New Stratos: a Ginevra il debutto ufficiale

13 febbraio 2018
a cura di Redazione Automobilismo
New Stratos: a Ginevra il debutto ufficiale
L'indiscutibile leggenda dei rally dopo quarant'anni riprenderà vita in 25 unici ed esclusivi esemplari.

La contorta storia nata nel 2010, quando il collezionista tedesco Michael Stoschek chiese a Pininfarina e Ferrari di ricreare una fuoriserie che ricordasse i fasti della mitica Lancia Stratos degli anni 70, sta per giungere al termine. La Manifattura Automobili Torino (atelier fondato nel 2014 da Paolo Garella, a capo del progetto della fuoriserie) ha finalmente trovato la quadra per mettere in produzione 25 unità della New Stratos, l'erede della mitica sportiva anni ’70. A più di 7 anni di distanza e nel pieno rispetto delle specifiche tecniche della versione originale del 2010, la New Stratos prenderà finalmente vita e farà il suo debutto proprio alla kermesse svizzera di fronte a un gremito pubblico di appassionati e cultori di automobilismo.

New Stratos: a Ginevra il debutto ufficiale

Impossibile confonderla

Dovendo ricordare la mitica supersportiva che negli anni 70 dominava tutti i rally il design non poteva di certo esser stravolto. Il muso fortemente appuntito, la coda tagliata di netto, il tetto basso e le carreggiate allargate, il cofano anteriore e posteriore con apertura al contrario e l'immancabile spoiler sul tetto restituiranno una silhouette che farà battere il cuore degli appassionati fin dal primo sguardo. Anche negli interni non mancheranno i richiami all'iconica Lancia con alcuni piccoli accorgimenti e l'immancabile profumo di Motorsport.

Che numeri!

Sotto il cofano dovrebbe trovare posto lo stesso V8 da 4.3 litri che adottava la Ferrari 430 Scuderia. Invece però di avvalersi dei classici 510 CV della classica Ferrari o dei 540 CV della New Stratos del 2010, su questo modello dovremmo poter fare affidamento su ben 550 CV e 519 Nm. Il propulsore sarà quindi affiancato da un cambio sequenziale a sei rapporti e dalla semplice trazione anteriore per un puro piacere di guida. Il telaio, realizzato in estrusi di alluminio e più corto di 20 cm rispetto alla sportiva del Cavallino, e la carrozzeria in fibra di carbonio focalizzano l'attenzione sulla leggerezza costruttiva facendo registrare un peso finale di 1247 kg e un rapporto peso potenza di 2,3 kg/cv. Un valore ottimo che si traduce in uno 0-100 km/h archiviato in soli 3,3 secondi, uno 0-200 in appena 9,7 secondi e una velocità massima che tocca addirittura i 330 km/h.

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