infatti molto.

    A cominciare da un abitacolo molto più curato sotto il profilo sia della qualità di finiture e materiali di rivestimento sia dei contenuti, come sottolineato dallo schermo touch da 8,7" alloggiato sulla consolle, facile e intuitivo perchè utilizzabile come un tablet. Convincente anche il comportamento dinamico: fra i motori turbodiesel a disposizione, il 1.6 da 130 Cv dell'esemplare provato mostra una buona propensione a salire di giri e spinge in maniera fluida in tutto l’arco di utilizzo: quanto basta per far cambiare ritmo con continuità, oltre che con apprezzabile intensità.

    A garantire brio e piacere di guida provvedono le doti dell'autotelaio, che soddisfano non tanto per i limiti di tenuta, che in fondo sono quelli che ci si attendeva da una vettura così concepita, quanto per la scioltezza con cui la Mégane si lascia condurre anche nei tracciati più impegnativi e per il livello di confort che riesce ad abbinarvi.

    Con il supporto di consumi molto contenuti e da riferimento, come risulta da percorrenze medie che sfiorano i 18 km/litro in autostrada e a velocità stabilizzata e superano i 16 chilometri con un litro in città.

    INTERNI

    Rispetto alla precedente cambiano prima di tutto le proporzioni: la nuova Mégane, infatti, è più lunga di 6,4 cm e più bassa di 2,5 cm, ha carreggiate allargate di 4,7 cm sull’asse anteriore e di 3,9 cm posteriormente, cresce di 2,8 cm nella misura del passo ma propone uno sbalzo posteriore accorciato di 2,1 cm. Proporzioni che donano alla media francese una maggiore presenza su strada, qualità cui peraltro contribuisce il nuovo design, che riprende il look delle Renault di ultima generazione, dall’Espace alla Talisman. L’elemento più distintivo dello stile è il frontale, subito riconoscibile per i gruppi ottici la cui grafica forma un motivo che Renault definisce a forma di C.

    Raccordati alla mascherina di generose dimensioni, tali gruppi ottici sono equipaggiati, al pari delle luci di coda, di proiettori con tecnologia di illuminazione a Led con un motivo a effetto tridimensionale, che si sviluppa soprattutto per linee orizzontali. Nel complesso, si tratta di forme più moderne e dinamiche, che ben si addicono anche a fare da base per le varianti più sportive, come la Mégane in allestimento GT-Line dell’esemplare provato, riconoscibile per i cerchi in lega da 17”, per la presa d’aria frontale maggiorata e per gli elementi cromati agli angoli del paraurti, richiamati in coda dall’estrattore con terminale di scarico ellittico cromato.

    A bordo l’abitacolo sfoggia un aspetto più importante e valorizzato dal sistema multimediale R-Link 2 di serie con monitor touch screen da 8,7” alloggiato sulla consolle. Di serie inoltre la Mégane in allestimento GT-Line dispone del sistema Multi-Sense: si tratta di un dispositivo che consente di personalizzare il comportamento dinamico della vettura agendo sia sulla risposta di acceleratore e motore sia sulla servoassistenza, sulla base di cinque modalità: Neutro, cioè normale, Sport, Comfort, Eco ovvero più votata al contenimento dei consumi e infine Perso, che consente di gestire separatamente i vari parametri. Un'altra caratteristica di tale sistema è che la grafica degli strumenti cambia tonalità di colore in base al settaggio selezionato. TDotazioni specifiche dell’allestimento GT-Line sono il volante in pelle di disegno sportivo e i sedili avvolgenti con poggiatesta integrati.

    TECNICA

    Realizzata sulla stessa piattaforma delle nuove Espace e Talisman, la nuova Mégane offre un’ampia scelta di motori a benzina e td. Il 1.6 dCi del modello in prova è un quattro cilindri a iniezione diretta con tecnologia common rail e distribuzione 16 valvole che eroga una potenza massima di 130 Cv (138 Cv erogati al banco a rulli del nostro Centro Prove) e 320 Nm (318,5 Nm erogati al nostro banco). Schema classico, con avantreno a ruote indipendenti McPherson e retrotreno ad assale semirigido, per quanto riguarda le sospensioni, mentre i freni sono dischi autoventilanti anteriori e posteriori pieni.

    A livello di dotazioni di sicurezza la nuova Mégane è equipaggiata con tutti i dispositivi più diffusi nella sua categoria, dagli air bag frontali, laterali e a tendina al controllo elettronico della stabilità, cui si aggiungono, di serie, sistemi di assistenza alla guida come ad esempio il riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di superamento del limite di velocità e il Visio System che provvede alla commutazione automatica di abbaglianti e anabbaglianti quando si incrociano che viaggiano in senso opposto.

    SU STRADA

    in dai primi chilometri, il td 1.6 Renault fa capire di quale pasta sia fatto. Tanto per cominciare, questo turbodiesel fa sentire la sua voce sempre con discrezione. Si può provare a farlo salire e scendere di giri lentamente o il più in fretta possibile, ma non capiterà mai di imbattersi nella minima traccia di fastidiose rumorosità. La sua risposta, poi, è fatta di una progressione continua e costante, mostra una buona propensione a salire di giri e spinge in maniera fluida in tutto l’arco di utilizzo. In sostanza, quando si preme sull’acceleratore, si ha la certezza di disporre della potenza da subito e per intero: quanto basta per far cambiare ritmo alla Mégane con continuità, oltre che con intensità, ma il bello è che tale progressione avviene sempre nella massima souplesse.

    La Mégane mostra inoltre credenziali interessanti dal punto di vista dinamico, in virtù di un comportamento brillante che al tempo stesso resta molto omogeneo, facile da assimilare e da gestire in tutte le condizioni. Gli inserimenti sono piuttosto precisi e non ci sono difficoltà nel mantenere le traiettorie volute, persino nei curvoni autostradali più veloci e impegnativi, dove è facile mantenere un ritmo sostenuto, favorito dalla progressività con cui la vettura segue le variazioni di linea. E nel caso si entri in curva lunghi il recupero di linea appare progressivo e naturale.

    Soltanto in prossimità del limite la sostanziale neutralità assicurata dall’assetto lascia spazio a un minimo di sottosterzo, peraltro agevole da contenere. Il rollio non è mai eccessivo e non ritarda più di tanto l’appoggio laterale in curva, che anzi sul veloce si rivela sempre sincero e ben definito, così come, pur senza mostrare una reattività eccessiva, la vettura risponde con buona prontezza ai rapidi cambi di direzione, così da assecondare a dovere la guida nel misto più stretto, ma in linea generale il comportamento dinamico risulta equilibrato, tanto da sopportare con disinvoltura anche correzioni marcate, dove la sensibilità al rilascio dell’acceleratore comporta effetti limitati anche per il valido contenimento dei trasferimenti di carico. Il cambio a sei rapporti ha innesti molto precisi, anche in scalata ed esenti da fastidiosi impuntature.

    La corsa della leva non è eccessivamente lunga e la spaziatura delle marce sembra offrire un buon compromesso tra la necessità di una guida “al risparmio” e quella, invece, di sfruttare al massimo le caratteristiche del motore. Gli innesti non saranno velocissimi, ma scorrono sempre con apprezzabile scioltezza, a patto di non richiedere al comando movimenti troppo rapidi. Pochi problemi sul fronte del confort: il motore si fa sentire con discrezione, e in modo mai fastidioso, anche alle velocità più elevate e in fase di massima accelerazione. Di buon livello appare anche l’impianto frenante, che vanta potenza sufficiente a garantire spazi di arresto sempre contenuti. Dove la Mégane svetta, in senso positivo, è nei consumi, che si rivelano da riferimento nella categoria, come ben testimoniano le percorrenze medie di oltre 16 chilometri con un litro in città e di quasi 18 km/ litro in autostrada e a velocità stabilizzata, per una media complessiva di 18,6 km/litro.

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