Bmw 325d Steptronic MSport, ancora tu

27 marzo 2016
Fabio Suvero
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    Cambia poco, anzi pochissimo la rinnovata Serie 3, e si conferma una delle vetture più gratificanti alla guida della categoria. Con il 2.0 td biturbo va fortissimo e consuma davvero poco. Il prezzo...

    INTRO

    Riconoscerla a colpo d’occhio non è facile, anzi, è quasi impossibile considerando le differenze infinitesimali tra la nuova Serie 3 e il modello precedente. Ma anche la meccanica e i contenuti tecnici non sono cambiati molto, del resto già il modello precedente rappresentava lo stato dell’arte, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni e il piacere di guida. Forse non sarà una delle vetture più originali e innovative del segmento, ma trovare una media con motore 2 litri a gasolio che scatta da 0 a 100 km/h in poco più di 6,4 e percorre in media più di 16 km/litro non è affatto facile. Così come sapere che l’esemplare in prova supera i 65.000 euro.


    MSPORT
    Prese d’aria frontali un po’ più grandi, scudi paracolpi leggermente rivisti, disponibilità dei fari a led come optional e pochi altri dettagli definiscono l’ultima Serie 3, disponibile come in passato anche nell’allestimento M Sport dell’esemplare in prova. Ancora meno sono poi i dettagli interni cambiati: si nota qualche particolare cromato in più, oltre allo scomparto scorrevole che nasconde i due portabevande sul tunnel, davanti al quale si trova l’alloggio rivestito in gomma per accogliere i vari smartphone o telefoni cellulari. Come in passato la sistemazione dei passeggeri posteriori è decorosa ma non particolarmente generosa a livello delle gambe, così come il sensibile ingombro del tunnel della trasmissione rende sconsigliabile viaggiare in cinque. Facile trovare la posizione di guida più congeniale, nel caso dell’allestimento MSport resa ancora più sportiva dai sedili avvolgenti e dal volante a tre razze dalla generosa imbottitura della corona, caratterizzato dai comandi del cambio replicati dietro le razze.

    TECNICA

    Anche per quanto riguarda la meccanica le modifiche sono marginali e riguardano prevalentemente la tecnologia degli ammortizzatori ottimizzata per contenere i fenomeni di rollio e beccheggio, oltre a una diversa taratura dello sterzo per renderlo più preciso. La 325d monta poi il collaudato motore 2 litri biturbo già montato in precedenze su altri modelli Bmw e caratterizzato dalla stessa potenza di 218 Cv. Si fregia di un sistema di sovralimentazione composto da 2 turbocompressori di diverse dimensioni: il più piccolo, grazie al minore momento d’inerzia, funziona ai bassi regimi per amplificare la prontezza di risposta e ridurre di conseguenza il turbo lag, mentre quello più grande si attiva al crescere del regime di rotazione con l’obiettivo di aumentare la portata d’aria a vantaggio delle prestazioni.

    Risponde alla normativa Euro 6 sulle emissioni e dispone del programma Eco Pro per ottimizzare il controllo del propulsore e l’efficienza dell’impianto di climatizzazione, oltre al riscaldamento degli specchietti retrovisori ed eventualmente quello dei sedili; una volta attivata questa modalità, il display sulla plancia visualizza alcuni consigli per ottenere la massima efficienza della vettura, mentre l’indicatore integrato nella zona inferiore del contagiri aiuta il guidatore a dosare l’acceleratore per ottimizzare i consumi. Obiettivo quest’ultimo raggiunto anche grazie al cambio automatico a 8 marce ad attrito ridotto e dotato di rapporti molto ravvicinati, oltre che dalla funzione che disaccoppia il cambio stesso dal motore quando si rilascia il gas per una ulteriore riduzione dei consumi.

    SU STRADA

    Si potrebbe riconoscere ad occhi chiusi una Serie 3, ma quando il corpo viene compresso con una tale forza contro lo schienale si intuisce subito che sotto il cofano non c’è il 2 litri turbodiesel della 320d. Nella 325d la cilindrata resta infatti la stessa, ma i turbo sono due, la potenza massima raggiunge 218 Cv, ma sono soprattutto i 450 Nm di coppia a fare la differenza. Non ci sono vuoti ai bassi regimi, l’intervento del secondo turbocompressore è inavvertibile, ma la spinta che prosegue ininterrottamente fino a 5.000 giri identifica uno dei migliori 4 cilindri a gasolio del mercato, soprattutto perché tali prestazioni sono associate a consumi che hanno dell’incredibile, basti pensare che in autostrada percorrere 17 km/l non è affatto un miraggio.

    Aiuta l’ottava marcia lunga, ma un altro punto di forza di questa vettura è proprio il cambio, non tanto per la sua dolcezza in automatico, caratteristica scontata per una trasmissione con convertitore di coppia, quanto per il fatto che in manuale, selezionando il programma Sport, gli inserimenti delle varie marce siano così secchi e veloci da non far rimpiangere affatto i migliori doppia frizione. L’assetto resta il principale protagonista di un piacere di guida assoluto: è rigido quanto basta, la compostezza nei cambi di direzione è quella a cui la vetture della Casa bavarese ci hanno abituato da tempo, ma è soprattutto la capacità di mettere a proprio agio e di mascherare una massa di 1.600 kg a collocare al vertice della classe la 325d sul fronte del piacere di guida. Certo, l’assetto rigido non digerisce volentieri le sconnessioni della strada e il riavvio del motore da parte dello start/ stop provoca qualche scossone di troppo, ma sono aspetti che si dimenticano alla svelta alle luce delle qualità dinamiche della berlina Bmw.

    Sposta