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In copertina non poteva non che esserci lei, la nuova berlina sportiva Alfa Romeo. Primo test dunque per la Giulia 2.2 Diesel da 180 cv che punta a prendersi quote di mercato oggi ad esclusivo appannaggio delle tedesche premium. L' affiancano un approfondito dossier sulle novità del Salone di Pechino,ben otto prime impressioni e cinque prove approfondite...
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Ford C-Max 1.5 TDCi , datemi strada

Lo spazio non manca a bordo della rinnovata multispazio Ford, migliorata nell’ergonomia e arricchita nelle dotazioni di sicurezza. Riuscito il binomio con il td 1.5 da 120 Cv, un common rail vivace quanto basta per viaggiare su ritmi piacevolmente...(listino)

Gabriele Canali

Come prima, più di prima. Dimensioni a parte, la multispazio C-Max è cresciuta in tutto. Si tratta infatti di un restyling che riguarda non solo l’estetica, con l’adozione di quello stesso frontale che ha ispirato il family feeling delle Ford di più recente generazione, a partire dall’ultima Fiesta, ma soprattutto la sostanza, i contenuti e le dotazioni: si va, per l’abitacolo, dalla plancia con consolle ridisegnata e migliorata nell’ergonomia alla disponibilità di dispositivi di sicurezza da prima della classe mentre fra i motori il 1.5 TDCi, nella versione da 120 Cv, del modello provato è nuovo. Sostituisce la precedente unità 1.6 da 116 Cv, non manca di brio e vivacità ma soprattutto è fluido nell’erogazione ed è sempre silenzioso. Così equipaggiata, la C-Max si rivela una multispazio gradevole da guidare, in virtù anche di un assetto che agevola cambi di direzione e che permette di condurla a ritmi piacevolmente sostenuti anche lungo i percorsi ricchi di curve. Insomma, un bel viaggiare, senza patemi e senza particolari sprechi, con percorrenze medie che gravitano attorno ai 14-15 km/litro.

 

INTERNI
La C-Max si è aggiornata stilisticamente riprendendo lo stile delle ultime Ford: è il frontale arrotondato e prominente, con griglia a lamelle, a caratterizzare maggiormente, ora, la multispazio, grazie all’ampia mascherina trapezoidale cromata, ai fari che si allungano fino ai passaruota, allo scudo paraurti più bombato e al cofano motore solcato da profonde nervature e rialzato al centro. In abitacolo la novità più rilevante è costituita dalla consolle ridisegnata e dalla plancia ora meno affollata di tasti e equipaggiata con il sistema multimediale Sync2, di serie sull’allestimento Titanium X del modello provato, che porta al debutto uno schermo touch da 8” ad alta risoluzione in luogo dello schermo da 4,2” del precedente Sync e adotta una funzione di comandi vocali ulteriormente estesa, che consente di gestire vocalmente, oltre all’impianto audio e ai dispositivi collegati mediante USB o Bluetooth, sia il climatizzatore sia il navigatore: quest’ultimo, abbinato al sistema hi-fi Sony con 10 altoparlanti anziché 6, richiede un sovrapprezzo di 1.000 euro.

Inedito pure il bracciolo scorrevole tra i sedili anteriori, nel quale è ricavato un portaoggetti più ampio e che può ospitare una bottiglia d’acqua da un litro e una più piccola; all’interno è diviso in un ripiano superiore e in un vano centrale, ed è dotato di porta Usb per la connessione e per la ricarica di smartphone e tablet. 

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