Prova: Mini Clubman Cooper S..ei diventata grande

25 agosto 2016
Gabriele Canali
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    Più accogliente e fruibile grazie all'incremento di lunghezza, passo e larghezza, su strada la Clubman nella variante Cooper S spinta dal 2,0 litri turbo da 192 Cv non delude: agile e reattiva, è sempre precisa e rapida negli inserimenti...

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    Più grande e fruibile, ma pur sempre Mini, per feeling e piacere di guida. Su strada la nuova Clubman non delude, soprattutto se si opta per la versione Cooper S che sotto il cofano monta un motore turbo 2,0 litri da 192 Cv.

    Un propulsore che per prontezza di risposta e erogazione dona molto e accoppiato alla trasmissione automatica Steptronic a 8 rapporti, a uno sterzo tanto diretto quanto pronto e a un assetto rigido, ma non troppo e ben bilanciato, non manca di regalare soddisfazioni: anche nei tracciati più tortuosi. Mai troppo elevati i consumi, resta invece elevato il prezzo: attingendo ai non pochi accessori a pagamento, l'esemplare in prova supera infatti i 46.000 euro.


    PIU' GRANDE
    Che sia cambiata, si vede subito: la nuova Clubman, infatti, è notevolmente più lunga (+27 cm, per un totale di 4,25 metri) del modello precedente, è cresciuta anche in larghezza, di 2,9 cm e dei 27 cm aggiuntivi 10 sono andati a beneficio del passo e, di conseguenza, dell'abitabilità. Migliorano, inoltre, fruibilità e accessibilità, perchè la porta supplementare di piccole dimensioni alloggiata nella sola fiancata destra è caratterizzata da un'apertura opposta a quella anteriore è stata sostituita da due vere porte posteriori che rendono più agevole l'accesso.

    In coda, invece, troviamo sempre, in luogo di un classico portellone, le doppie porte incernierate verticalmente, che permettono di accedere a un vano bagagli ora più capiente: si va da 360 litri (+100) calcolati con tutti i sedili in posizione d'uso, fino a un massimo di 1.250 litri ottenuti ripiegando completamente gli schienali dei sedili posteriori.

    A bordo, le novità si concentrano sul divano, realmente comodo per due soli passeggeri adulti ma più accogliente e generoso di spazio, soprattutto per le gambe.

    TECNICA

    Il motore quattro cilindri di 1.968 cc eroga una potenza massima di 192 Cv e 280 Nm di coppia (incrementati a 300 Nm in overboost) erogati da 1.250 a 4.750 giri. Omologato Euro6, è sovralimentato con un turbocompressore azionato dai gas di scarico, è alimentato a iniezione diretta ed è dotato di variatori di fase continui sia sull’albero a camme di aspirazione sia su quello di scarico.

    A tale propulsore è accoppiato il cambio automatico Steptronic a 8 rapporti, mentre al reparto sospensioni viene confermato lo schema con avantreno McPherson dotato di bracci in alluminio per contenere i pesi e un retrotreno Multilink. Air bag frontali, laterali e a tendina completano una dotazione di sicurezza che non trascura i pedoni grazie a un meccanismo pirotecnico che, in caso di collisione rilevata da speciali sensori, attiva anche il sollevamento del cofano motore e a una zona di deformazione supplementare che previene i rischi di gravi lesioni ai pedoni.

    SU STRADA

    Precisa e rapida negli inserimenti, agile e reattiva, ben appoggiata alla strada e veloce nel seguire le correzioni di linea, la Clubman offre un comportamento stradale brillante e equilibrato, facile da assimilare, che da un lato concede ben poco a rollio e beccheggio e dall’altro non penalizza eccessivamente il confort, anche se l’assetto rigido si fa sentire sulle sconnessioni.

    I 192 Cv del motore 2,0 litri sono garanzia di prestazioni di tutto rispetto. Tanto più che il propulsore offre una erogazione mai brutale, ma costante e sempre progressiva, rapida a salire di giri, a beneficio di un comportamento dinamico appagante. Scatta da 0-100 km/h in soli 7,1 sec, traguarda il km in 28,14 sec  e raggiunge una punta massima di 226,3 km/h.

    La risposta, in sostanza, risente sempre del ritmo che accompagna l’ingresso della sovralimentazione, che peraltro si manifesta in modo piacevolmente graduale. Brillante nel crescere di velocità, la Clubman Cooper S si conferma altrettanto efficace quando si tratta di fermarsi, agevolata da un comando che mostra ottime doti di modulabilità e un’apprezzabile resistenza.

    Altrettanto valido si conferma lo sterzo, preciso ma soprattutto molto pronto. All’efficacia, in termini di prontezza di risposta, del motore fa puntuale riscontro l’azione del cambio automatico, particolarmente convincente soprattutto se si seleziona la modalità S, ovvero quella più sportiv che irrigidisce anche taratura di sterzo e sospensioni, fra le tre previste dal Driving Modes.

    Passando invece alle modalità Green, votata principalmente al contenimento dei consumi oppure Mid, che è quella standard, a guadagnarci è soprattutto il confort nella guida di tutti i giorni, con passaggi marcia tanto piacevolmente dolci in automatico quanto rapidi in manuale.

    La già sottolineata scelta di un assetto piuttosto rigido, per una vettura che non manca di velleità sportive, prevede alcuni inevitabili svantaggio sul fronte del confort, che si traduce in un assorbimento non sempre impeccabile di sconnessioni e avvallamenti, ma è il dazio da pagare a una guida più spigliata anche nei tracciati più guidati, che la Cooper S riesce a conservare anche alle velocità più elevate, una dote che agevola non poco il controllo nelle curve veloci.

    Complice il passo lungo e anche il peso, la Clubman non è reattiva come le Mini 3 e 5 porte ma all’atto pratico l’approccio meno estremo si traduce in un comportamento dinamico comunque appagante. Convincente il rendimento sul fronte dei consumi: confortano, in particolare, i rilevamenti a velocità costante (12,6 km/litro) e in media si viaggia su percorrenze superiori a 12 km/litro, con l’ovvia discesa a risultati inferiori, ma non esageratamente penalizzatni, solo in città (10,2 km/litro) e quando si decide di sfruttare le doti della vettura.

     

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