Maserati Levante S, qual buon vento

24 maggio 2016
Fabio Suvero
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    L'abbiamo aspettata a lungo ma ne è valsa la pena, perché di sport utility così coinvolgenti nella guida su strada ce ne sono poche, anzi ce n'è una sola, e si chiama Porsche Cayenne. La proposta del Tridente non soffre di complessi di inferiorità, anche se la gamma non prevede una motorizzazione da oltre 500 Cv come per la rivale tedesca..

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    Ormai ci siamo abituati alla Maserati Diesel, senza quasi rendercene conto abbiamo accettato anche la trazione integrale, ma una nobildonna con lo stemma araldico del Tridente che si rotola nel fango mai e poi mai avremmo pensato di vederla.

    Fa un certo effetto, non c’è dubbio, così come rendersi conto di come la Levante si destreggi tra salite, buche, dislivelli e tutte le difficoltà che abbiamo incontrato nel percorso di prova. Immaginavamo fosse una sport utility da sterrato al massimo, non che potesse affrontare anche qualcosa di ben più impegnativo, a maggior ragione considerando che lo slogan della Levante recita: la Maserati delle Suv.

    SVILUPPO
    Nello sviluppo della Sport Utility Maserati sono stati utilizzati 34 prototipi che nel complesso hanno percorso qualcosa come 2,7 milioni di chilometri. Per verificare il comportamento della Levante nelle condizioni climatiche più avverse, i test sono stati svolti anche in Sudafrica, oltre che nei deserti degli Emirati Arabi e del Marocco, dove le temperature diurne raggiungono spesso 48-50 gradi. All'opposto, i test a bassissima temperatura hanno coinvolto Lapponia e Nuova Zelanda, ma la nuova Maserati è stata guidata a lungo anche in Cina e a Dubai. I test di durata sulle distanze più lunghe si sono svolti invece negli Stati Uniti e in Russia. 


    Anche la Levante, come tutte le altre Maserati, appena uscita dalla catena di montaggio viene collaudata su strada per 50 km, per poi passare a una verifica della qualità che dura circa 30 minuti. Quest'ultimo rappresenta la fase finale di un processo che prevede anche una prova idrica.

    E fino a questo momento abbiamo considerato Maserati come sinonimo di lusso e sportività, non certo di una vettura tuttofare come appunto la nuova nata. Per questo primo test ci siamo concentrati sul top di gamma, la Levante S, che sotto il cofano monta un V6 di 3 litri a benzina associato a due generosi turbocompressori e capace di 430 Cv, oltre che di una coppia di 580 Nm. E’ vero che la rivale di riferimento, la Porsche Cayenne ovviamente, nel caso della Turbo S di cavalli ne eroga 570, ma non si tratta certo di un problema, perché una sport utility che scatta da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi e supera i 260 km/h di velocità massima basta e avanza, anche se pesa 2.109 kg. 

     

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    SU STRADA

    Una massa considerevole, comune a gran parte delle vetture di questa classe peraltro, che sembra tuttavia scomparire magicamente alla prima curva, quando anche il passo di 3 metri pare quasi accorciarsi di colpo alla luce di quanto la Levante sia maneggevole. Aiuta lo sterzo molto diretto ad amplificare la sensazione prontezza di inserimento in curva, ma anche l’appoggio è molto tonico, accompagnato da una sensazione di sicurezza che invita a fidarsi ciecamente delle reazioni di un assetto sempre molto equilibrato.



    Solo esasperando il ritmo sul misto stretto emerge la tendenza del muso a scivolare verso l’esterno, ma una guida sensibile alla gestione dei trasferimenti di carico può anche arrivare a generare un accenno di imbardata che sdogana definitivamente il concetto di Suv come vettura comoda ma incapace di coinvolgere.

    Sul veloce la sport utility Maserati corre precisa lungo la traiettoria impostata, anche perché al crescere della velocità le sospensioni con molle ad aria si abbassano per avvicinare a terra il centro di gravità e rendere la guida più simile a quella di una grossa berlina. Del resto la Levante deriva direttamente dalla Ghibli, anche per quanto riguarda lo schema delle sospensioni, che si differenzia più che altro per la presenza delle molle ad aria, visto che il controllo elettronico Skyhook degli ammortizzatori è rimasto grossomodo lo stesso.


    Chi si aspetta una vettura iper molleggiata in stile Mercedes è decisamente fuori strada: il rigore nella guida è infatti di tutt’altro spessore rispetto a quello delle vetture della Stella ma, guardando il rovescio della medaglia, si coglie una capacità di assorbimento delle sospensioni sullo sconnesso un gradino inferiore. Ma non tale da classificare come scomoda la nuova nata, che si riscatta con un isolamento acustico dell’abitacolo di tutto rispetto, anche viaggiando velocissimi, dove l’atmosfera ovattata quanto una sala operatoria viene turbata soltanto da qualche inevitabile fruscio aerodinamico.


    Il V6 di 3 litri è grintoso quanto basta ma non certo “cattivo”: eroga la potenza in modo talmente fluido e progressivo da non sembrare quasi un motore sovralimentato, agevolato dai rapporti ravvicinati del cambio a 8 marce che rendono ancora più incisiva una progressione comunque molto vellutata. Nonostante sia un tradizionale ZF a 8 marce con convertitore idraulico, il cambio non disdegna affatto l’utilizzo manuale, con risposte molto pronte (150 millisecondi dichiarati nel programma di guida Sport) associate alla dolcezza che serve quando si marcia in automatico con un filo di gas.

    Siccome il Dna Maserati si fonda anche sulla tonalità di scarico, gli ingegneri del Tridente hanno lavorato sodo per esaltare gli acuti del 6 cilindri una volta selezionato il programma di guida Sport, con il risultato di un suono molto metallico forse fin troppo marcato alla luce delle caratteristiche di una vettura che non vuole stupire a tutti i costi con soluzioni estreme .

     

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    - GALLERY II

     

    GAMMA

    Basti pensare che è stata concepita anche una versione turbodiesel da 250 Cv per non incappare nelle maglie del Superbollo italiano, ma il V6 a gasolio di 3 litri è offerto anche nel più consono step da 275 Cv, che sprigiona qualcosa come 600 Nm di coppia e consente alla Levante di scattare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e di toccare i 230 km/h di velocità massima (7,3 secondi e 225 km/h per la 3.0 diesel da 250 Cv). La versione S a benzina sarà in vendita a partire da maggio con un listino che parte da 91.300 euro, mentre le turbodiesel debutteranno a luglio con un prezzo base di 73.400 euro.



    Non prevista per il mercato italiano, la gamma è completata anche una versione a benzina da 350 Cv e 500 Nm di coppia. Pur se meno sorprendente rispetto alle già citate doti fuoristradistiche, l’abitacolo è degno della migliore tradizione Maserati, rifinito con grande cura anche nei dettagli nonostante l’impiego di alcuni componenti ripresi dalla produzione Chrysler/ Jeep, come le levette devioluci, i comandi di luci alzacristalli e specchietti retrovisori. In compenso, i pellami estesi anche alla plancia conferiscono quell’atmosfera tipicamente Maserati che rende così esclusive le vetture del Tridente, uniche ad offrire a richiesta anche il rivestimento interno in seta a cui la Levante non rinuncia nel caso si opti per gli interni realizzati in collaborazione con lo stilista Zegna.

    A proposito di optional, la lista include una serie infinita di accessori che consente di personalizzare a piacimento la vettura. Tra i più significativi citiamo il volante sportivo, la pedaliera in acciaio spazzolato, i paddles del cambio allungati in alluminio spazzolato, il sistema Easy Entry & Exit che sposta sedili e volante per agevolare l’accessibilità e la pedaliera regolabile elettricamente. Non mancano poi i più sofisticati dispositivi, come il cruise control adattivo, la segnalazione dell'angolo cieco degli specchietti retrovisori e l'avviso del rischio di collisione, che arriva a frenare automaticamente la vettura per evitare una collisione.

     

     

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