IMPRESSIONI: Nuova Porsche Panamera, la 911..limousine

24 ottobre 2016
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    Piaccia o meno, la prima generazione è stata un successo, nonostante le critiche. Di queste, Porsche ha fatto tesoro proponendo la nuova generazione della sua quattro porte che è diventata davvero matura e porta molte novità che vedremo anche su altri modelli. 15 nuovi video....

    Impressioni: nuova porsche panamera, la 911..limousine

    Non solo 911: questo è il mantra che Porsche sta ripetendo (con i fatti) da vent’anni a questa parte. Accanto alla sua iconica coupé, è sorta una gamma che talvolta ha fatto gridare allo scandalo i puristi del Marchio tedesco, prima con la suv Cayenne, poi con il motore Diesel e non meno con la prima Panamera.

    Che non si poteva proprio definire riuscita dal punto di vista estetico, pur se alla guida metteva in campo le migliori caratteristiche della più celebre coupé: svelta, precisa, versatile. Dunque, la nuova generazione, arrivata dopo circa 150.000 esemplari, fa tesoro di quanto di buono avesse la sua progenitrice e migliora il resto.

    A partire proprio dall’estetica: quel posteriore goffo è diventato filante e con richiami al resto della gamma, come i passaruota muscolosi derivati dalla 911 e la fascia fra i fari già vista sulle nuove 718. La vista laterale appare fluida e filante, nonostante l’imponente lunghezza di oltre 5 metri, e la dropping line punta con più decisione verso il posteriore, rendendo più sportiva la linea della nuova Panamera.

    Anche i fari anteriori si rifanno ai recenti aggiornamenti visti su 911 e gli altri modelli della gamma, con gli ormai caratteristici proiettori a 4 Led. Anche l’abitacolo è stato completamente ripensato, con i sedili posteriori sagomati come quelli anteriori, il cruscotto che di analogico ha conservato solo il contagiri ed un sistema di infotainment inedito che, con il suo schermo da 12,3 pollici, domina la plancia.

    Nuovi anche la scocca, il cambio PDK ed alcuni motori, a partire dal V8 Diesel che abbiamo guidato e che ne fa l’auto a gasolio più veloce del mercato. Dunque, come spiega la stessa Porsche, della prima Panamera sono rimasti solo l’idea di base ed il nome. Il resto è tutto nuovo.

    A bordo si viene accolti in un abitacolo disegnato secondo il classico “lusso alla tedesca”, sobrio e funzionale ma composto da materiali di qualità elevata e sempre piacevoli da toccare. A seconda degli allestimenti, plancia e portiere vengono attraversate da fasce in fibra di carbonio lucida o legno pregiato che rendono l’ambiente su misura del cliente, quello più sportivo e quello che punta più sull’eleganza.

    Poi, c’è la lista delle dotazioni opzionali che può trasformare la vita a bordo (oltre che stravolgere il prezzo): i sedili massaggianti o sportivi, lo ionizzatore, le tendine parasole elettriche sui vetri posteriori, il volante riscaldabile, il sistema Surround firmato Bose o quello 3D di Burmester e l’elenco continua.

    Fra i due sedili anteriori c’è un ampio tunnel che diventa portaoggetti mentre a fare da cornice al selettore del cambio c’è una sorta di pulsantiera con interruttori che si attivano con una leggera pressione, a metà fra lo sfioramento e la pressione vera e propria: ci si deve abituare al tipo di tocco ma diventano comodi dopo un breve utilizzo ed inoltre contribuiscono alla pulizia del tunnel centrale. Sopra, l’enorme schermo multi-touch che ospita tutte le funzioni di bordo: qui serve pratica, è necessario navigare fra i menù ed i sottomenù per capire dove individuare le funzioni più utili ma ha il vantaggio di essere completamente personalizzabie.

    Esattamente come se si avesse a che fare con un tablet, si modifica a piacimento la schermata principale e si configura il widget sempre disponibile trascinando con il dito dal lato destro del display e che mette a disposizione alcune funzioni. L’esperienza di guida della nuova Panamera 4S Diesel è dominata dal motore, uno splendido V8 biturbo alimentato a gasolio capace di far innamorare anche i più affezionati cultori dei propulsori a benzina.

    Rispetto al V6 a benzina da 2,9 litri, questo “quattromila” offre una manciata di Cv in meno (da 440 a 422) ma tanta coppia in più, da 550 Nm si sale fino a 850. Valori che, nonostante quasi 200 kg in più a sfavore della versione a gasolio, fanno preferire questo motore e portano la Panamera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi (4,3 con pacchetto Sport Chrono), contro i 4,4 della V6 benzina.

    Altro pianeta, naturalmente, quello da cui proviene la Turbo che conclude lo scatto da ferma in 3,8 secondi. Prestazioni a parte, un altro punto lo segna la Diesel quando si parla di consumi: Porsche dichiara 14,7 chilometri al litro sul misto, valori vicini a quelli di una utilitaria.

    Alla guida, questi numeri si traducono in piacere e velocità, non tanto perché si sta al volante della vettura a gasolio più veloce che ci sia sul mercato, quanto piuttosto perché basta sfiorare il gas per compiere un sorpasso o per uscire all’istante da una curva. In percorrenza, invece, non perde mai la precisione cui gli ingegneri di Zuffenhausen ci hanno abituati, tanto che è opportuno tenere sotto controllo il tachimetro perché esagerare senza rendersene conto è questione di attimi e di millimetri sul gas.

    A massimizzare la sensazione di stabilità, invece, arriva la trazione integrale permanente, per la prima volta sulla versione Diesel. Il tutto nel massimo confort, accolti da un abitacolo prezioso che, tanto davanti quanto dietro, offre più spazio di quello che l’aspetto esterno farebbe immaginare. Ancora una volta, che sia una coupé, una suv o una berlina, resta comunque una Porsche. 

     






     



     

     

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