Ford C-Max 1.5 TDCi , datemi strada

22 marzo 2016
Gabriele Canali
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    Lo spazio non manca a bordo della rinnovata multispazio Ford, migliorata nell’ergonomia e arricchita nelle dotazioni di sicurezza. Riuscito il binomio con il td 1.5 da 120 Cv, un common rail vivace quanto basta per viaggiare su ritmi piacevolmente...(listino)

    INTERNI

    Come prima, più di prima. Dimensioni a parte, la multispazio C-Max è cresciuta in tutto. Si tratta infatti di un restyling che riguarda non solo l’estetica, con l’adozione di quello stesso frontale che ha ispirato il family feeling delle Ford di più recente generazione, a partire dall’ultima Fiesta, ma soprattutto la sostanza, i contenuti e le dotazioni: si va, per l’abitacolo, dalla plancia con consolle ridisegnata e migliorata nell’ergonomia alla disponibilità di dispositivi di sicurezza da prima della classe mentre fra i motori il 1.5 TDCi, nella versione da 120 Cv, del modello provato è nuovo. Sostituisce la precedente unità 1.6 da 116 Cv, non manca di brio e vivacità ma soprattutto è fluido nell’erogazione ed è sempre silenzioso. Così equipaggiata, la C-Max si rivela una multispazio gradevole da guidare, in virtù anche di un assetto che agevola cambi di direzione e che permette di condurla a ritmi piacevolmente sostenuti anche lungo i percorsi ricchi di curve. Insomma, un bel viaggiare, senza patemi e senza particolari sprechi, con percorrenze medie che gravitano attorno ai 14-15 km/litro.

     

    INTERNI
    La C-Max si è aggiornata stilisticamente riprendendo lo stile delle ultime Ford: è il frontale arrotondato e prominente, con griglia a lamelle, a caratterizzare maggiormente, ora, la multispazio, grazie all’ampia mascherina trapezoidale cromata, ai fari che si allungano fino ai passaruota, allo scudo paraurti più bombato e al cofano motore solcato da profonde nervature e rialzato al centro. In abitacolo la novità più rilevante è costituita dalla consolle ridisegnata e dalla plancia ora meno affollata di tasti e equipaggiata con il sistema multimediale Sync2, di serie sull’allestimento Titanium X del modello provato, che porta al debutto uno schermo touch da 8” ad alta risoluzione in luogo dello schermo da 4,2” del precedente Sync e adotta una funzione di comandi vocali ulteriormente estesa, che consente di gestire vocalmente, oltre all’impianto audio e ai dispositivi collegati mediante USB o Bluetooth, sia il climatizzatore sia il navigatore: quest’ultimo, abbinato al sistema hi-fi Sony con 10 altoparlanti anziché 6, richiede un sovrapprezzo di 1.000 euro.

    Inedito pure il bracciolo scorrevole tra i sedili anteriori, nel quale è ricavato un portaoggetti più ampio e che può ospitare una bottiglia d’acqua da un litro e una più piccola; all’interno è diviso in un ripiano superiore e in un vano centrale, ed è dotato di porta Usb per la connessione e per la ricarica di smartphone e tablet. 

    TECNICA

    Il 1,5 litri td che ha sostituito il precedente 1.6 da 116 Cv è disponibile in due livelli di potenza massima: da 95 Cv o, come sul modello in prova, da 120 Cv e vanta un inedito disegno delle camere di combustione e un sistema common rail di ultima generazione. Per quanto riguarda la meccanica, al reparto sospensioni troviamo, come sul modello precedente, un avantreno tipo McPherson e un asse posteriore multilink. Al nostro banco ha erogato una potenza massima superiore al dichiarato con 123,9  cv a 4.010 giri/min e  287 nm  a 1.790 giri/min.

    Decisamente più ricca ora la dotazione di sicurezza. Tra i dispositivi disponibili, a richiesta e presenti sul modello provato, si segnalano in particolare il Cross Traffic Alert che avvisa l’eventuale sopraggiungere di altri veicoli nel raggio di 40 metri quando si esce in retromarcia dal parcheggio, segnalando l’avvicinamento tramite un avviso acustico, accompagnato da un messaggio sul cruscotto e dall’accensione di un led nel retrovisore. In marcia gli stessi led segnalano il sopraggiungere di veicoli non visibili perché nell’angolo cieco degli specchietti. Tali funzioni fanno parte del pacchetto Driver Assistance, optional a 1.000 euro, assieme al dispositivo che, analizzando i movimenti del volante, riconosce il rischio di colpi di sonno per il guidatore.

    SU STRADA

    Il td convince subito per la sua discrezione: è silenzioso anche a freddo ed è privo di vibrazioni, offre una buona risposta fin dai regimi più bassi. Potenza e coppia sono entrambe ben distribuite lungo tutto l’arco di impiego, garantendo dunque un’erogazione omogenea, a tutto vantaggio della scioltezza di guida. Il che conferisce alla multispazio Ford una guidabilità apprezzabile, che permette di condurla lungo i percorsi ricchi di curve a ritmi piacevolmente sostenuti. La tenuta di strada resta elevata, in ogni condizione di utilizzo così come l’equilibrio globale, nonostante le sospensioni tutt’altro che rigide: l’assorbimento delle asperità è sempre efficace, senza disturbare la precisione e la fedeltà della vettura nel mantenere la traiettoria.

    L’assetto non troppo morbido, associato a uno sterzo dotato di servocomando elettrico cui non fanno difetto prontezza e precisione, rendono la C-Max agile e dinamica anche sui tracciati misti, con inserimenti in curva precisi, ben supportati da una scarsa sensibilità ai trasferimenti di carico. E’ un assetto, quello della C-Max, che mostra di premiare la dinamica di marcia nella misura che ci si aspetta: corpo vettura composto e poco incline alle oscillazioni, trasversali o longitudinali. Sul fronte del confort, la C-Max non delude le attese: l’abitacolo risulta ben isolato dall’esterno, e non solo dal motore, con l’altrettanto valido contributo offerto da sospensioni capaci di assorbire sia lo sconnesso sia le imperfezioni del manto stradale. Note positive sul fronte dei consumi, che mostrano di non soffrire più di tanto la mole della vettura, con percorrenze medie che si attestano su valori nell’ordine dei 15,4 km/litro e 14,9 km/litro in autostrada.

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