Moke EV: il divertimento è green

26 giugno 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Moke EV: il divertimento è green
Nuova vita per la spiaggina Mini Moke. Dotata di un motore elettrico da 20 Cv, raggiunge i 70 km/h e può contare su di un’autonomia massima di 145 km.

Prezzi da 13.900 euro

Mini Moke e Citroën Mehari sono state le portabandiera della bella vita degli Anni ’70 e ‘80. Nate nel dopoguerra e votate esclusivamente al tempo libero, erano auto da spiaggia – o “spiaggine”, che dir si voglia – caratterizzate da uno spiccato spirito ludico. Oggi, la sorte della Mehari, tornata in auge grazie alla rivisitazione elettrica realizzata dalla Citroën, viene condivisa dalla Moke.

Nata per la guerra, convertita alla spiaggia

Moke EV: il divertimento è green

La Moke venne progettata da Sir Alec Issigonis, papà della Mini, per l’impiego militare, ma non conobbe alcun campo di battaglia. Mossa da un 4 cilindri di 848 cc da 34 Cv, fu realizzata in 40.000 esemplari e prodotta dal 1964 al 1993 in Inghilterra, Australia, Portogallo e persino in Italia dalla Cagiva. Ora torna a vivere in Francia, grazie a una factory dal nome evocativo: NosMoke. Sottopelle vi è infatti un powertrain a zero emissioni alimentato da batterie agli ioni di litio da 12 kWh o, in alternativa, da meno performanti – ma più economici – accumulatori al piombo. Celle che portano in dote un’autonomia di, rispettivamente, 145 o 64 km con tempi di ricarica variabili tra le sei e le otto ore.

Tendalino parasole in tela

Moke EV: il divertimento è green

Come ogni beach car che si rispetti, la nuova NosMoke Moke EV è priva di porte e padiglione. Una caratteristica che contribuisce a contenere in 521 kg il peso senza batterie. Il motore elettrico asincrono dalla potenza modesta (20 Cv) consente di raggiungere una velocità massima di 70 km/h. Ben più raffinato lo schematismo delle sospensioni che all’avantreno tipo McPherson vede accompagnarsi una soluzione a ruote indipendenti anche al retrotreno. Immancabile il tendalino parasole, mentre è un omaggio alla modernità la possibilità di combinare a piacimento i colori della carrozzeria, dei rivestimenti (lavabili) dei sedili e del “tetto” in tela.

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