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Nissan Juke 2010

Nissan presenta Juke, innovativo crossover per la città.




In Europa Juke arriverà sul mercato, nella seconda metà dell’anno, con tre motorizzazioni e trasmissioni manuali o cambio CVT a variazione continua. In cima alla gamma si colloca la nuovissima unità turbo benzina a iniezione diretta da 1,6 litri, che eroga una potenza di 190 CV (140 kW) e una coppia di 240 Nm.

Questo 16 valvole ultraleggero a basso attrito utilizza l’iniezione diretta per migliorare la combustione e ottimizzare potenza, coppia, consumi ed emissioni. L’aggiunta di turbocompressore e intercooler dà ulteriore smalto alle prestazioni – è uno dei motori più potenti della categoria – mentre la fasatura variabile delle valvole in entrambi i cicli di aspirazione e scarico (Twin VTC) rende il motore più brillante ai bassi regimi. L’angolo di incrocio delle valvole consente il ricircolo dei gas di scarico.

Le tecniche antiattrito includono l’adozione del rivestimento DLC (Diamond-Like Carbon) a base di carbonio per gli alzavalvole e la finitura a specchio degli alberi a camme. Il risultato? Livelli di performance analoghi a un motore aspirato da 2,5 litri, con i consumi di una cilindrata inferiore.

Nelle versioni a due ruote motrici, il motore benzina a iniezione diretta di Juke sarà abbinato a una trasmissione manuale a sei marce; nei modelli a trazione integrale, al cambio XTRONIC CVT con modalità manuale a sei rapporti.

La seconda opzione della gamma benzina è un motore da 1,6 litri, quattro valvole per cilindro, appartenente alla famiglia HR, ma ampiamente rinnovato per l’occasione. Identificato dal codice HR16DE, ha il collettore di scarico più ampio, il collettore di aspirazione ritarato ad hoc, la fasatura variabile nei cicli di aspirazione e scarico (Twin VTC) e un nuovo catalizzatore a celle esagonali. Migliorato anche il moto vorticoso (“tumble”) del flusso di aspirazione.

Tra le sue caratteristiche, citiamo le nuove corone dei pistoni e il raffreddamento a getto d’olio integrale, nonché varie tecniche per la riduzione degli attriti, come il rivestimento DLC a base di carbonio sugli alzavalvole.

Ma la novità più grande è il sistema a doppio iniettore – il primo al mondo nel suo genere – che inserisce due iniettori in ogni cilindro: le dimensioni degli ugelli sono state ridotte per rendere più fine e precisa l’erogazione dello spruzzo del carburante nei cilindri, migliorando l’ atomizzazione e ottenendo una combustione più completa.

I vantaggi delle migliorie meccaniche si misurano in termini di potenza, coppia ed economicità d’uso. Il motore produce 117 CV (86 kW), migliorando del 6% le performance della versione precedente. La coppia sale del 3% toccando i 157 Nm, mentre i consumi si riducono del 5,6%. Il benzina aspirato alimenta solo i modelli a due ruote motrici e sarà disponibile in abbinamento alla trasmissione manuale a cinque rapporti o all’opzione XTRONIC CVT a variazione continua (un diverso CVT rispetto a quello utilizzato con il motore a iniezione diretta).

Completa la gamma di motorizzazioni il ben noto 1.5 dCi turbodiesel common rail K9K, sviluppato dall’Alleanza Renault-Nissan. 1461 cc di cilindrata, otto valvole, questo motore vanta una buona economia dei consumi, basse emissioni e bassi costi di esercizio, uniti a ottime caratteristiche di guida.

La potenza si attesta su 110 CV (81 kW) a 4000 giri; la coppia raggiunge ben 240 Nm a 1750 giri. L’unità impiega un nuovo condotto di ritorno del carburante e una centralina di controllo per migliorare l’efficienza dei consumi. La pressione di iniezione è 1600 bar. La nuova messa a punto delle candelette incrementa le performance nelle partenze a freddo. Il sistema di controllo delle emissioni impiega un filtro antiparticolato (DPF), con un quinto iniettore per la rigenerazione e il ricircolo dei gas di scarico raffreddato; il turbocompressore è stato riconfigurato per ridurre al minimo la distanza tra quest’ultimo e il filtro DPF.

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