Mercedes Classe G 2018: tutte le novità a Detroit

6 gennaio 2018
a cura di Redazione Automobilismo
Mercedes Classe G 2018: tutte le novità a Detroit
Al NAIAS 2018 la Casa di Stoccarda è pronta a svelare la degna erede della iconica Geländewagen.

La kermesse statunitense sarà il palcoscenico ideale dove Mercedes-Benz presenterà al gremito pubblico la nuova generazione della intramontabile Classe G. In data 15 gennaio verranno, infatti, tolti i veli a un fuoristrada che cavalca l'onda del successo dal 1979, anno nel quale è stato presentato per la prima volta. Nonostante i video rilasciati dalla stessa Mercedes e alcuni immagini purtroppo trapelate anticipatamente in rete, al Salone di Detroit (13-28 gennaio) la Casa della Stella placherà gli animi dei fan e degli appassionati dell'iconica Geländewagen mostrando loro quanto realmente sarà cambiata la nuova generazione. Basandoci però sulle informazioni fino ad adesso forniteci dalla stessa Mercedes-Benz e sui video ufficiali o sulle fotografie trapelate in rete, possiamo tranquillamente riportare quanto detto dalla stessa Casa tedesca cioè che il DNA fuoristradistico della nuova Classe G rimarrà invariato anche su questa nuova versione.

Mercedes Classe G 2018: tutte le novità a Detroit

Simile fuori ma diversa dentro

La carrozzeria seppur camuffata non lascia spazio all'immaginazione. La nuova Mercedes Classe G manterrà inalterate le linee che fino a oggi l'hanno resa famosa e introdurrà solamente alcuni dettagli finalizzati a rendere la silhouette ancora più esclusiva, un chiaro segnale della volontà dei progettisti tedeschi di non inficiare le doti off-road di questa inarrestabile fuoristrada. A mutare particolarmente saranno, invece, gli interni che riceveranno una bella iniezione di tecnologia e una apprezzabile ventata di freschezza. La plancia riprenderà esattamente quella già vista sulle ultime Mercedes - con i due grossi schermi digitali affiancati per intenderci - l'infotainment riceverà un notevole upgrade e il comfort alzerà ulteriormente l'asticella grazie a nuovi e pregiati materiali e a un telaio di base più largo.

Mercedes Classe G 2018: tutte le novità a Detroit

Novità anche sotto pelle

Telaio che manterrà invariato la sua tipologia a traverse e longheroni, la soluzione migliore quando si parla di fuoristrada vero, ma adotterà nuove geometrie delle sospensioni così da offrire un comfort e una precisione di guida più elevati su strada normale pur senza peggiorare le ben note doti in off-road. All'anteriore fa la comparsa un doppio braccio oscillante indipendente (doppio triangolo), che permette una maggiore escursione a ogni singola ruota, mentre al posteriore si è optato per un'evoluzione del ponte rigido con barra Panhard e quattro bracci longitudinali di controllo su entrambi i lati. Una scelta progettuale che permetterà alla nuova fuoristrada di Stoccarda di affrontare guadi profondi fino a 70 centimetri, di superare salite e discese con angoli di attacco e di uscita rispettivamente di 30° e 31° e di garantire un'altezza minima da terra di 241 millimetri, ben 6 millimetri in più del modello precedente.

Cambio e trazione al top

Sotto il cofano tutte le nuove Mercedes Classe G riceveranno sia nuovi motori diesel 6 cilindri in linea (OM656) da 313 CV che i nuovi benzina 6 cilindri in linea (M256) da 408 CV, entrambe motorizzazioni da 3.0 litri che faranno da precursori al poderoso 4.0 litri V8 biturbo benzina da 421 CV. Questi propulsori faranno affidamento come da consuetudine sull'ormai infallibile trazione integrale permanente (4MATIC) dotata di ben 3 differenziali bloccabili elettronicamente dall'interno, marce ridotte e una ripartizione che di base si configura con il 40% della coppia sulle ruote anteriori e il 60% sulle posteriori. A collegare il motore alla trazione integrale ci penserà però il cambio automatico (9G-Tronic) a 9 rapporti con convertitore di coppia, appositamente ritarato per adattarsi all'utilizzo fuoristradistico, mentre la trazione integrale riceverà la modalità di guida G Mode che integrerà una diversa taratura per molle e ammortizzatori e un diverso settaggi per sterzo e powertrain ogni qualvolta la trasmissione riconoscerà il bloccaggio di uno dei tre differenziali o ogni volta che il conducente inserirà le marce ridotte anche in movimento.

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