Nidec Asi: svelata la colonnina Ultra Fast Charger

15 maggio 2018
a cura di Redazione Automobilismo
Nidec Asi: svelata la colonnina Ultra Fast Charger
Con una tecnologia da 320 kW e 800 Volt la colonnina UFC potrebbe dare una grossa mano alla diffusione delle auto elettriche.

La Nidec, una delle multinazionali più importanti nel settore dei motori elettrici, ha dato vita a una nuova tipologia di colonnina ultra rapida. Questa colonnina, differentemente dalle normali colonnine installate attualmente sulle nostre strade, non attinge l'energia direttamente dalla rete elettrica quando una vettura a batteria gli viene collegata per ricaricarsi. All'interno della colonnina, infatti, vi è un pacco batterie da 160 kWh e 800 Volt preposta a ricaricare l'auto o le auto che vengono connesse alla colonnina.

Questa scelta progettuale permette alla colonnina di rendersi completamente indipendente dalla rete elettrica, ricreando una sorta di "buffer" o serbatoio di energia che non solo evita i picchi di assorbimento ma garantisce la massima stabilità della rete, evitandone il collasso per l'eccessiva richiesta. Il pacco batterie, installato al suo interno, viene direttamente utilizzato per ricaricare le vetture a zero emissioni mentre la rete elettrica è deputata a ripristinare il livello di carica del pacco batterie quando questo sarà ormai basso.

Nidec Asi: svelata la colonnina Ultra Fast Charger

L'elevata capacità e potenza del pacco batterie, inoltre, consente in primis una ricarica ultra rapida grazie alla tecnologia da 320 kW e 800 Volt, arrivando a ripristinare l'80% della carica in un quarto d'ora, e in secundis, grazie a un'efficienza del 95%, di ricaricare fino a due veicoli, se collegati in parallelo, o tre, se collegati in serie, sfruttando nel caso di due veicoli metà della potenza cioè 160 kW con un potenziale elettrico di 400 volt.

Nidec Asi: svelata la colonnina Ultra Fast Charger

Una volta scarico il pacco batterie sfrutta la rete elettrica per ricaricarsi limitandosi ad assorbire però solo 50 kW così da non gravare troppo sulla rete e rischiare di creare picchi o collassi della rete. Questo succede sia in caso in cui il pacco batteria sia scarico ma senza vetture collegate che nel caso in cui vi fosse collegata una vettura e il pacco batteria dovesse essere scarico. In questo caso, infatti, la vettura a zero emissioni verrebbe ricaricata con una tecnologia a 50 kW.

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