PROVA: Kia Sportage 2.0 CRDI, comoda tuttofare

14 agosto 2016
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    Con un'estetica completamente rinnovata, ricche dotazioni di sicurezza e motori affinati, la Sportage strizza sempre di più l'occhio alle crossover. L'ampio spazio a bordo e l'ottimo confort fanno perdonare un comportamento stradale un po' ....(listino/scheda tecnica)

    DESIGN

    La terza edizione della Kia Sportage convince per il motore pronto e brillante, l'ampio spazio interno, oltre che per dotazione di sicurezza e confort di alto livello. Rispetto alla versione che sostituisce cambia completamente la linea, ora molto muscolosa e di impatto soprattutto davanti, e le dotazioni offrono gli ultimi ritrovati in tema di sicurezza e confort.

    Un generale affinamento riguarda invece la meccanica, con modifiche di dettaglio volte a contenere i consumi e aumentare la piacevolezza di guida. Ne risulta una crossover gradevole nell'aspetto ed efficace nell'uso quotidiano, disponibile in un'amplissima gamma di motorizzazioni e trasmissioni a prezzi nel complesso interessanti anche in virtù della ormai nota garanzia Kia di 7 anni. I prezzi partono infatti da 21.000 euro per la versione Active a benzina, mentre le diesel sono posizionate a partire da 23.500 euro con il CRDi 1,7 litri da 116 Cv a trazione anteriore.

    Chi ha necessità della trazione integrale deve invece sborsare almeno 34.500 euro per la due litri da 136 Cv. La versione in prova, top di gamma anche per il motore da 185 Cv, è infine offera a 35.250 euro cui aggiungere 2.000 euro per il cambio automatico. Prezzi allineati alla concorrenza, composta da vetture come Fiat 500X, Jeep Renegade, Nissan Qashqai, e concorrenziali rispetto alle più costose Audi Q3, Bmw X1 e Mercedes GLA.

    LOOK
    Il frontale molto alto risulta un po' vistoso a causa del disegno delle luci secondarie, costituite da piccoli led a lato della calandra, e dall'impostazione della calandra stessa, una sorta di "bocca" aperta quasi a divorare la strada. Simile alla versione precedente, ma caratterizzata da linee ancora più tese e personali, la vista laterale evidenzia l'ampio sviluppo in altezza dell'abitacolo e i corti sbalzi anteriore e posteriore.

    Elegante infine la coda, con i gruppi ottici orizzontali ben integrati nel disegno complessivo. L'insieme è piacevole, anche in virtù di un’ottima cura costruttiva, evidente anche nella realizzazione e nell'accoppiamento dei particolari secondari.

    INTERNI

    Gradevole e curato anche l'interno che, grazie al notevole spazio, assicura ottima abitabilità per quattro o anche cinque adulti. Si sale agevolmente grazie all'ampio angolo di apertura delle portiere e si apprezzano i numerosi vani, in particolare quelli nel tunnel centrale,dove riporre tutto l'occorrente per viaggi di qualsiasi durata. La posizione di guida è comoda per il corretto sostegno offerto dal sedile e per le numerose regolazioni. Buono l'allineamento di volante e pedali, solo un po' fastidioso l'appoggiatesta proteso in avanti che talvolta interferisce con la nuca.

    Anteriormente è necessario prendere bene le misure vista l'ottima visibilità ma la scarsa percezione degli ingombri dovuta al cofano molto arcuato. Qualche problema anche dietro, dove per fortuna viene in aiuto la retrocamera, mentre di lato i massicci montanti posteriori possono creare qualche difficoltà. Per quanto riguarda l'ergonomia, i comandi sono ben disposti e facilmente raggiungibili, in particolare quelli collocati al centro della consolle per la regolazione di radio e climatizzatore, di grandi dimensioni e facilmente utilizzabili. Numerosi quelli sul volante, per i quali è necessario un minimo di attenzione, mentre quelli di uso meno frequente sono sui pulsanti alla base della leva del cambio.

    L'abitabilità è ottima per quattro, ma anche tre adulti non trovano difficoltà ad accomodarsi dietro. Numerosi e comodi i vani portaoggetti, che consentono di viaggiare ordinatamente e con tutto a portata di mano. Ampio il volume dal bagagliaio, variamente ampliabile, e dotato in questa versione anche di portellone ad apertura elettrica.

    Uno dei numerosi accessori presenti in questa versione top di gamma, che offre davvero tanto in termini di dotazioni di sicurezza, di intrattenimento e anche di puro abbellimento estetico della vettura. Una dotazione interessante per la versione al vertice della gamma, tenendo comunque conto che già a partire dall'allestimento intermedio Cool sono di serie il climatizzatore automatico, i cerchi in lega da 17”, la radio con bluetooth, il cruise control, i sensori pioggia e gli specchi elettrici ripiegabili. Le finiture appaiono infine curate e adeguate al ruolo e all'importanza che la vettura vuole avere. I materiali sono robusti, gradevoli al tatto e dal moderno disegno complessivo: le plastiche in vista sono di qualità e ben assemblate, ma anche quelle meno evidenti sono ben costruite e assemblate, con una cura che si ritrova positivamente anche nelle altre zone della cellula abitativa.

    TECNICA

    Un'evoluzione della collaudata meccanica della precedente Sportage ha portato a sviluppare un propulsore a gasolio due litri a sedici valvole da 185 Cv con basamento in lega leggera, caratterizzato da ridotto rumore e vibrazioni e da una serie di accorgimenti per il contenimento dei consumi. L'erogazione di potenza e coppia motrice è all'insegna della regolarità con una spinta molto energica da basso regime e priva di evidenti flessioni fino al termine della prova al banco. La trazione integrale abbinata al cambio automatico con convertitore di coppia assorbono una buona dose di potenza, tanto che da 188,9 Cv al motore si scende a 120 alle ruote.

     Presenti in gamma anche la versione da 136 Cv di medesima cubatura e il piccolo 1,7 litri da 116 Cv, disponibile unicamente Kia Sportage 2.0 CRDI 185 Cv GTLine con trazione anteriore.

    Entrambi i duemila possono essere abbinati a un cambio manuale a sei marce o a un automatico con convertitore di coppia, sempre a sei marce, mentre la trazione è integrale “on demand” su tutte le diesel di due litri, con la consueta possibilità di blocco per affrontare i terreni più insidiosi. Le sospensioni sono indipendenti sulle quattro ruote e, insieme al passo aumentato di 3 cm, alla superiore rigidità torsionale del telaio e alla maggiore estensione degli ammortizzatori, permettono di assicurare maggiore stabilità e sicurezza dinamica alla vettura.

    Completano il quadro tecnico lo sterzo servoassistito elettricamente e i freni a disco su entrambi gli assi. Le dotazioni di sicurezza includono, oltre ad air bag e sistema Isofix posteriore, i recenti sistemi attivi per la frenata in emergenza a bassa velocità, per il mantenimento della carreggiata e della corsia di marcia, per la regolazione automatica dei fari in caso di interferenza con un veicolo in direzione opposta, per la segnalazione dell'angolo cieco in sorpasso o in manovra e per la segnalazione dei limiti di velocità vigenti sul percorso.

    SU STRADA

    Il primo contatto con la crossover coreana mette un po' di soggezione: la seduta è piuttosto alta e la carrozzeria, molto larga, pone qualche problema nel traffico e in fase di parcheggio, anche per l'oggettiva difficoltà nella percezione degli ingombri.

    Il motore invece regala prontezza e agilità: piuttosto silenzioso e privo di vibrazioni, risponde con adeguata brillantezza ai comandi dell'acceleratore e supporta senza problemi i regimi più elevati, pur se il cambio, un po' lento quando si richiedono prestazioni vivaci, lo penalizza un po', in particolare ai regimi più bassi.

    Presente la modalità di guida Sport, che se attivata assicura maggiore reattività al pedale dell'acceleratore e cambiate più rapide, pur senza pregiudicare il confort. Va poi tenuto conto della massa non indifferente della vettura, che in condizioni d'uso sfiora i 1.800 kg.

    Ciononostante le prestazioni appaiono vivaci: in accelerazione spunta tempi quasi da sportiva, ma anche la ripresa, in particolare alle velocità più elevate, risulta convincente, soprattutto se ottenuta senza necessità di scalare le marce.

    Dal punto di vista dinamico emerge invece qualche limite: le sospensioni morbide, il baricentro alto e la notevole massa si traducono in evidenti inerzie del corpo vettura e in trasferimenti di carico piuttosto marcati.

    Gli ausili elettronici smorzano sul nascere qualsiasi fenomeno di instabilità, ma è comunque evidente che la vettura, nonostante il nome e l'allestimento, non sia certo impostata per regalare emozioni sui tracciati misti. D'altra parte, il motore silenzioso e il buon isolamento dell'abitacolo dall'esterno invitano a una guida rilassata, favorita da uno sterzo turistico e dal cambio automatico dagli innesti morbidi ma non certo rapidi.

    Nota positiva invece per quanto riguarda i freni, che a dispetto della massa assicurano spazi di arresto piuttosto contenuti, con una efficace sensibilità del pedale e decelerazioni efficaci anche nell'uso prolungato. Non male infine i consumi: mediamente si percorrono più di 13 chilometri con un litro di gasolio, variabili tra gli oltre 10 rilevati in città e i quasi 16 km/litro sulle statali poco trafficate.

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