PROVA: Ford S-Max 2.0 TDCi, ci S-iamo

11 luglio 2016
Dario Chiozzotto
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    Più potente, sicura ed accessoriata, la seconda generazione S-Max giunge a una piena maturità Offre in più anche la trazione integrale che però penalizza in parte i consumi...

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    Quella “S”, in fondo, spiega tutto. Sta per Sport e tra le monovolume medie a 5 o 7 posti, l’S-Max si è sempre distinta per il piglio sportivo e grintoso, responsabile di buona parte del meritato successo sinora ottenuto. In termini di handling puro e precisione di guida questa nuova generazione, che nasce sull’ ottima piattaforma Mondeo, non ha certo tradito le aspettative e in più è maturata molto sotto molteplici aspetti.

    Parliamo di una serie di contenuti davvero da vettura di classe superiore in termini di sicurezza e di un confort complessivo nettamente migliorato.

    Brillante, precisa, ben frenata, è cresciuta nel peso, con 2.020 kg effettivi rilevati alla nostra bilancia, e ha guadagnato una primizia come la trazione integrale che, oltre alla massa, ha penalizzato un po' agilità e consumi, soprattutto urbani. Tanta qualità, inoltre, si paga e non poco, dato che accaparrarsi un esemplare come quello in prova occorre sborsare oltre 50.000 euro.

     

    LOOK
    Osservarla oggi, a 10 anni distanza dalla prima generazione,
    ci si accorge di come la S-Max abbia per molti versi anticipato la tendenza di molte recenti rivali, vedi l 'ultima Renault Espace. Collocata in gamma tra la C-Max e la Galaxy, ha sempre strizzato l'occhio alle crossover, con le vaghe sembianze di una monovolume vera, ben dissimulata sotto le linee filanti e un baricentro basso tipiche di una wagon sportiva.

    Visto il successo, stravolgerla non avrebbe avuto senso e i ritocchi sono stati infatti solo lievi. Il frontale rimane molto rastremato, con l’ormai classica calandra esagonale cromata che distingue tutti i modelli, dalla Fiesta alla Mondeo.
    Nuovi e più sottili fari a led adattivi, l'andamento curvilineo del padiglione e l'elevata larghezza. Una dose di grinta in più è ora garantita dal diffusore posteriore che integra i due terminali di scarico separati.

    INTERNI
    La linea slanciata e grintosa la fa sembrare più compatta di quanto non sembri ma, accomodati a bordo, la Ford S-Max si conferma una vera monovolume da famiglia, con un generoso passo di 2,84 metri, cinque comodi posti, un bagagliaio degno di tale nome e, in emergenza, due strapuntini ricavati nella terza fila, comodi però solo per due bambini.

    Per chi avesse necessità di una vera sette posti, è meglio però orientarsi verso la più accogliente Galaxy. A bordo sfoggia una maggiore eleganza e finiture decisamente più curate, con la plancia interamente ristilizzata. Al posto della strumentazione si trova ora un display digitale da 10 ", la cui grafica riproduce i classici indicatori analogici, ma offre la possibilità di personalizzare lo stile a piacimento scegliendo tra più configurazioni possibili.

    Al centro della consolle trova invece posto uno schermo touch screen da 8 pollici che integra le funzioni del Sync 2, la nuova versione del sistema di connettività e comandi vocali Ford. Poco più in basso, i comandi audio e del climatizzatore, in verità un po’ piccoli, come del resto anche il tasto hazard, non sempre di immediata consultazione.

    Sempre in termini di ergonomia, segnaliamo alcuni aspetti migliorabili come, per esempio, la visualizzazione della marcia inserita un po' troppo piccola sullo schermo della strumentazione, così come le cifre relative alla temperatura impostata visualizzate su quello centrale.

    Apprezzabili, invece, alcune accortezze, come le bocchette posteriori per la seconda fila di sedili, costituita da tre sedili scorrevoli singolarmente, o quelle integrate nel padiglione per la terza, oltre al portellone ad apertura automatica, che si può attivare facendo semplicemente scorrere un piede sotto al paraurti posteriore.

    In termini di capacità di carico, non ci si può proprio lamentare, a patto però di viaggiare in cinque, con 700 litri utili ampliabili fino ben 2.020 sfruttando il pratico sistema di sblocco e ribaltamento elettrico di tutte e 5 gli schienali.

    TECNICA

    La seconda generazione nasce su una piattaforma tutta nuova, la medesima della Mondeo, e non più nello stabilimento belga di Genk, bensì in quello spagnolo di Valencia. La scocca è ora più robusta grazie al’impiego di nuovi acciai idroformati, mentre per le sospensioni, McPherson all’ anteriore e multilink al retrotreno, sono stati impiegati nuovi componenti in alluminio.

    Il quattro cilindri td 2,0 litri in posizione trasversale è un' unità moderna, piuttosto leggera e rispetta la normativa Euro 6. Sul banco a rulli ha erogato valori di potenza e coppia leggermente inferiori, con 177,2 Cv contro i 180 Cv dichiarati e 393,5 Nm al posto dei 400 Nm espressi dalla Casa. La potenza è trasferita alle quattro ruote tramite un cambio automatico a doppia frizione e, per la prima volta, un sistema di trazione integrale permanente con frizione Haldex, derivato dalla Kuga.

    Per incrementare il confort acustico sono stati impiegati più rivestimenti fonoassorbenti, oltre ai nuovi materiali per le guarnizioni giroporta. Avanzate anche le soluzioni proposte per la protezione dei passeggeri e dei pedoni. E' presente una primizia come gli air bag laterali per la seconda fila di posti, che si aggiungono a quelli anteriori, per le ginocchia del guidatore e quelli a tendina per prima, seconda e terza fila di posti.

    Per quanto concerne i dispositivi di sicurezza ne segnaliamo solo alcuni: la telecamera anteriore con vista frazionata, il sistema di frenata automatica con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni, quello di monitoraggio dell’attenzione del guidatore, il riconoscimento dei segnali stradali e il monitoraggio e mantenimento della corsia di marcia.

    SU STRADA

    Uno dei principali punti di forza della S-Max è da sempre il comportamento stradale, favorito da un baricentro più basso di quello di molte rivali, dalle carreggiate larghe e da un assetto non troppo cedevole. E’ una di quelle monovolume con cui si instaura un feeling quasi immediato.

    Sebbene il peso sia aumentato, un fatto principalmente imputabile alla trazione integrale, anche sulla nuova generazione trovano piena conferma qualità dinamiche di tutto rispetto, con una trazione impeccabile, uno sterzo rapido e preciso, ottimi freni, da 100-0 km/h bastano 35,2 m,  e un comportamento sempre estremamente sicuro.

    La maggior massa non impensierisce poi più di troppo nemmeno in accelerazione grazie all’ esuberanza del 2 litri td con tempi spesso inferiori al dichiarato, quasi 1 secondo nello 0-100 km/h (9,62 sec rilevati), e spunti rapidi anche in ripresa, dove si può sempre contare su un kick down piuttosto efficace e su quasi 400 Nm di coppia disponibili poco sopra i 2.000 giri. Così, per traguardare il km da 80 km/h in Drive vi bastano 26,334 sec e la nuova S-Max si arrende solo poco sotto i 210 km/h , 208,8 per l' esattezza, presi in VIa.  

    La nuova S-Max si dimostra anche un'ottima compagna di viaggio grazie al timbro molto sommesso del motore - sono più i fruscii a infastidire superati i 140 km/h - alla morbidezza dei passaggi marcia in Drive e ad una capacità di assorbimento della sospensioni nettamente migliore rispetto al passato.

    Un'ultima nota riguarda i consumi, in questo caso sì un po' penalizzati dalla trazione integrale permanente che, insieme al cambio a doppia frizione, causano un sensibile assorbimento di potenza. In città si superano infatti di poco i 9 km/l, in autostrada gli 11 km/l, per una percorrenza complessiva di 12,1 km/l.

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