GUIDA ALL' ACQUISTO: Lancia Ypsilon Mya, fashion on the road

13 settembre 2016
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    La Ypsilon si è rifatta il trucco e ora è più attuale sia sotto il profilo del look sia nell’allestimento dell’abitacolo. La Mya è dedicata a chi è sensibile agli accostamenti audaci di materiali e colori. Il Multijet da 95 Cv è adatto per muoversi bene in ogni situazione pur se il prezzo, aggiungendo qualche optional, raggiunge i 21.700 euro...

    YPSILON

    Oggi la Ypsilon rappresenta un fenomeno a sé stante nell’ormai circoscritto universo Lancia. Insomma l'intramontabile city car è tra le più apprezzate da un pubblico eterogeneo e sensibile alle tendenze del momento. Interni raffinati, propulsori efficienti e quell’aria un po’ snob, sono stati gli elementi di maggiore richiamo sui quali la Casa torinese ha fatto leva per non lasciare indifferente proprio nessuno e a dispetto di prezzi non particolarmente accessibili: da un minimo di 13.350 euro per la 1.2 Silver fino a 20.350 euro della 0.9 Twin Air Metano Platinum, senza optional e promozioni escluse.

    Con l’odierno restyling, il m.y. 2016 ha visto ritoccare leggermente la calandra, che ora si sviluppa in senso orizzontale, impreziosita da un profilo cromato più esteso, il paraurti posteriore completamente verniciato e altri piccoli dettagli. Le luci diurne sono appannaggio di lampadine a incandescenza, niente led.

    La versione Mya 1.3 Mjet S&S della nostra prova, che di base costa 18.150 euro, si distingue per finiture che la rendono più esclusiva. Rivestimenti in Alcantara e tessuto stampato effetto Denim sui toni del blu, cuciture di nuance contrastante, cinture di sicurezza bi-colore, cerchi in lega leggera da 15”, fregi satinati su carrozzeria e specchi esterni ne esaltano lo stile raffinato.

    Detto questo, l’abitacolo si rivela sostanzialmente immutato rispetto a prima fatto salvo la plancia che, oltre a questa variante speciale Mya, nelle versioni Gold e Platinum è arricchita dal touch screen da 5” del sistema Uconnect con autoradio, bluetooth e vivavoce. Se si vuole aggiungere il navigatore satellitare bisogna pagare altri 700 euro. Per il resto, troviamo la medesima dislocazione dei comandi già vista in precedenza, dove tutto è a portata di mano e sott’occhio nonostante l’insolita ma ormai storica collocazione degli strumenti analogici alla base del parabrezza.

    La posizione di guida resta un po’ alzata  ma adattabile grazie alla regolazione in altezza di sedile e volante, lo spazio non è ampio e l’accessibilità posteriore è un po’ inficiata dal taglio del padiglione, però si sta piuttosto comodi in quattro. Lascia perplessi che una vettura così sfiziosa non abbia di serie il divanetto sdoppiabile e il poggiatesta centrale, disponibili solo con il kit per l’omologazione cinque posti a 250 euro.

    In ogni caso, osservando la nuova Ypsilon, è istintivo percepire il consueto equilibrio fra design moderno, qualità costruttiva e ricerca del dettaglio, elementi che ne hanno decretato il successo pluriennale.

    Sotto il profilo dinamico, la Ypsilon Mya si identifica per la vivacità sia in ambito cittadino, suo territorio prediletto, sia fuori dal perimetro urbano. La vettura è equipaggiata con il rodato 1.248 turbodiesel da 95 Cv e 200 Nm, garante di buone prestazioni globali e consumi limitati in 26,3 km/litro di media.

    Lo spunto è adeguato con una progressione apprezzabile a patto di superare i 1.500 giri/min. Sotto tale soglia, l’erogazione è appena più pigra e, se necessario, è meglio mettere mano al cambio per scalare una marcia. In ogni caso, la corretta spaziatura dei cinque rapporti si adatta perfettamente alle diverse situazioni di guida. Le prime marce aiutano ad accelerare lesti quando scatta il verde, quarta e quinta sono più distese per allungare il passo senza affaticare il piccolo quattro cilindri.

    E’ chiaro che non si possono pretendere performance da scattista pura ma, come accennato, la Ypsilon ha raggiunto un equilibrio difficilmente uguagliabile, anche quando si muove nel traffico. Il buon feeling complessivo deriva anche dal valido lavoro messo in campo dalle sospensioni. Lo schema McPherson davanti e il ponte a ruote interconnesse dietro sono adatti alle necessità di guida garantendo un apprezzabile smorzamento dei colpi e una taratura che autorizza a condurre la macchina senza sorprese.

    Il coricamento è appena accennato, così come un naturale sottosterzo quando si modifica la traiettoria ma la direzionalità è costante anche forzando un po’ di più l’andatura. A maggior ragione sfruttando la moderata sportività degli pneumatici opzionali di misura 195/45 R 16 che, a scapito di qualche punto di confort, assicurano una bella presa sull’asfalto. All’apprezzabile feedback contribuisce lo sterzo servoassistito, che offre un buon filtro fra strada e guidatore.

    Il servo elettrico mantiene una certa leggerezza che non infastidisce quando si guida e con la funzione “City” si può parcheggiare con un dito grazie alla maggiore demoltiplicazione. Con l’onere (e l’onore) di sostenere a oltranza il marchio, la Ypsilon si fa largo nell’articolato segmento delle city car forte dei suoi contenuti e di un’immagine che a ben vedere risale fin dai tempi della pioniera Autobianchi Y 10, più di 30 anni fa.

    Il prezzo di listino, che per la Mya oggetto della nostra analisi lambisce la soglia (non solo psicologica) dei 22 mila euro, è elevato e potrebbe rappresentare un limite ma dà vita, diciamo così, a quella percezione di esclusività tutto sommato accettata dai potenziali acquirenti della piccola chic Lancia.
     

    In allegato in alto listino e scheda tecnica, nella pagina seguente un veloce sguardo a 4 possibili alternative...

     

    Video Ypsilon:









    ALTERNATIVE

    La Volkswagen Polo 1.4 TDI 90 Cv BMT Highline 5p parte da 19.400 euro.

    Giunta alla sua quinta generazione, la Polo è un po’ l’icona delle vetture da città compatte, magari con le quali iniziare a muovere i primi passi dopo la patente di guida.

    Oggi, la tedesca è un’auto che ha raggiunto una maturazione completa, realizzata con la tradizionale robustezza e precisione teutoniche per un prodotto di qualità a un prezzo tutto sommato confrontabile con le altre rivali europee.

    In 397 cm stanno comode quattro persone e l’unità TDI di 1.422 cc Euro 6 da 90 Cv (la stessa dell’Audi A1) regala quella giusta dose di vivacità per muoversi agilmente nel traffico e fuori dalla città. Stilisticamente meno originale della Ypsilon, offe un’immagine appena più sportiva soprattutto nella versione Highline con cerchi in lega leggera da 16” e spoiler posteriore.

    Toyota Yaris 1.4 D-4D 5p. Lounge parte da 19.000 euro
    Nell’ampio spettro di concorrenti europee, merita un occhio di riguardo la giapponese Toyota Yaris, che fin dal suo debutto europeo nel 1999 ha ottenuto un notevole successo grazie alla sua linea piacevole e ai contenuti tecnologici di prim’ordine.

    Oggi, alla sua terza generazione, la Yaris è una city car che ha raggiunto un equilibrio considerevole, esteticamente moderna grazie al restyling del 2014, confortevole per i passeggeri che godono di un abitacolo abbastanza spazioso per quattro e anche brillante sotto il profilo dinamico, in virtù del suo quattro cilindri turbodiesel sei marce da 90 Cv e 205 Nm, che consuma mediamente 3,8 litri/100 km. Fedele alla filosofia dei costruttori asiatici, la ricca versione Lounge è allestita, con cruise control e clima automatico.

    Audi A1 Sportback 1.4 TDI Design parte da 22.450 euro
    La piccola di casa Audi è la più costosa del lotto di concorrenti e attingendo dal listino degli accessori si possono raggiungere cifre davvero impegnative, per esempio montando il sofisticato navigatore satellitare che costa 2.580 euro oppure i fari allo Xeno a 790 euro o i sensori di parcheggio a 735 euro.


    Ma al di là del prezzo elevato offre effettivamente contenuti da prima della classe. In ogni caso, la Ypsilon, per immagine percepita non è da meno in virtù dell’equilibrata miscela fra stile moderno, piacere di guida e qualità complessiva. Lunga e larga una manciata di centimetri in più dell’italiana, la A1 Sportback è leggermente più abitabile ma il bagagliaio ha una minore capacità. Il suo quattro cilindri da 90 Cv è equiparabile al Multijet Lancia per prestazioni e consumi.

    Peugeot 208BlueHdi 100 5p. Allure parte da 19.250 euro
    La 208 si presenta con uno stile attuale e alla moda, facilmente riconoscibile grazie alle sue forme equilibrate e sempre piacevoli. La piccola francese esibisce, inoltre, credenziali di prim’ordine per insidiare le rivali, forse un po’ più originali a livello estetico, ma decisamente confrontabili sotto il profilo della guida e del confort.

    La 208 è infatti una compatta brillante, capace di spingersi ben oltre i confini urbani, che in abbinamento al 1,6 litri turbodiesel da 100 Cv e 254 Nm consuma in media 3,5 litri/100 km. Nella dotazione di serie figurano il climatizzatore automatico bi-zona e lo specchio interno fotosensibile, che garantiscono un valore aggiunto alla vettura. Anche in questo caso la lista degli optional è qualificante e prevede tra gli altri interni in pelle a 1.290 euro.

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