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Automobilismo di settembre è in edicola. Modella d’eccezione per la copertina la Jaguar XF AWD equipaggiata con il nuovo due litri turbodiesel da 180 Cv. Al motore si associa la trazione integrale permanente che...
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Alfa Romeo nega fermamente le speculazioni sulla Giulia

Un portavoce della Casa italiana nega completamente le affermazioni e la validità delle insinuazioni sul motivo del ritardo della Giulia definendole assolutamente "non accurate e per niente rappresentative della situazione"....

Dopo la notizia del ritorno di Roberto Fedeli in FCA dopo 16 mesi di lavoro in BMW e l' indiscrezione di Automotive News secondo cui il ritardo della Giulia sarebbe imputabile al fallimento nei più severi crash test frontali e laterali statunitensi, arriva puntuale la smentita Alfa Romeo. Un portavoce della Casa italiana nega completamente le affermazioni e la validità delle insinuazioni di Automotive News definendole assolutamente "non accurate e per niente rappresentative della situazione".

Non solo, il portavoce ha confermato che la produzione per il mercato statunitense dell' Alfa Romeo Giulia è confermata per la fine del secondo trimestre 2016, prima con la potente variante Quadrifoglio, poi con le altre versioni a seguire. La produzione per i mercati europei della Giulia Quadrifoglio dovrebbe iniziare il 31 marzo, con le prime consegne ai dealer previste per la fine di maggio o l' inizio di giugno. Le attese versioni "normali" della Giulia saranno a breve svelate al Salone di Ginevra, ma l' inizio della produzione non è stato ancora comunicato.

GAMMA
La gamma turbodiesel avrà al centro un 2.2 litri sviluppato su tre livelli di potenza: 150, 180 e 210 Cv. Per i primi due si potrà scegliere fra un cambio con convertitore di coppia o manuale a 6 rapporti mentre la trazione integrale sarà disponibile solamente sulla Giulia 2.2 da 210 Cv, abbinata all’ automatico. Debutterà anche una versione “Eco” nello step di potenza da 180 Cv ma ancora non sono state rese note le caratteristiche che la distingueranno dalla standard.

Parlando di benzina, invece, verrà utilizzato un motore 2 litri di origine americana, derivato dall’attuale Chrysler Tigershark da 148 Cv. Con una testata completamente nuova ed altre modifiche tecniche, si partirà da 200 Cv fino ad un massimo di 280 passando per una versione da 250. Il meno ed il più potente avranno trazione posteriore e cambio automatico mentre la variante di mezzo sarà a trazione integrale. Nessuna conferma, invece, sull’arrivo di un V6 3 litri biturbo da oltre 330 Cv.Per la trazione integrale, però, ci sarà da attendere: è previsto l’arrivo entro il 2016 ma non contemporaneamente al resto della gamma.

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