Mercedes-Benz C 220d Coupé, la nostra prova

22 agosto 2016
  • Salva
  • Condividi
  • 1/30
    Ancora più raffinata, la coupé della Stella sfoggia una linea elegante, dotazioni di sicurezza da prima della classe e prestazioni notevoli anche con il diesel di accesso. Meglio però usarla in due, visto lo spazio posteriore limitato....

    DESIGN

    Con un'estetica finalmente convincente, una gamma di motori ampia e allo stato dell'arte e con dotazioni di sicurezza e di intrattenimento allineate a quelle delle Mercedes più prestigiose, la Classe C Coupé ambisce a una collocazione di prestigio nella gamma della Stella, dopo gli incerti tentativi delle C Sportcoupé / CLC e della prima C Coupé, dalla quale comunque la attuale deriva almeno esteticamente.

    Dalla recente Classe C berlina eredita la parte meccanica, a partire dai motori, per arrivare allo schema delle sospensioni, mentre dal patrimonio tecnologico della Casa attinge per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza e di intrattenimento, davvero interessanti e in grado di apportare un contributo decisivo alla sicurezza di marcia. I prezzi sono apparentemente interessanti: in allestimento standard, la vettura della prova costa poco più di 42.000 euro.

    Difficile però non integrare la dotazione di serie, comunque completa, con alcuni accessori per aumentare il confort o la sicurezza. In questo caso però, il conto finale rischia di essere molto salato come per la vettura in prova che, tra cambio automatico, pacchetto di assistenza alla guida, fari fullled e altro ancora, supera di slancio i 50.000 euro.

    SPORTIVA
    L'esterno ripropone, con molte modifiche, la linea della precedente C Coupé. Cambia il frontale, più aggressivo e meglio allineato con il più recente family feeling di Stoccarda, ma cambia ancora di più la coda, con le nuove luci orizzontali che identificano le versioni coupé di berline e Suv Mercedes. La linea laterale appare slanciata ed elegante, ma l'andamento ascendente del profilo inferiore della vetratura fa perdere un po' di personalità, oltre che non essere molto coerente con le classiche linee Mercedes. 

    Molto bella invece la coda: il volume del bagagliaio è raccordato quasi senza soluzione di continuità con il lunotto a tutto vantaggio dell'aerodinamica, e il profilo tondeggiante del cofano posteriore dona eleganza e aggressività a tutto l'insieme, assicurando nel contempo una capacità del bagagliaio più che sufficiente, ulteriormente ampliabile grazie al divano frazionato

     

    INTERNI

    All'interno si ritrova l'atmosfera pulita e tecnologica delle ultime realizzazioni Mercedes. Cruscotto con indicatori anche virtuali, tablet centrale comandabile con touch screen o dal tunnel, comandi ben suddivisi e dal funzionamento impeccabile. Necessaria, naturalmente, un po' di pratica per poterli azionare tutti con efficacia.

    Qualche appunto al solo impianto di climatizzazione, silenzioso ma poco efficace nel mantenere la temperatura impostata. Alla guida è facile trovare la posizione corretta: l'accessibilità è facilitata dalle ampie portiere, il posto di guida è comodo e razionale e i comandi ben allineati. Lo spazio naturalmente è quello di una sportiva: davanti si sta comodi, ma dietro, oltre ai problemi di accessibilità, si deve fare i conti con uno spazio sufficiente per brevi tragitti o per due bambini. La vetratura laterale, poi, restituisce una poco gradevole sensazione di ...claustrofobia.

    L'ambiente interno è comunque ricco e appagante grazie ai materiali di qualità assemblati con cura, alle dotazioni notevoli a livello di confort e al disegno pulito ed elegante dell'insieme.

    TECNICA

    Pur con aspetto simile alla serie precedente, la nuova versione presenta una piattaforma rivista, con passo allungato di 80 mm che si ripercuote sulle dimensioni esterne aumentate di 95 mm in lunghezza e 40 in larghezza. Un occhio anche al peso ha suggerito l'adozione di cofani e parafanghi in metalli leggeri, adottando nuove leghe anche per il telaio in modo da ottenere una riduzione del peso, migliorando nel contempo le doti di rigidità torsionale e di resistenza agli urti. Il motore è il classico quattro cilindri da 2,1 litri, qui disponibile in versioni da 150 o 204 Cv.

    La vettura in prova disponeva dello step inferiore di potenza, accreditato comunque di 400 Nm di coppia e disponibile sia con trasmissione manuale a sei marce sia con il recentissimo 9G-Tronic a nove rapporti presente sul modello in prova. Evoluzione anche nel comparto sospensioni, con quattro bracci in alluminio davanti, multilink a cinque bracci dietro, assetto ribassato rispetto alla berlina. A richiesta assetto sportivo e sospensioni pneumatiche. Lo sterzo è elettromeccanico e i freni a quattro dischi con sistema Adaptive Brake per assistenza alla partenza in salita e arresto vettura ai semafori o in coda.

    Numerosi i sistemi di sicurezza, dall'Attention Assist per prevenire sintomi di stanchezza del guidatore al Collision Prevention Assist integrato con il Brake Assist, utilizzato per avvisare di potenziali urti con veicoli che precedono e azionare di conseguenza il freno, al Distronic Plus per la regolazione attiva della velocità di crociera. Tutta la struttura del telaio è ottimizzata per la resistenza agli urti, e sono naturalmente presenti tutti i dispositivi passivi, con air bag fino alle ginocchia del guidatore.

     

     

    SU STRADA

    Su una vettura di questo genere ci si aspetta un motore reattivo, una dinamica di guida efficace, ma anche costi di gestione ragionevoli vista la presenza di un motore a gasolio di cilindrata e potenza non esagerate. Quello che quindi potrebbe apparire un compromesso, risulta invece qui una somma di doti che ne fanno una vettura sfruttabile per divertirsi ma anche efficiente nell'utilizzo quotidiano.

    Il motore è un po' pigro in basso, diventa reattivo solo dopo l'inserimento della turbina, quando assicura prestazioni efficaci ben armonizzate con l'assetto sportivo. Selezionando la modalità Sport la situazione diventa anche più divertente, con reazioni più immediate di sterzo e cambio e maggiore sensibilità ai comandi dell'acceleratore.

    Il cambio a nove marce svolge con onestà il proprio dovere: rapporti ben scalati, passaggi impercettibili da una marcia all'altra e sufficiente reattività nelle fasi di kick-down. Dati alla mano risulta sempre molto pronta : scatta da 0-100 km/h in soli 7,5 sec, da  0-130 km/h in 12,37 sec e percorre il km, sempre con partenza da fermo, in 28,55 sec. 

    Grazie alla sua rapidità e alle doti del motore, che eroga ben 400 nm di coppia da 1.400 giri appena, anche le riprese sono sempre efficaci e assicurano divertimento e prestazioni di livello superiore. In Drive traguarda il km da 80 km/h in 24,76 sec con una velocità d' uscita di 183,30 km/h. Anche gli intervalli sono sempre molto rapidi: 80-100 km/h in 2,413 sec da 100-120 km/h in 2,962 sec e da 120-140 km/h in 3,929 sec.

    Le sospensioni sono rigide ma coerenti con la tipologia di vettura, e permettono buone prestazioni mantenendo un livello di confort più che sufficiente. L'assetto sportivo assicura rapidi ingressi in curva, efficacia dinamica nei percorsi più tortuosi e reazioni sempre controllabili agli input dello sterzo.

    Che è forse la componente meno sportiva della vettura, con elevata demoltiplicazione e scarsa precisione nei piccoli angoli. Ottimi invece i freni, che pur con spazi di arresto nella norma sono caratterizzati da un comando molto sensibile ed efficace. Notevoli i risultati raggiunti in termini di consumo: in città i risultati sono buoni, fuori e in autostrada diventano eccellenti con percorrenze di oltre 18 km/litro.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta