Nuova Mercedes SLC, è tempo di cambiare

8 luglio 2016
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    Vent’anni fa, Mercedes ha inaugurato un nuovo segmento con la SLK, una roadster compatta di livello premium, e oggi lo ripropone ma con una sostanza (ed un nome) tutta nuova...(listino)

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    La differenza non si ferma solo al nome: da SLK a SLC cambia anche il resto, tranne la sostanza di roadster compatta con finiture di livello ed un’ampia gamma motori fra cui scegliere. Confermato anche il classico piacere di guida della piccola Mercedes con tetto rigido apribile e ce lo siamo goduto fra le curve della Costa Azzurra, fra Cannes e Nizza.



    D’altra parte, oltre 670.000 esemplari, dal 1996 ad oggi, non si vendono solo con l’immagine che la casa tedesca può garantire, qui si compra innanzitutto l’esaltazione della guida con il classico “vento fra i capelli”. Il nuovo nome, invece, sottolinea la parentela con la Classe C da cui la roadster eredita alcune tecnologie.

    LOOK
    L’aspetto continua ad essere legato alla storia del modello
    ma è stato rinnovato molto, in particolare nell’abitacolo con inserti in alluminio, rifiniture in carbonio ed una nuova strumentazione in parte analogica ed in parte digitale, chiara ed efficace Cresciuto di dimensioni anche il display centrale, ora da 7”, che mette a disposizione di pilota e passeggero molte delle funzioni del veicolo che si comandano tramite la manopola sul tunnel centrale.



    Rispetto ad altri modelli della gamma Mercedes, però, la plancia resta piuttosto affollata di pulsanti.Nuova anche la mascherina anteriore sulla calandra che in base all’allestimento scelto può essere personalizzata. Rivisto pure il posteriore, con i fari che si allungano ulteriormente sulle fiancate di questa SLC.

    TETTO RIGIDO
    Come da tradizione per il modello, il tetto è rigido e l’apertura è comandata da un meccanismo elettroidraulico. Va avviato a vettura ferma ma ora è possibile continuare con il movimento anche in marcia, fino a 40 km/h. Un'altra novità è il divisorio semiautomatico del vano bagagli (in abbinamento agli equipaggiamenti a richiesta Comando comfort del tetto rigido ripiegabile o Keyless-Go): se il divisorio si trova nella posizione superiore per aumentare il volume del bagagliaio, all'apertura del tetto si porta automaticamente nella posizione inferiore. Così il volume del bagagliaio raggiunge una capienza massima di 335 litri.

     

     

     

    SU STRADA

    Al volante della piccola roadster è il piacere della guida en plein air a dominare. Il tetto si apre anche in marcia fino a 40 km/h (ma il meccanismo va avviato a vettura ferma) e si può scegliere fra il tetto rigido ripiegabile Panorama con il vetro oscurato o quello con la funzione Magic Sky Control che permette di variare il grado di trasparenza da chiaro a scuro tramite un pulsante.

    Viaggiando con il tetto aperto, ci si sente adeguatamente riparati dall’aria e con la classica funzione Airscarf - che investe il collo con un flusso di aria calda - si tengono al riparo anche le cervicali. Quando il tetto è chiuso, invece, il vano bagagli può essere sfruttato alla massima capienza che è di 335 litri, un ottimo livello per il segmento. Fatta eccezione per la variante SLC 43 AMG, la 300 è la più potente della famiglia.

    Durante il nostro primo contatto, il quattro cilindri si è dimostrato davvero gustoso con i suoi 245 Cv, grazie anche alla coppia di 370 Nm: un valore di certo inferiore a quello erogato dalla AMG con il suo V6 (520 Nm) ma con il vantaggio di essere disponibile ad un regime di giri inferiore, fra 1.300 e 4.700 giri/ min invece che 2.000/4.200. Dai numeri alla strada, significa maggior piacere di guida con una spinta subito disponibile ed una minore necessità di ricorrere al cambio. Questo, un automatico con convertitore di coppia a nove rapporti, è sempre fluido e abbastanza svelto, sebbene privilegi il confort alla sportività: la 250d e la 300 lo offrono di serie mentre per la 180 e la 200 è un optional al posto del manuale a sei velocità.

    Piacere di guida significa anche poter adattare il comportamento dell’auto alle esigenze del momento. Questo è consentito dalla funzione Dynamic Select, comandabile tramite un pulsante sulla plancia: le varie pressioni del tasto permettono di scegliere fra i programmi Eco, Comfort, Sport, Sport + e Individual. L’elettronica è in grado di adeguare il comportamento di motore, cambio, sterzo, assetto e sistemi di assistenza alla guida. Scegliendo anche il pacchetto dinamico opzionale – che comprende un assetto ribassato di 10 mm, sospensioni attive, sterzo diretto-, sempre attraverso la funzione Dynamic Select si regola anche la forza di smorzamento di ogni singola ruota.

    I puristi delle roadster di certo preferiranno uno dei motori a benzina ma una valida alternativa è il quattro cilindri diesel della 250d. Basti pensare che dispone quasi della stessa coppia del motore della variante AMG ma ad un regime di giri inferiore. Non darà lo stesso piacere alle orecchie del pilota ma farà risparmiare parecchio al distributore.

     

     

     

     

     

     

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